BLACK STRATO GILMOUR REPLICA
Vicino alla Red Strat non poteva certo mancare la Black Strat. E quindi ecco qui la mia replica della mitica Black Strat di Gilmour.

Questa versione della Black Strat Replica è la mia personale versione della chitarra di Gilmour e non la versione realizzata da Fender… quindi ho cercato di ricreare il più possibile il sound dell’originale.
Queste le caratteristiche della Black Strat Replica:
- Corpo Fender Stratocaster in Ontano (Alder) Black
- Manico Fender Stratocaster Mexican 50 Riessue in Acero (maple) Yellow Vintage
- Meccaniche Fender Vintage
- Ponte Fender Vintage a 6 fori
- Leva corta custom come quella utilizzata da Gilmour
- Battipenna nero con controlli di tono e cover pickup bianche
- Pickup al manico : Fender Custom Shop Fat 50
- Pickup al centro : Fender Custom Shop ’69
- Pickup al ponte : Seymour Duncan SSL-1
- Switch per attivazione combinazione pickup al manico
Come detto la mia Replica cerca di ricreare il sound dell’originale e quindi al ponte monta lo stesso pickup usato da David, ovvero un Seymour Duncan SSL-1 e non il modello SSL-5 montanto dalla copia realizzata da Fender ma, secondo me, troppo poco vintage e troppo duro per questa chitarra… molto molto meglio l’SSL-1
Anche lo switch per la combinazione pickup manico/ponte è la stessa usata da David e realizzata partendo da alcuni schemi originali.
Questo switch consente di attivare una ulteriore combinazione di pickup che si va a sommare con quella del selettore a 5 vie.
Il modo in cui tale selettore funziona è piuttosto semplice e proprio per questo motivo esistono diversi modi per ottenre lo stesso risultato… queste differenti modalità con cui si può arrivare alla combinazione neckbridge hanno portato a creare molta confusione in merito al funzionamento di base e spesso ci si confonde le idee (come è capitato anche al sottoscritto).
Cominciamo quindi con il ripassare il funzionamento base del selettore a 5 vie nello standard Fender

Come si vede quindi, nel suo funzionamento standard il selettore ci permette di avere le seguenti combinazioni:
posizione 1 – pickup manico
posizione 2 – pickup manico + medio
posizione 3 – pickup medio
posizione 4 – pickup medio + ponte
posizione 5 – pickup ponte
Vediamo ora cosa succede quando si attiva lo switch.
Prima di tutto cominciamo con il dire che lo switch lavora sul segnale del pickup al manico (neck).
La configurazione con lo switch è la seguente

Come si vede quindi, in posizione off il deviatore non introduce nessuna variazione, in quanto in questa posizione il segnale proveniente dal pickup al manico viene deviato sul polo non connesso; con il deviatore in posizione on, invece, il segnale proveniente dal pickup al manico viene inviato al polo connesso con il comune del selettore a 5 vie e quindi al segnale generale (deviatore->5way switch common->volume pot).
Quello che accade, quindi, quando si attiva il deviatore è che, indipendentemente da come sia posizionato il selettore a 5 vie, al segnale che dal selettore va verso il controllo di volume, viene sommato il segnale proveniente dal pickup al manico.
Questo significa che alle combinazioni che abbiamo visto prima
posizione 1 – pickup manico
posizione 2 – pickup manico + medio
posizione 3 – pickup medio
posizione 4 – pickup medio + ponte
posizione 5 – pickup ponte
va sempre aggiunto anche il segnale proveniente dal pickup al manico
posizione 1 – pickup manico
posizione 2 – pickup manico + medio
posizione 3 – pickup medio +pickup manico
posizione 4 – pickup medio + ponte + pickup manico
posizione 5 – pickup ponte + pickup manico
C’e’ da notare quindi come sostanzialmente le prime 3 posizioni non abbiano grandi cambiamenti, mentre i cambiamenti più importanti sono realtivi alla posizione 4 e 5; in particolare la modalità maggiormente usata è proprio la 5 nella quale si ottiene la combinazione ponte/manico dal quale tale modifica prender proprio il nome NECK/BRIDGE.
Questo è lo schema definitivo per il cablaggio

Qualche foto delle diverse parti utilizzate, appena possibile inserirò anche quelle della chitarra completa.





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17:22 - 8 agosto 2009
Ciao Giampaolo.. Sto cercando di costruirmi una replica della black strat seguendo le tue indicazioni.. Il problema più grande è quello del reperire il fat 50 nella posizione neck.. A quanto pare dovrei comprare tutto il tris.. Ci sarebbe un modo per evitare di buttare soldi inutilmente per altri pickup che mi avanzerebbero?
18:44 - 8 agosto 2009
Non usare il fat50, ma piuttosto una coppia di CS69
Il Fat50 è stato montato da Fender per la GIlmour SIgnature, ma non è montato sull’originale Black di David… puoi avere un eccellente sound anche con una coppia di CS69 e SSL-5
18:03 - 9 agosto 2009
Sicuro? Non mi sembra che David montasse il CS69 al manico anche perchè ha un suono troppo sottile il 69 rispetto a quelle che sono le sonorità del bridge/neck.. E’ una mia impressione, però vorrei fidarmi di qualcuno che come te ha già sperimentato questa soluzione.. Quindi vado con CS69 ed SSL-5?? Tra l’altro non dicevi che Gilmour montava un SSL-1 a diferenza della fender NOS? Ti prego illuminami perchè dovrei fare un’ordine oltreoceano.. Grazie..
18:08 - 9 agosto 2009
La Black di David montava e monta pickup Fender originali dell’epoca… non sono CS69 ma ci si avvicinano molto.
Bisogna considerare che la scelta del FAT50 è stata fatta dai tecnici Fender ed anche da David (o almeno così dicono… perchè io non ne sono proprio sicurissimo) per ottenere un sound il più possibile vicino a quello della Black originale… ma è la scelta che ha fatto Fender… non è un must.
Personalmente trovo che montare dei CS69 insieme poi con SSL-5 sia una delle scelte migliori (personalmente quella a conti fatti preferisco).
