VALVOLE: La prova di Fabio e Morriss

di Fabio e Morriss
dedicata a Scarano Gaetano (mr.Binson)

 

Dopo qualche ora di test, arpeggi, soli, ritmiche, varie modifiche dei toni con ampli pulito, distorto, con pedali etc… ho fatto qualche confronto, grazie ad un mio amico, tra le famigerate Mullard ed alcune altre valvole.

Amplificatore utilizzato Bunetti mc2 con cono celestion silver da 16 ohm.
Chitarra Stratocaster swamp-ash manico acero.

La prova è stata fatto mantenendo fisse le 2 Mullard EL34 nel finale e cambiando le valvole del pre.

MULLARD
Suono molto caldo ben definito, grosso, grasso, dinamica eccellente, attacco, fino a volume 5/6 da 6 a 10 saturazione e distorsione come tutte le valvole.

TUNG SOL 12ax7
Attacco grande, suono definito e pulito e più secco rispetto alle mullard, guadagno inferiore, in generale suono più pacato ma molto bello

SOVTEK 12ax7wa
Molto simili alle Tung Sol.

EHX
Fredde, le più fredde… quasi vetrose.

JJ
Piatte, con meno guadagno.

Conclusione:

MULLARD
calore, dinamica, suono grasso.

TUNG-SOL
brillantezza, definizione, pulizia.

A me son piaciute tutte e due, con le Tung Sol i soli sono più mediosi con una compressione e attacco notevoli.
Le Mullard nel complesso sono rotonde e dinamiche ed hanno un gran calore, delle grandi valvole.

Ho voluto dedicare questa mia semplice prova a Gaetano Scarano, perchè ho avuto la fortuna di conoscerlo di persona ed era una veramente una persona fantastica.
Era un creativo alla veneranda età di 81 anni.

Una volta gli portai delle EX e delle Tung-sol da fargli vedere e mi disse: “QUESTE NON SONO VALVOLE”.
Tra lo scherno e il serio.

Io mi feci una risata.
Lui le conosceva bene le valvole!

9 comments

  1. Alessandro Vero

    Salve. Non voglio entrare nel merito delle “valutazioni di ascolto” relative al cambio di valvole su un determinato amplificatore, che comunque sono soggettive, ma mi permetterei di dare un suggerimento derivante da modesta esperienza di autocostruttore di sistemi di amplificazione valvolari, sia Hi Fi che strumentali.
    In effetti mi sembra strano sentire ancora qualcuno accreditato quale buon conoscitore delle valvole che ancora va sparlando di certe valvole e in particolare di quelle russe.
    Le valvole di produzione russa, per inciso Sovtek, Electro Harmonix e Svetlana, vengono costruite con un metodo un po’ diverso dalle altre (che non ritengo di dover descrivere in questa sede visto che sono notizie di pubblico dominio, grazie alla stampa specializzata).
    Ne consegue, in pratica, che non solo, come tutte le altre, abbisognano di un periodo di rodaggio per fare in modo che i materiali emittenti dei catodi si assestino e vadano a regime, ma nel loro caso il rodaggio richiesto è più lungo del solito.
    Quindi, dire che sono “Fredde, le più fredde… quasi vetrose.” o che addirittura “queste non sono valvole”, per quel che mi risulta è verissimo quando sono nuove. In effetti, appena le monti su un ampli ti fanno cascare le braccia per terra (specie in ampli senza NFB, come accade spesso nell’Hi Fi di un certo livello), ma posso affermare senza tema di smentita che dopo un certo periodo di funzionamento, come ha già osservato qualcun altro, arrivano “al livello delle migliori NOS”.
    Ciò, naturalmente, non dipenderà soltanto dalla valvola, perché essa da sola non suona(…), semmai è tutto il circuito, nel quale è inserita la valvola, che suona. Se il circuito è male implementato o non è messo a punto…
    In genere, due o tre giorni senza mai spegnere l’apparecchio, magari applicando anche un segnale in ingresso, pure se a basso livello, fanno già una grande differenza tra valvola nuova e, almeno in buona parte, rodata.
    Provare per credere.