12:01 - 9 agosto 2009
Ciao, io ho montato il set Custom avvolto a mano dal sig. Seymour Duncan
ed e’ il set chiamato SSL1 C DG, (CUSTOM)
cioe’ il set David Gilmour, diffile da reperire ma da come descritto da pochi possessori e’ il top per suonare Gilmour
ancora non l’ho provato, appena lo provo inseriro la mia impressione.
20:02 - 11 agosto 2009
Ciao johnnystecchino, interessante questo set SSL1 DG, dove te lo sei procurato? Stavo pensando di replicare una black strat nel prossimo futuro e mi interessa molto questa tua notizia.
00:11 - 22 agosto 2009
Ciao Giampaolo,
Ho preso la fender Black Nos e devo dire che come manico non mi ci trovo, mi sembra strano che Gilmour usi dei capotasti cosi bassi e il manico non scorre è come se ci fosse dell’abrasivo sopra le mano non scivola o facendo i bending il si crea attrito tra dito manico e corda
11:19 - 22 agosto 2009
Ciao Enzo, ho acquistato a Ottobre 2008 la Black Relic quindi una delle prime che
sono state prodotte, mi e’ arrivata praticamente INSUONABILE dopo aver spese piu’
di 3000 euro mi sono sentito preso in giro, i bending erano impossibili oltre il tono,
cosi’ ho subito fatto sostituire quei tastini vintage con altri di medio spessore ed ho subito
fatto cambiare il CAPOTASTO si perche’ quando arriva e’ di Plastica, l’ho fatto mettere
di osso, e ti assicuro che la chitarra ha preso un’altra piega, certo l’ho dovuta
settare con la giusta altezza delle corde (uso GHS David Gilmour) il giusto tiraggio delle
molle del ponte, le viti di ancoraggio ecc…. ho fatto diverse serate (ho una cover band Pink)
e ti assicuro che e’ stato un Godimento totale, e prima avevo avuto tutte Custom Shop
di un certo rilevo, ma per i Pink e’ quella che ha le giuste frequenze, ha dei Medi che escono nel contesto del gruppo ed il suono non scompare Mai.
Per fortuna ma all’inizio ero molto molto deluso, ciao.
11:25 - 22 agosto 2009
Sempre per Enzo, mi sono guardato alla nausea tantissimi video del nostro idolo,
mi ci gioco quello che vuoi, ma col cavolo che lui sulla sua Black strat monta i
Vintage freets, ha dei tastoni Molto piu’ grandi, facci caso. Altrimenti con un raggio di curvatura manico di 7,25 i bending di due toni e mezzo li fai soltanto con la mano
di Hulk, ne ho la prova poiche’ appena arrivato lo strumento ero in negozio con altri musicisti molto bravi ai quali ho chiesto di farmi un bending sulla terza corda al Secondo tasto di un tono, come fa’ il buon David sul solo di On the turnig Away subito dopo l’inizio,
nessuno e’ riuscito a produrre un suono decente.ariciao
15:39 - 5 settembre 2009
Gianpa, volevo farti 1 domanda. io ho una strato hot rod 57. molti dicono ke ha un sound molto differente a quello di gilmour forse a causa del di marzio al ponte. io devo dire ke mi trovo molto bene,ma vorrei qualche consiglio per migliorarla il qualke modo. Grazie in anticipo!!!
15:59 - 5 settembre 2009
Ciao Mattia,
beh la hot rod 57 in realtà è una chitarra molto vicina al sound gilmouriano… se si esclude il Di Marzio, per il resto (manico, frets, morbidezza) in realtà è molto valida per un sound e per una tecnica alla GIlmour (leggi bending).
La modifica più immediata potrebbe essere quella di cambiare il Di Marzio con un altro pu… ovviamente il primo che viene in mente è il Seymour Duncan… ma ci sono anche altre possibilità volendo.
16:10 - 5 settembre 2009
cosa ke farò subito. Grazie mille!!!
16:12 - 5 settembre 2009
Poi ovviamente se monti il pickup Seymour Duncan, potresti anche inserire lo switch neck/bridge.
23:58 - 12 settembre 2009
Ciao Giampaolo per prima cosa voglio farti i complimenti per il sito è stupendo.
Ho visto come ti sei assemblato da solo la tua Black Strat, io ho da poco comprato una Strato MEXICO (3single) usata da un amico, diciamo ad un prezzo irrisorio. Ho da sempre avuto una certa sfiducia verso le Fender MEXICO però quando l’ho provata ti posso assicurare che a mio parere suona meglio di molte American e non azzardo Custom Shop perchè potrei scatenare una tempesta, ma sai com’è con l’orecchio diventa tutto relativo,perciò il gusto del chitarrista è sovrano!
Veniamo al dunque, vorrei farla sembrare un pò Black Strat così devo comprare il battipenna nero ma non so se è singolo strato o triplo strato?
Poi ha il manico in acero un pò macchiato,sapresti come smacchiarlo senza rovinarlo?
Che corde usa David Gilmour?
Quali sono i vantaggi dati da una configurazione Neck/Bridge? Io suono con la Strato quasi sempre blues (Stevie Ray su tutti) pensi che potrei trarne vantaggi in termini di resa sonora?
11:54 - 13 settembre 2009
Ciao a tutti, un po’ mi piace fare questo intervento perche’ potrei sembrare inopportuno, ma premettendo che non voglio criticare nessuno, racconto la mia esperienza diretta senza pretendere di avere il verbo in tasca, quindi in my personal opinion quale possessore di una Black strat Heavy Relic originale Fender dico che ho avuto modo di verificare in almeno tre
situazioni ove dei miei cari amici si erano assemblata un replica del suddetto modello con gli stessi pick up ecc…ecc….. che poi abbiamo confrontato insieme in diverse situazioni, anche live, bene nessuna e dico nessuna delle copie suonava cosi’ grosso come la Black
originale, qualcuno dira’ che non e’ possibile, lo invito a fare questa verifica se ne ha possibilita’, piccolo aneddoto proprio di una settimana fa uno di questi miei amici si presenta in sala prove (ho un gruppo tributo Pink e siamo in dieci) con la sua 57 modificata e suona al mio posto con la mia strumentazione (Hiwatt 100 dr gilmour series ecc. ) poi gli faccio provare la mia Black e lui mi dice : ma questa ha troppi medi!!!!!!
Bene chi suona la chitarra sa’ cosa fa’ uscire nel contesto di un gruppo ove c’e’ basso batteria, percussioni, tastierista con n. 4 Kurweill, cantanti sax ecc…..
se non hai Medi sulla tua chitarra ti si mangiano tutte le frequenze, e alla fine il mio amico
si e’ convinto che non e’ solo differenza di prezzo.
01:03 - 24 settembre 2009
innanzitutto complimenti per il sito!!
volevo chiederti…non ho ben capito il circuito switch,cioè come collegare l interruttore,che fili vanno sui 3 capi?
grazie
17:43 - 27 settembre 2009
scusate solo una cosa… vorrei replicare il circuito sulla mia chitarra ma non capisco lo switch ha 3 uscite e li ne collega solo due… ma quali due? cioè qual’è quella che và scartata? è indifferente?
17:45 - 27 settembre 2009
Si ne usi solo una, perchè in un caso al segnale normale viene aggiunto anche il pu al manico, nell’altro caso rimane tutto uguale…
15:14 - 29 settembre 2009
Ma lo switch Neck/Bridge si attiva il su o in giù?
15:20 - 29 settembre 2009
Dipende da come ha cablato lo switch…
…nella Gilmour replica si attiva in su.
15:21 - 29 settembre 2009
sulla Signature intendo….scusa se nn ho specificato
15:24 - 29 settembre 2009
Si… nella signature si attiva in su (se ricordo bene).
15:30 - 29 settembre 2009
mmmm, Giampaolo ciao, non vorrei contraddirti, ma credo proprio che si attiva verso il basso.
15:42 - 29 settembre 2009
Mah… infatti dicevo che non ero sicuro… dallo schema sembrerebbe verso l’altro, però come tutti sanno io NON HO la Gilmour Signature… quindi non ho modo di testare direttamente.
La parola ai proprietari di Gilmour Signature allora…
21:52 - 29 settembre 2009
ciao, volevo sapere che tipo di switch hai usato perchè ne ho trovati molti e con caratteristiche diverse…
grazie
21:58 - 29 settembre 2009
Ciao,
è sufficiente un deviatore a due posizioni… uno switch on-on… in alcuni casi (come fender) si usa un doppio deviatore a due posizioni, facendo fare ad entrambe le “linee” lo stesso lavoro, per avere maggiore sicurezza che in caso di problemi almeno una delle due linee commuti; ma un semplice devitore a due vie va più che bene.
18:20 - 1 ottobre 2009
Ok, gazie mille e complimenti per il sito…
Oltre che bello e ben fatto è utilissimo… almeno per me…
15:41 - 2 ottobre 2009
Un’altra domanda…
il ponte nella black strat è vicino al body oppure un po’ sollevato?
12:32 - 3 ottobre 2009
E’ un pò sollevato dal body.
18:42 - 5 ottobre 2009
ciao giampaolo, come detto su facebook, da qualche giorno ho finito la david gilmour black replica.
Solo oggi però mi sono accorto di un incongruenza tra la chitarra e lo schema che tu proponi.
Infatti io dopo aver eseguito le saldature come da fotografia, ho notato che nello schema in foto nello switch aggiuntivo passa il pickup al manico… questo ha come effetto, che con lo switch in ON, è il piacup al manico acceso in tutte le posizioni e non quello al ponte (come tu dici in precedenza). Tant’è vero che le combinazioni sono altrettanto diverse ed eccole di seguito come sono a me:
1) manio + ponte
2)manico+centro+ponte
3)centro+manico
4)centro+manico
5)manico
Come vedi è un settaggio un po strano, xk 2 combinazioni si ripetono ( 4° e 5°) e l’ultima è uguale allo schema originale.
Ora tu dimmi: hai sbagliato tu nell’immagine a far passare nello switch il pickup al manico anzicchè quello al ponte o altro?
Saluti, Mario
19:00 - 5 ottobre 2009
Ciao Mario,
in realtà nessuno dei due… nel senso che quella freccia è messa li solo per dire che dal selettore della chitarra il segnale va allo switch e poi dallo siwtch (altra freccia in basso) ritorna…
…purtroppo ho messo la freccia all’altezza del middle pickup e quindi tra in inganno!
Devo decidermi a modificare l’immagine…
UPDATE
Ho modificato l’immagine… ho colto la palla al balzo e l’ho fatto al volo!
Anche perchè in diversi mi hanno scritto per sagnalarmi il problema.
Grazie.
19:14 - 5 ottobre 2009
capito. però in definitiva x ottenere quelle combinazioni da te citate sopra la foto, e quindi avere sempre attivo il pickup al ponte (anzicchè quello al manico come avviene a me) nello switch quale pickup deve passare?
19:18 - 5 ottobre 2009
E’ quello al manico sempre attivo (con lo switch on) non quello al ponte.
posizione 1 – pickup manico
posizione 2 – pickup manico + medio
posizione 3 – pickup medio + pickup manico
posizione 4 – pickup medio + ponte + pickup manico
posizione 5 – pickup ponte + pickup manico
19:33 - 5 ottobre 2009
ok garzie allora è tutto ok. ciao
20:57 - 5 ottobre 2009
Mario, ti do un consiglio se osservi bene la foto del battipenna capovolto, proprio sotto l’immagine dello schema di cui state parlando, e fai quelle connessioni, non potrai sbagliarti.
Tieni presente anche, se già non lo sapessi, (l’ho già suggerito a qualche altro) che se monti un Seymour Duncan assieme a dei pickup Fender ricorda che davi invertire i fili del Duncan.
Cioè il segnale (filo bianco) del Duncan va a massa saldato assieme ai fili neri dei Fender.
E il rimante filo nero (che sarebbe la massa, ma in realtà non lo è in questo caso) del Duncan va al selelettore (switch 5-way) così come i fili bianchi dei Fender.
Se monti dei pickup della stessa marca questo problema non si pone.