    Cordiali saluti.

    Alessandro

    • Ciao Alessandro,le valvole che ho provato erano tutte collaudate da almeno 200 ore e l”ampli era rovente.Condivido la questione che non è solo la valvola ma anche e sopratutto il circuito con cui lavorano…ma a livelli di suono gli manca qualcosa rispetto alle mullard.

      ma stiamo parlando di pignolerie sonore;non di divari abissali..ti dico solamente che con quelle russe a volume 5 ho le orecchie insanguinate con le mullard o siemens allo stesso volume non ai alcun fastidio ai tuoi timpani…è questo che volevo spiegare.Ecco perchè ho usato il termine vetrose.

  2. jonnystecchino

    Ciao Giampaolo,
    interessantissimo articolo..
    Anche la risposta di Alessandro, non sapevo che bisognava “rodare” le valvole…
    E’ anche una questione di gusti e vero.
    Volevo chiedere a Giampaolo, se potevi effettuare una prova delle valvole meglio
    suonante nel tube drive… per avere un suono pulito come in Shine, Come back ….ecc
    Io utillizzando le ecc82 tra cui
    12at7 RCA black plate nos
    ecc82 telefunken nos
    RFT ecc82 nos
    JJ ecc82 gold pin nuova prod.
    ho preferito quest’ultima…
    Ciao e grazie

  3. Ciao Fabio, scusami per il “predicozzo”, ma mi era sembrato di imbattermi ancora in certi discorsi tuttora in voga in un certo ambiente “audiophile”… Non sapevo delle condizioni al contorno nelle quale avevate svolto la prova.
    Se proprio vogliamo dirla tutta, comunque, negli ampli controreazionati (come la stragrande maggioranza di quelli per impego chitarristico, sia PP che SE) l’influenza sonora del rodaggio è comunque meno influente, almeno per le valvole coinvolte nell’anello della NFB, tanto per rassicurare un poco chi dovesse imbattersi in queste righe avendo poca esperienza in merito.
    Prendo atto delle vostre chiare impressioni di ascolto “Mullard VS Electro Harmonix” e non ne dubito, sapendo che stessi tipi di valvola, ma di marchi differenti hanno differenze strutturali (anche se spesso molto lievi) tali da determinarne comportamenti sia elettrici che musicali alquanto differenti, fermo restante il resto dell’amplificazione.
    Ciò vale tanto per le valvole di potenza che per le pilota e, forse, ancor più per le preamplificatrici.
    Quindi, da galilaiano convinto, vorrei chiederti se avete provato a sostituire, nel corso delle prove, anche le valvole di segnale e se pure in quell’evenienza le impronte delle diverse EL34 sono rimaste le stesse che mi hai descritto più sopra.
    P.S. Qualcuno di voi ha mai provato ad usare una 12AY7/6072 nel Tube Driver?
    Vi sembrerebbe interessante una versione del Tube Driver che montasse due valvole invece che una soltanto?..

  4. Ciao Alessandro…io purtroppo sono uno stra appassionato di tutto quello che è “vecchio”….ma del linguaggio che usi tu ne so ben poco.

    Mi baso su una minima conoscenza e sopratutto delle mie orecchie….

    dunque ti chiedo:Quindi, da galilaiano convinto, vorrei chiederti se avete provato a sostituire, nel corso delle prove, anche le valvole di segnale e se pure in quell’evenienza le impronte delle diverse EL34 sono rimaste le stesse che mi hai descritto più sopra.

    cosa intendi come valvola di segnale?

    io ho lasciato le mullard fisse nel finale ed ho fatto girare nel pre le altre…

    Successivamente ho rifatto un”altra prova…perchè non ero convinto di ciò;ed ho cambiato strumentazione…e gia tutto in mano nelle mani di Giampaolo…e ti assicuro che questa prova non lascia dubbi sull”esito finale delle valvole.

    Ti anticipo che sono stato ingrado di provare ogni valvola singolarmente(preamplificatrice).

    una Gran belle soddisfazione.

    potrei registrare dei piccoli demo …

    • Ciao Fabio, scusami per il linguaggio troppo tecnico. Come valvola di segnale, segnatamente per il Brunetti mc2 e per il restante 98% (circa) degli ampli per chitarra, intendo la ECC83/12AX7. In effetti, in questi ampli, chiamarla solo “valvola di segnale” (o preamplificatrice che dir si voglia) è riduttivo, in quanto le viene affidato anche un compito per lei arduo che è quello di valvola pilota delle finali di potenza (le EL34 nel caso in esame). Quindi, se ho capito bene, sia nel caso delle EL34 Electro Harmonix che nel caso delle EL34 Mullard, avevi valutato il suono con diversi tipi di ECC83 e avevi cambiato anche le chitarre… e le EL34 Electro Harmonix sono sempre risultate dal suono vetroso rispetto alle colleghe Mullard.
      Ammetto che questo mi sorprende un po’ (ma di certo non mi scandalizza) perché uso da anni le Electro Harmonix di diversi tipi, non solo EL34, ma anche EL84, 300B gold, 6SN7 (e presto anche 12AY7/6072A) e ne ho avuto sempre enormi soddisfazioni. E’ anche vero che le ho usate in amplificatori dagli schemi circuitali profondamente diversi dal Brunetti. L’unica volta che ho sentito un suono dal sapore vetroso da un mio finale di potenza equipaggiato con la EL34, è stato usandone una cinese, che comunque aveva il filamento sottoalimentato a 5,7V.
      Che dire, ogni amplificatore ha le sue preferenze verso le valvole disponibili in commercio e quella che può risultare sorprendentemente buona su uno, può invece andare maluccio su un altro ampli, che probabilmente è molto diverso dall’altro.
      Nel caso tu sia curioso quanto me, ti suggerirei un’altra prova: potresti sostituire le EL34 Electro Harmonix con delle KT66, sempre della stessa marca, per sentire se e quanto il suono del Brunetti possa cambiare.
      In sintesi: se risultano vetrose anche le KT66, vuol dire che è proprio la Electro Harmonix a non essere una marca adatta a questo ampli (e allora oserei supporre lo stesso per quasi tutti gli ampli chitarristici); se invece il suono dovesse migliorare, vuol dire che si trattava di un caso “isolato” e che effettivamente i pentodi (come la EL34) suonano in modo differente dai tetrodi a fascio (come la KT66).
      Certamente saprai che la EL34 e la KT66 sono valvole che, nonostante alcune differenze strutturali, risultano elettricamente equivalenti e intercambiabili e la stessa Brunetti, nella scheda tecnica dell’mc2 prevede l’uso sia di un tipo di valvola che dell’altro.
      Mi sembra una buona idea quella di registrare dei piccoli demo.

  5. Ciao Alessandro,a breve farò dei piccoli demo con molta precisione e Calma di ottima qualità audio.

    fino a prima ero sempre di corsa,adesso il mio amico ha l”ehx 2880 e le cose van meglio.

    Tornando alle valvole per tagliare la testa al toro userò un pre-mix della binson che ha la peculiarità di poter usare ogni singolo canale con valvola(indipendentemente).

    Cosa significa:che ogni valvola–ho il piacere di sentirla singolarmente,perchè fino a quando fai le comparative con un ampli..torniam al discorso del circuito e poi sono 4 nel pre e 2 nel finale,mentre in questo cè solo una valvola a lavorare nel pre e per non farmi farmi ingannare come finale userò un finale a transistor neutro.

    Posso assicurarti che le differenze sono davvero notevoli tra una valvola e l”altra …comunque quasi tutte le valvole odierne suonano bene …guarda che io mi son preso di quelle fregature con alcune nos …meglio comprare il nuovo che almeno hai disponibilità nel reperirle.