Ad ogni modo nell’immagine di cui ti parlavo prima, anche questo dettaglio dei fili scambiati è ben messo in evidenza.
Buon lavoro
Salvo
21:23 - 5 ottobre 2009
Si, io così ho fatto i collegamenti, volevo solo capire perchè le mie combinazioni non erano come quelle scritte da Giampaolo… poi le ha cambiate perchè erano sbagliate, ed ora mi trovo.
Per quanto riguarda i pick up quelli che monto io sono ancora quelli originali della Fender ’50 Mexico e al PU al ponte (originale) ho invertito i fili x metterlo in controfase.
Ciao, Mario
21:56 - 5 ottobre 2009
Mario ciao, perdonami la domanda, ma a cosa dovrebbe servire mettere in controfase il pickup (originale) in un set già assemblato per suonare così come è ?
Non è una critica, ma da quel poco che so (poi, può darsi che mi sbaglio), vantaggi non ne porta mica …… anzi.
Il Seymour Duncan viene montato così come sopra, perchè rispetto ai Fender è già in controfase, e allora si utilizza il trucchetto di invertire i sui fili proprio per ripristinare la fase assieme agli altri due.
Ma poi in questa tua configurazione, quando suoni le posizioni intermedie ponte-medio oppure ponte-manico non hai un enorme impoverimento del segnale in uscita?
22:21 - 5 ottobre 2009
no, non ci sono differenze o “impoverimenti” del suono…. cmq non sapevo che solo i SD vanno in controfase. vorrà dire che domani riporto il PU com’era originariamente in fase, fino a che non lo cambio con un duncan.
Ciao e grazie
00:10 - 6 ottobre 2009
Prego, Mario.
E poi il blog serve proprio a questo : condividere le informazioni.
A proposito, giusto per non creare confusione (l’avevo accennato prima) i SD vanno montati in controfase solo se accoppiati ai Fender (il riferimento è a questo caso specifico), ma naturalmente se uno installa un set completo di SD, questi vanno montati come da prassi standard, e cioè fili neri tutti e tre a massa e fili bianchi anch’essi tutti e tre al selettore.
Salutoni dalla Sicilia
Salvo
08:48 - 6 ottobre 2009
Confermo tutto!
“E poi il blog serve proprio a questo : condividere le informazioni.”
… è proprio questo lo sprito del blog… ed è per questo che a volte preferisco non rispondere e aspettare che altri lo facciano… il blog non è il mio (anche perchè altrimenti sarebbe una desolazione)… è di tutti noi!
Anzi colgo l’occasione per dire a tutti che se ci fosse qualcuno interessato a darmi una mano come aiuto redattore… o anche altro… sarebbe il benvenuto! (nel caso contattatemi via email)
11:36 - 12 dicembre 2009
“Il Seymour Duncan viene montato così come sopra, perchè rispetto ai Fender è già in controfase, e allora si utilizza il trucchetto di invertire i sui fili proprio per ripristinare la fase assieme agli altri due.”
E questo dove è scritto? Come i pickup Fender (tipo CS69) anche il Seymour Duncan SSL-5 ha il cavo bianco per il segnale e il nero per la massa, così è scritto sulle istruzioni di montaggio.
Viene montato al contrario per suonare in controfase quando abbinato al manico.
In linea teorica si potrebbe fare anche con i pickup Fender della Classic 50 anche se dubito che il risultato sia apprezzabile.
14:46 - 12 dicembre 2009
Appunto… invertire i fili nel senso di saldare il bianco sulla massa ed il nero sul positivo.
15:18 - 12 dicembre 2009
Esatto. Ma non è per ripristinare la fase bensì per metterli in controfase perchè sia nei Fender che nei SD, bianco=hot, nero=ground. O sbaglio?
09:12 - 7 ottobre 2009
A proposito dello switch… io sono mesi che mi faccio un “pippone” al cervello. La mia replica è praticamente completa sia in estetica che in elettronica (CS Fat50, CS69, SSL5). Manca solo la short bar e appunto lo switch. A parte le scelte “meccaniche” da fare per ottenere che della levetta dello switch ne spunti dal battipenna solo la punta, il problema che mi pongo è che la levetta nel cambiare posizione ha una certa “escursione” (ed anzi più si va verso la punta estrema della levetta più l’escursione è ampia) e non riesco a capire quanto debba essere ampio il foro sul battipenna per consentire questa escursione, però mantenendo il foro il più piccolo possibile come sembra che sia nelle foto della Black.
Sono tanto dubbioso che avevo addirittura pensato di rinunciare e di andare a piazzare lo switch dietro la chitarra, nel vano molle. C’è qualche buon samaritano che può togliermi da questa situazione di stallo?
09:23 - 7 ottobre 2009
Ciao Antonio,
se fai caso nelle foto anche della Black Strat originale il foro è molto ovalizzato… proprio per garantire la necessaria escursione alla levetta.
Più che un foro tondo molto grande… conviene fare un foro più piccolo ma allungato.
Sei dai un’occhiata qui
http://www.giampaolonoto.it/2009/02/13/ponte-e-leva-tremolo-della-black-strat/
c’e’ la foto della GIlmour Replica… si vede poco, ma il foro è ovale… molto allungato.
13:31 - 7 ottobre 2009
ciao antonio,
anche io mi sono posto il tuo stesso problema fino a quando qualche giorno fa ho completato la mia black strat.
Allora come dice giampaolo, il foro è dello stesso diametro della levetta, ma siccome è per quasi la metà sotto il battipenna il foro va ovalizzato. io per ottenere questo risultato ho fatto prima il foro e poi con una limetta arrotondata (di quelle che si vendono nei set x i lavoretti, come i cacciavite) ho allargato il foro.
Dopodicchè il problema era come far spuntare solo qualche mm della levetta. ed ecco che qui mi è venuto il colpo di genio; ti spiego:
lo switch e formato dalla base dove ci sono i 3 poli, poi andando + su c’è una filettatura dove va avvitato un bulloncino che permette il normale ancoraggio su una superficie e poi al centro fuoriesce la levetta.
siccome però la levetta non deve uscire completamente, ho creato con un pezzetto di plastica uno spessore. A questo spessore, poi ho fatto un buco pari al diametro della parte filetata e una volta inserito nella filettatura l’ho serrato con il bulloncino. A questo punto ho creato un primo spessore che xò non mi consente ancora di fissare il tutto al battipenna xk c’è ancora lo spessore del bulloncino che fuoriesce; allora con lo stesso sistema, ho creato una altro quadratito di plastica che va a creare lo spessore del bullone e al centro il foro per far passare il bullone.
Ora in pratica mi è bastato applicare del nastro biadesivo e ho appicicato lo switch al battipenna.
PS. In giornata (max domani) dovrei smontare la chitarra x ricablare il PU al ponte (come leggi qualche post + sopra) e cerco di fare qualche foto dell’interno x farti vedere il lavoro.
Saluti, Mario.
13:51 - 7 ottobre 2009
Tutto esatto!!!
Aggiungo solo che anche io in questo fine settimana modifico una Strato classic 50 per trasformarla in Black Strat… appena terminato il lavoro faccio altre foto e le pubblico!
13:10 - 8 ottobre 2009
per quanto riguarda il condensatore è indifferente il tipo?.. io sapevo che ti permette di tagliare di più o meno le frequenze alte..
10:08 - 26 ottobre 2009
Ciao Gianpaolo,
suono con una stratocaster american standard e vorrei sostituire il pick-up al ponte. Per avvicinarmi al suono “gilmouriano” avrei intenzione di montare un seymour duncan ssl-5. Il mio problema è il seguente: soprattutto quando uso il big muff per i soli, il mio attuale pick-up al ponte mi dà problemi quanto a rumore di fondo e “rientri”. Sotto questo punto di vista l’ssl-5 è migliore rispetto agli standard o pensi sia meglio orientarsi verso i noiseless? Complimenti per il sito!
Grazie
Simone
10:29 - 26 ottobre 2009
Ciao Simone,
i SD sono ottimi pickup e di certo non aumentano il rumore di fondo, ma (purtroppo) neanche diminuiscono quello esistente…
…io sulla mia Black Strat ho fatto alcune piccole modifiche, allo scopo di limitare in particolare i loop di massa… anche perchè devo dire che come rumore di fondo non ce ne è quasi per niente.
21:28 - 27 ottobre 2009
Grazie per avermi risposto, Giampaolo. Approfitto della tua pazienza per chiederti qualche altra info sui SD SSL-5: non ho mai avuto l’occasione di provarli. In cosa si differenziano da un pick-up Fender standard al ponte? Maggior corposità e livello di uscita? Brillantezza? Pasta sonora? Insomma, la differenza di sound è sostanziale? Mi scuso per l’insistenza, ma quanto a pick-up non sono molto esperto.
Grazie ancora e di nuovo complimenti!
15:29 - 2 novembre 2009
Ciao giampaolo, scusa la domanda,io come ti ho detto , non so se ti ricordi ,ho una strato del 79 color white ,ora un bel po’ ingiallita,volevo chiederti se era possibile ,riverniciarla come la black strat,e se tu eri in grado di farmi il lavoro,e nel caso ,anche quanto potrebbe venire a costare ,ora la strat monta il set dg 20 su battipenna madreperla rosso scuro ,ma ho anche il set original su battipenna nero, io pensavo di lasciare il set dg 20 e mettere i battipenna nero,non sono tanto interessato al suono o al setup della black, anche perche cosi suona davvero bene,mi piace molto il modello ,pensi sia una cosa stupida?
ciao e grazie !!!
Claudio
Bologna
15:35 - 2 novembre 2009
Ciao Claudio,
purtroppo per la parte verniciatura non posso esserti di aiuto…
…per il resto come sai io sono dell’idea che la chitarra è personale di ogni chitarrista e quindi il setup, il look, il sound deve andare bene a te e solo a te!
17:15 - 6 novembre 2009
ciao giampaolo. ma io avevo idea di comprarmi una black strat dg signature ma, da cm dici, è totalmenete diversa dall’originale di glimour!
17:19 - 6 novembre 2009
Ciao Pietro,
è un discorso complesso… sicuramente è una chitarra fantastica!
Ovviamente non è la Black Strat originale di David, ma quello è abbastanza scontato…
17:39 - 6 novembre 2009
ok grazie,ma… sei sicuro ke monta dei cs69 al posto del fat50 e del custom 69? perchè io avrei una higway one e la ho modificata mettendogli il SD SSL-5 al ponte e ovviamenete il battipenna nero, più la leva corta e fra un po gli cambio il manico. ke kosa dovrei fare? nel senso ke io la sto modificando cm la replica, ma io la voglio come L’ORIGINALE DI GILMOUR! ke kosa gli dovrei mettere?
17:46 - 6 novembre 2009
Beh ovviamente non è che io abbia mai avuto per le mani la Black Strat di David…
…da quello che sono riuscito a raccogliere come informazioni, sono abbastanza sicuro che monti pickup Fender originali di fine anni ’60 ed un SSL-1 Custom DG.
Tali pickup dovrebbero essere molto simili ai CS69… mentre per l’SSL dopo diversse prove fatte sembra che l’SSL-5 sia la scelta migliore.
18:00 - 6 novembre 2009
grazie. comunque sono io pietro ke ti ha appena aggiunti su facebook. skusa ma ti dovrò kiedere ankora alkune cose!
01:54 - 27 novembre 2009
Eccomi…anche io sono in procinto di fare la mia black replica. Da quel che ho capito nella lista della spesa va messo un SD ssl5 (e non un ssl1 come detto in partenza???anche se vedo in giro che si dice che sulla black reale ci sia un ssl1) , e una coppia di CS69 per middle e neck (o sul neck va un cs fat 50…mi sono un po perso). Poi modifica switch neck, il manico ho già un acero originale fine anni 70 però con i tastini stretti….e non a V. Poi mi servirebbe anche un ponte vintage però non riesco a trovarlo. Chi mi dice anche per mail o qui un link diretto ad un ponte/tremolo completo ?Purtroppo lo avevo ma smontandolo…la moglie ha fatto pulizie e magia….ponte sparito
.