    PS:domanda a Giampaolo e a tutti gli altri:

    Qualcuno mi sa dire perchè le svetlana 6l6gc fanno una luce azzurra/violacea?

    io mai vista una cosa del genere…ho provato a documentarmi alcuni dicono xchè sono di qualità superiore altri dicono che sono belle che andate…..Dunque??

  6. Ciao Fabio, mentre aspetto i tuoi demo, cercherò di risponderti punto per punto.

    Riguardo al pre-mix della Binson, temo di non aver capito bene la peculiarità alla quale ti riferisci. Sorry…

    Se ho capito bene vuoi provare un pre per chitarra elettrica con un finale Hi Fi? L’ho fatto anch’io, provando sia il JMP-1 della Marshall che il Triaxis della MESA. La cassa era una Marshall 4 x 12. Non credevamo alle nostre orecchie(il collaudatore era un mio amico chitarrista)! Quindi, o il finale:
    1) dalle pretese Hi Fi (esiste davvero un ampli che proprio non colora in suono?) aveva distorsioni che si sposavano bene con tutto il resto, ai fini del risultato sonoro;
    2) oppure aveva “qualche” caratteristica non comune ai soliti, praticamente quasi tutti uguali dal secondo dopoguerra (basta dare un’occhiata agli schemi elettrici, anche da parte di un profano assoluto, ma almeno alfabetizzato).
    Le due opzioni credo che siano solo due facce diverse(?) dalle quali guardare la stessa medaglia.
    Soltanto, non aspettarti che la distorsione prodotta dal finale (nel caso tu volessi ascoltarla mandandolo in clipping, che per un finale a BJT può rivelarsi anche deleterio) sarà la stessa di un finale push-pull valvolare per chitarra, il cui stadio pilota sia il classico “long tail pair”. Ormai lo hanno capito anche le lucertole che questo tipico, classico “phase splitter” è il vero responsabile del tipico suono overdrive di una testata portata a manetta (e non le sue finali di potenza “clippate”).

    Certo che le valvole possono essere molto diverse tra loro, ma credo di poter affermare senza tema di smentite (anzi…) che le differenze tra i circuiti possono rivelarsi addirittura abissali. Ad un tecnico che sa il fatto suo può bastare qualche “ritocco” per rendere irriconoscibile (non necessariamente in peggio…) il suono di un amplificatore. Mai sentito parlare di polarizzazione, alias punto di lavoro a riposo, alias BIAS?

    Comunque, proprio perché le valvole di mio interesse sono tutte attualmente in produzione, mi guardo bene dalle NOS, sia per il motivo che hai detto tu, sia per i costi spesso esosi, ma anche perché chi le sta producendo credo che vada incoraggiato a continuare e a fare anche di meglio.

    Non ho 6L6GC della Svetlana, ma ne ho quattro della Sovtek montate su un clone della Soldano SLO 100. Della Svetlana, invece, ho un quartetto di 6550C, che sono sempre dei tetrodi a fascio, ma più potenti delle 6L6GC (vorrei farci un finale push-pull in classe A con le finale connesse a triodo, ma per adesso ne sto usando una sola in un finale mono single-ended).
    Quindi mi sono preso la briga di accendere i rispettivi amplificatori, dopo aver abbassato le tapparelle per osservare meglio eventuali “fenomeni” luminosi: la 6550 produce, all’incirca per la lunghezza del suo anodo, una soffusa luce blu violacea che, come fosse ovatta, arriva a poggiarsi sulla parete del vetro.
    Delle quattro Sovtek, invece, solo due di loro producono questa luce, praticamente allo stesso modo.
    Queste luci blu, a differenza di quelle arancione emesse dai catodi, non si vedono più quando apro le tapparelle.
    Non so quanto siano intense e che caratteristiche abbiano le luci blu violacee prodotte dalle tue 6L6GC, ma se sono assimilabili alle mie allora stai tranquillo che le tue valvole non hanno niente che non va. Mica le hai prese già usate, piuttosto?
    Se le hai prese nuove stai tranquillo. perché hai delle valvole eccezionali.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Content Copy Blocking powered by http://jaspreetchahal.org