Intanto grazie cosi…poi mi faccio risentire.
shine on
12:16 - 27 novembre 2009
Ciao,
beh si sul discorso SSL ne abbiamo (soprattutto ne ho) dette molte… ma alla fine, dopo mille prove fatte, si può dire che l’SSL-5 sia probabilmente la migliore scelta.
Per il ponte un fender vintage è la cosa migliore… cerca online tra i negozi che vendono parti originali fender… in Italia ce ne sono diversi, anche online.
17:29 - 17 dicembre 2009
Salve a tutti ..
Scusate ho comprato da poco una Black Strat Nos per mio figlio e vorrei sapere quando sta’ spento il miniswitch, cioe’ sta’ in posizione Off quando sta’ verso il manico oppure quando sta’ verso il ponte ?? Poi se gentilmente mi date una dritta per la canzone Comfortably Numb .. io ho come pedali un DD3, Gig Muff , Chorus CE-2, Compressore Compolator, Overdrive Clay Jones e MXR Phase 90 .. cosa dovrei usare per i 2 Soli ? e come settarli… Grazie ancora e Buone Feste !!!
15:01 - 10 gennaio 2010
Ciao Giampaolo, unisco a quelli degli altri i miei più vivi complimenti per il sito e per il tuo impegno nel senso più pinkfloydiano del termine.
Avrei una sola domanda, anch’io vorrei realizzare una replica della black strat di Gilmour ma non ho assolutamente le competenze tecniche per farlo quindi vorrei procurarmi le diverse componenti e poi farle assemblare da qualcuno certamente più competente di me. All’incirca quanto ti è costato acquistare tutti i pezzi sopra descritti?
Giusto per sapere se sia più semplice acquistare una strato, magari usata (avrei sotto mano una Strato Mex black con battipenna bianco) e poi cambiare i componenti uno per uno.
Grazie mille.
Mirko
22:07 - 15 gennaio 2010
ciao giampaolo,
ho visto sul sito di gilmour che lui monta un ssl-1 al ponet come hai detto tu e poi monta al manico ed al centro pick-ups di una rod stratocaster del 71. Quali pick-ups potrei mettergli al posto di quelli?
grazie anticipatamente
08:40 - 25 gennaio 2010
Ciao Gianpaolo, sono Max, un nuovo iscritto. Complimenti per il tuo sito veramente curato sotto ogni aspetto. Desideravo dei suggerimenti circa il montaggio di un battipenna nero con il miniswitch già montato Gilmour Replica che ho acquistato su e-bay qualche giorno fà . Innanzi tutto premetto che secondo lo schema che mi è stato mandato dovrei solo collegare i 2 fili che sono saldati al miniswitch ed invece dalla figura che osservo sul sito, dal tuo schema (credo di interpretarlo correttamente) dal miniswitch partono un filo nero e due verdi, quindi in totale 3 fili, di cui uno verde al selettore, il nero al controllo volume e l’altro verde al PU al manico. Sul mio schema che sembra copiato dal tuo invece manca il cavo che andrebbe al PU al manico. Infatti, mi dice di collegare solo i primi due chiamandoli “New wiring”. Inoltre, dovrei montare anche un condensatore ceramico mi par di capire da 0.5 Mf ceramico, ma dove? Sapresti darmi un aiuto per evitare di fare disastri? Premetto che la mia è una Classic ’50 Mexico. Un grazie anticipato a te ed a chiunque fosse in grado di assistermi.
09:00 - 25 gennaio 2010
Ciao Max,
se hai modo fai una foto al wiring interno e mandamela via email, magari inseme con lo schema che ti hanno inviato… così posso darti una mano.
Invia a info@giampaolonoto.it
Ciao
Giampaolo
09:08 - 25 gennaio 2010
Mitico. OK Giampaolo, fra qualche giorno smonto la mia “Donna” e faccio le foto. P.S. per accelerare i tempi, ti avevo anche inviato delle e-mail con lo stesso contenuto. Ora dato che mi tornavano indietro utilizzando Tiscali dicendomi che c’era un problema di spam, ti chiedo un indirizzo alternativo al quale inviare le foto o in alternativa di mettere il mio indirizzo e-mail fra le eccezioni del tuo filtro antispam.
Un grazie di cuore.
Max.
09:23 - 25 gennaio 2010
La tua email mi è arrivata correttamente… ti ho mandato anche una risposta.
Sembra Ok!
09:29 - 25 gennaio 2010
Perfetto. Misteri dell’informatica….
22:47 - 27 gennaio 2010
ciao ma alla fine la fender suona bene con questi pick up?meglio dei suoi originali?non ce nessuno che ha la black strat?che puo” dirmi come suona rispetto a una fender standard?
11:51 - 30 gennaio 2010
Ciao giampaolo ,ti volevo chiedere, ho smontato dalla mia guitar il set emg dg20,e ho rimontato il vecchio set del 79, ho visto che pero’ produce molto ronzio , specie se attivo il proco rat , oppure l’overdrive ,invece con suono pulito ,o con chorus o delay va bene ,secondo te ho sbagliato ,qualcosa ,si puo ovviare a questo problema ,se si ,come . Ti sarei molto grato per un consiglio
Grazie in anticipo!!!
12:07 - 30 gennaio 2010
Ciao Claudio, controlla la massa, perchè il set EMG DG-20 non usa il cavo di massa solito attaccato alla placca dietro il ponte (avendo una elettronica tutta sua), quindi potresti non avere il cavo di massa collegato… è un normale cavo/filo che da un punto di massa (normalmente la cassa di un potenziometro) si collega con la placca reggi molle nel retro.
12:22 - 30 gennaio 2010
Si infatti ,l’ho attaccato a un potenziometro il filo di massa ,ma siccome non ricordavo i due fili che vanno al jack ,cioe bianco e nero ,la loro posizione,ho tirato a indovinare ,non vorrei che vadano invertiti !!!
Grazie
12:30 - 30 gennaio 2010
Beh il nero dovrebbe essere la massa… mentre il bianco il segnale.
12:32 - 30 gennaio 2010
Controllo poi ti dico ,grazie mille !!!
11:49 - 12 marzo 2010
Ciao Giampaolo, ho ordinato un kit EMG DG 20 per la mia Strato USA mod Standard con manico in acero. Ho aggiunto, oltre alle sellette in carbonio anche la meccanica. Pensi sia un buon compromesso ciò che ho comprato per la mia strato? Per adesso sto suonando con un classic 30 della Peavy, con una pedaliera Boss ME 50, ma sto meditando di passare ad un Hughes & Kettner da 40 w. Hai consigli da darmi circa ampli e pedaliera? Grazie
21:24 - 17 marzo 2010
Ciao Giampaolo,
non so se é la sezione appropriata, ma non sono riuscito a trovare nessun articolo nel sito che tratti la questione corde.
Hai informazioni riguardo la scalatura che usa David? La cosa mi incuriosisce, visto che esegue anch bending di un tono sulla 3 corda, verso il 4 tasto…..ma cos’ha al posto della mano? una morsa??
Al momento utilizzo la scalatura originale della mia fender, 0.009, tuttavia mi sta tagliando i polpastrelli, anulare in primis. Mi chiedevo se magari una scalatura maggiore (0.010 o 0.011) potrebbe migliorare questo inconveniente.
Grazie
ciao
21:51 - 17 marzo 2010
Ciao,
prova a dare anche un’occhiata qui…
http://www.giampaolonoto.it/2008/10/02/ghs-david-gilmour-signature-strings/
19:15 - 19 marzo 2010
Scusa una domanda
da quanti micro Farad hai usato per il condensatore su i toni ? Hai usato un poliestere o un ceramico ? Danke
19:19 - 19 marzo 2010
Se ricordo bene 0,05uF poliestere
19:18 - 19 marzo 2010
Ciao scusa la domanda ma il condensatore su da quanti microF è ? Grazie
19:25 - 19 marzo 2010
Te lo chiedo in quanto anche io ero convinto fosse da 0.05 uF ma sul libro di Phil Taylor è RIPORTATO DA 0.1 uF ceramico
Grazie
19:27 - 19 marzo 2010
Da progetto originale anche sulla Fender Gilmour SIgnature dovrebbe essere da 0,05uF… bisogna fare un controllo
23:43 - 19 marzo 2010
Ho controllato :
CERAMICO da 0.05 uF
rilevato da 2 foto
mentre su lo schema filare veniva riportato 0.1 uF
Grazie
18:54 - 30 marzo 2010
Ciao Giampaolo, prima di tutto i miei complimenti per questo sito meraviglioso (ti saranno venuti a noia me te li devo fare per forza!!!). Sono un principiante o poco più, ma “malato di Gilmourosi” e recentemente ho comprato una standard Mexico, so che non è un granchè, ma devo dire che mi trovo molto bene. Dunque vorrei darle un tocco di Blackstrat se possibile. Da dove comincio? es. montare il famoso switch mantenendo i pickup originali può darle un tocco di zio David? o magari cambiando quello al ponte con ssl-5. Grazie mille!!!
08:31 - 31 marzo 2010
Ciao Andrea a grazie… questo blog è frutto della passione e quindi quando riceve i complimenti degli appassionati… fa sempre piacere.
Riguardo le Stratocaster Mexico… ne abbiamo parlato tante volte qui e ti assicuro che non è così “vero” che non sia un granchè… anzi!
Per il tocco blackstrat, se riesci a mettere lo switch insieme con l’SSL-5 sarebbe la cosa migliore… avresti un gran bel sound in stile gilmouriano.
14:40 - 31 marzo 2010
Benissimo, mi metto subito al lavoro, spero di trovarlo facilmente l’ SSL-5. Se poi ho qualche problema con lo switch (molto probabile!) ti chiederò aiuto.
grazie ancora!!
09:09 - 1 aprile 2010
Ciao a Giampaolo ed a tutti gli utenti del blog, dopo un periodo di asssenza (forzato) eccomi di nuovo qui. Innanzitutto volevo dire a Giampaolo che sono riuscito da solo a “costruirmi” la mia Black Strat e che con grandissima soddisfazione ho ottenuto uno strumento che neanche immaginavo potessi realizzare. In ogni caso ti ringrazio per la tua cortese disponibilità per eventuali indicazioni tecniche e non. Per quanto riguarda andrea79, caro “collega” posso ti posso tranquillamente dire che la mia in origine era una Classic Player 50′s made in mexico, acquistata presso il web-store dv247.com. Inoltre per quanto riguarda i vari singoli componenti per realizzare la tua Black Strat, qualche post fà avevo segnalato il sito stratcat.biz/black_strat_parts.shtml, il quale propone o singole parti o interi kit di assemblaggio per la Black Strat a prezzi tutto sommato onesti. Te lo raccomando caldamente in quanto ti garantisco, ad esempio, che é quasi impossibile reperire in rete il singolo PU Fender CS Custom Shop Fat ’50s che dovresti montare al manico, in quanto molti amici si sono dovuti accollare l’acquisto di tutti e tre i PU della serie per poter montare solo quello al manico. Inoltre, ma questa é una mia personalissima opinione, ho montato al ponte un SD SSL1 anzichè un SSL5 e ti posso garantire che nell’esecuzione di alcuni brani tipo Breathe o Echoes, per esempio, il suono rasenta la perfezione (almeno per le mie orecchie). Ho anche saldato il condensatore da 0,047Mf, il quale sembrerebbe il più indicato per ottenere il tono quanto più vicino a quello della Black di Zio David. Spero di essere stato utile e….scusatemi se mi sono dilungato un pochino.
11:48 - 17 aprile 2010
Ciao Giampaolo, volevo soprattutto ringraziarti per il magnifico lavoro da te svolto in questo blog! Una marea di info utilissime!
Da qualche giorno anche io ho ultimato la mia “Blackie”, come l’ho chiamata io
Nel montare il ponte originale Fender vintage style, mi sono accorto che la leva del tremolo, se avvitata fino in fondo, mi batte contro le manopole oppure si “adagia” completamente sul body… praticamente arriva a strisciare contro il body della chitarra. Ora mi chiedo come mai questo succeda visto che con il ponte che c’èra prima, un Gotoh, questo non succedeva proprio anche avvitando fino a fine corsa la leva!
Grazie
19:58 - 23 aprile 2010
Grazie Max, proprio quello che mi serviva…:-)
15:14 - 12 maggio 2010
[...] BLACK STRATO GILMOUR REPLICA – 258 commentsGUIDA AL SOUND DI DAVID GILMOUR – 129 commentsGUIDA AL SETUP DI GILMOUR – THE DIVISION BELL/PULSE TOUR – 122 commentsGUIDA AL BIG MUFF – 122 commentsBLACK STRAT : SSL-1 o SSL-5 – 96 comments [...]
00:01 - 18 maggio 2010
Ciao Giampaolo, vorrei innanzi tutto ringraziarti per questo sito fantastico che da la possibilità di acquisire nuove conoscenze e di confrontarsi con altre realtà .
Vorrei dare il mio contributo dando un consiglio a tutti coloro che amano fare musica ed in particolare quella dei Pink, se avete la possibilità compratevi una black strat nos piuttosto che cambiare la moto o andare in vacanza spendendo cifre esose.
Da qualche giorno sono possessore di una Black strat nos.
E’ la mia terza stratocaster dopo una usa vintage reiusse 62′ dell’88′ ed una american standard del 98′ tutte e due opportunamente modificate per renderle più simili ai suoni ed ai setup di Gilmour.
Non voglio entrare nel merito della descrizione costruttiva dello strumento che comunque risulta magistrale sotto tutti gli aspetti ma parlare piuttosto del suono che è semplicemente straordinario, fantastico, originale (ovviamente parliamo del periodo da The wall in poi anche se suonando pezzi antecedenti il sound non ne trae che beneficio).
Tutto ciò per consigliare a tutti coloro che intendono sprecare energie, tempo e denaro nel coustrirsi con presunzione una Black Strat, lasciate perdere non date retta e ascolto a persone che asseriscono mucchi di balle.
Gilmour nelle trasformazioni apportate durante gli anni al suo strumento ha cercato sempre migliorie nei pick-up nel manico approdato ad un Fullerton dell’83′ ecc.
Non è mai passato per componenti made in Japan,messico o korea.
Fate una spesa mirata definitiva!!!
Provatela e non tornerete indietro.
LUCA
09:39 - 19 maggio 2010
Ciao Luca, innanzitutto complimenti per l’acquisto.
Ho voluto replicare alle tue affermazioni in quanto mi sono sembrate un pò troppo “spinte” quando “consigli a tutti coloro che intendono sprecare energie, tempo e denaro nel coustrirsi con presunzione una Black Strat, lasciate perdere non date retta e ascolto a persone che asseriscono mucchi di balle.”
Innanzitutto considera che non tutti si possono permettere di spendere più di 3.000 euro per una chitarra o semplicemente preferiscono andare in vacanza o cambiare moto. In secondo luogo quì nessuno racconta “balle” in quanto siamo tutti consapevoli del fatto che una Black originale é tutto un’altro pianeta rispetto ad un clone. Sarebbe infatti assurdo poter pensare che con meno della metà dei soldi che costa una NOS si possa avere tra le mani lo stesso strumento. Semplicemente ognuno di noi che ha realizzato o tenta di realizzare la sua Personal Black (fammi passare il termine) non lo ha mai fatto con presunzione (nessuno ha la verità in tasca) ma con la consapevolezza di tutti i limiti che ognuno di noi naturalmente ha e, cosa non indifferente, chiedendo e spesso ottenendo consigli ed aiuti dagli altri amici del sito, Giampaolo in testa.
E poi vuoi mettere il piacere che si prova quando le tue mani creano qualcosa che prima era solo un’idea? Io personalmente nel realizzare la mia ho provato una forte emozione e successivamente nel suonarla ho letteralmente goduto. Forse é anche per questo che ognuno di noi sente la Sua Black Strat come la migliore di tutte (le copie)…..Un caloroso saluto a te ed a tutti gli amici del sito.
23:42 - 19 maggio 2010
Grazie Max per la replica.
Colgo molte verità in quello che dici tuttavia vorrei spiegare a tutti gli amici del sito che io per primo ho realizzato due Personal Strat e che l’acquisto della Black Strat Replica mi è costato sacrifici.
Ed è alrettanto ovvio che ciascun individuo i propri soldi se li spende come vuole, il mio intervento era un consiglio basato sulla mia esperienza.
Inoltre sono certo (sempre giudizio personale e sempre basato sulla mia personalissima esperienza) che l’entusiasmo riposto nella ricerca continua di un pick-up piuttosto che un’altro, del manico in acero piuttosto che in palissandro ecc.,ecc.,ecc. spesso si trasforma in insoddisfazione e tende a far diventare l’individuo più “feticista” che musicista.
10:28 - 20 maggio 2010
Ciao a tutti, io concordo appieno con Luca, e lo scrissi anche piu’ di una volta in questo sito, pur nel rispetto di chi ovviamente non puo’ spendere 3000 e piu’ euro
per la Fender Custom shop Signature (anche io l’ho acquistata con sacrifici) purtroppo o per fortuna ho avuto modo di confrontarla con almeno due repliche
fatte in casa da miei amici, e non suonavano per niente uguale, neanche usando gli stessi pick up perche’ la differenza, secondo me, e’ nel legno, in questi ultimi anni il Custom Shop Fender ha raggiunto dei livelli eccezzionali, penso pure che sarebbe stato un grosso smacco per la Fender, consentire che strumenti assemblati a meta’ prezzo dagli utenti privati, suonassero come quelli che mettono in vendita a cifre veramente a volte esagerate.Ahime’ gia’ mi e’ successo di spendere poco eppoi di spendere due volte, sempre alla ricerca di quello che ,non sara’ certo lo strumento perfetto, ma caspita come suona la Black strat Fender, ho una cover band Pink di nove persone ma riesco sempre e con molta soddisfazione ad emergere nel Mix perche’ ho le frequenze giuste aldila’ di SSL1 Custom o menate varie, quando uno strumento suona si sente nell’insieme di un gruppo, saluti.