MANUTENZIONE DELLA CHITARRA

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MANUTENZIONE E PULIZIA DELLA CHITARRA

Come detto in un articolo postato sul blog, spesso ci si inerpica per sentieri arditi alla ricerca del giusto delay o reverb, del chorus più vintage o del muff più rotondo… senza tenere minimamente in considerazione dove nasce il sound: la chitarra.

La chitarra è uno strumento delicato, molto più di quanto si possa pensare, che necessia di una manutenzione continua ed accurata; non è sufficiente cambiare le corde quando si rompono e stringere le meccaniche quando si allentano… o meglio non è sufficiente per chi voglia usare la chitarra come strumento, per quelli che lo usano come sopramobile invece può essere sufficiente.

Cominciamo con il dire che la maggior parte della chitarra è costruita in legno e quindi risente moltissimo delle condizioni ambientali relativamente alla temperatura ed al tasso di umidità.
Così, ad esempio, una chitarra tenuta in un luogo troppo caldo ed umido vedrà dilatarsi i legni con cui è costruita , con conseguente modifica del grado di curvatura del manico e modifica delle sonorità (in casi limite potrebbe esserci il contatto tra le corde ed il manico stesso).

 

IL MANICO

Il manico, appunto, è il punto più delicato della chitarra.
Una errata posizione a riposo della chitarra e/o una cattiva manutenzione potrebbero causare danni irreversibili al manico e conseguentemente a tutto lo strumento.
Per prima cosa quindi diciamo che sarebbe opportuno riporre la chitarra in un luogo asciutto e con una temperatura non superiore ai 30°, nella propria custodia o sui supporti appositi ancorati al muro.

Nel caso in cui ci sia stata una variazione della curvatura del manico è possibile ricorrere all’uso del truss-rod.
Il (o meglio la) truss-rod è una barra inserita all’interno del manico della chitarre, che ha lo scopo di contrastare la tensione generata dalle corde stesse e le possibili deformazioni dei legni dovute a cambiamenti di umidità e temperatura.

TRUSS-ROD

Utilizzando la chiave a brugola che viene consegnata insiama con la chitarra al suo acquisto (o un’altra se abbiamo perso l’originale) è possibile modificare il tiraggio del truss-rod agendo sul nottolino presente alla fine del manico all’attaccatura della paletta (per le stratocaster)
Vedremo in seguito come l’uso del truss-rod sia importante anche in fase di setup della chitarra.

 

LE CORDE

La rottura di anche solo una corda, se trascurata, potrebbe creare seri problemi alla chitarra.

Se, ad esempio, la chitarra venisse lasciata per troppo tempo con una corda in meno, questo comporterebbe una sicura deformazione del manico in conseguenza di due fattori: minore tensione applicata e sbilanciamento della forza di tensione.
Mancando una corda quindi il manico non solo subisce una tensione minore di quanto dovrebbe (e quindi cambia curvatura) ma la subisce anche in modo sbilanciato, perchè a seconda della posizione della corda, subirà una tensione maggiore su un lato rispetto all’altro: in questo modo il manico potrebbe subire il cosidetto effetto warping, ovvero una torsione sul proprio asse del manico… ed in questo caso l’unica soluzione sarebbe la sostituzione del manico.

Le corde poi sono la parte della chitarra più esposta al sudore della mani.
Il sudore delle mani può essere molto più devastante di quello che si pensa.

PULIZIA CORDE

PULIZIA CORDE

E’ consigliabile quindi pulire con un panno asciutto di cotone le corde dopo aver suonato, avendo cura di passare il panno anche sotto le corde.

 

PULIZIA GENERALE

Sono molti i fattori che contribuiscono a “sporcare” la chitarra ed il suo sound e per quasi tutti sono sufficienti alcune semplici regole base come rimedio:
– Asciugare il manico, la tastiera ed i capotasti dal sudore depositato dalle mani, con un panno di cotone asciutto
– Pulire accuratamente con un panno i pick-up dopo ogni uso della chitarra
– Non usare prodotti con contenuto di olii sulle corde (riducono l’elasticita delle corde) è preferibile usare un panno asciutto
– Ad ogni cambio corde utilizzare un prodotto nutriente per il legno del manico, preferibilmente cera alla carnauba per il palissandro e olio di limone per il l’ebano

Esaminiamo, in particolare, come pulire le varie “parti” che compongono la chitarra

 

PULIZIA DELLE MECCANICHE

Ad ogni cambio di corde o comunque almeno una volta al mese, è importante prendersi cura delle meccaniche… che sono le maggiori responsabili nelle problematiche di accordatura.

Prima di procedere con la pulizia e lubrificazione delle meccaniche è sempre opportuno verificarne il corretto funzionamento assicurandosi che la vite di fissaggio che fissa la paletta al perno sia stretta a dovere.
Per lubrificare le meccaniche si può usare olio per macchine da cucire in flaconi muniti di applicatori con beccuccio contagocce; con lo stesso tipo di olio si possono lubrificate anche le sellette e le guide della paletta.

PULIZIA MECCANICHE

Nel caso sia prensente anche il ponte tremolo è necessario pulire e lubrificare la filettatura del buco sul ponte e la filettatura della leva stessa.

 

PULIZIA DEI PICKUP

Ogni volta che si suona, parte del sudore prodotto dalle mani viene trasferito sui pickup ed in molti casi è questo sudore il responsabile, con il passare del tempo, del malfunzionamento dei pickup stessi.

Una volta terminato di suonare è consigliabile asciugare i pickup con cura, senza esercitare troppa pressione, con un panno asciutto di cotone.
Nel caso poi ci si trovi di fronte a problemi di rumore di fondo generato dalla circuitazione elettrica (potenziometri, pickup, selettore) è possibile provvedere ad una pulita della circuitazione utilizzando un prodotto ad hoc per la pulizia dei circuiti elettrici (normalmente spray); tali solventi sono molto aggressivi e quindi è necessario fare molta attenzione a non intaccare minimamente la finitura del corpo.

Una volta rimosso il battipenna (per le stratocaster) sarà sufficiente irrorare i circuiti elettrici dei potenziometri, dei pickup e del selettore con piccole quantità di detergente, avendo cura di tamponare prontamente con un panno asciutto.

 

PULIZIA DEL CORPO

Per la pulizia del corpo della chitarra nella maggior parte dei casi è sufficiente un panno morbido ed asciutto (ad esempio cotone).
E’ sconsigliabile usare prodotti e detergenti, perchè il corpo della chitarra è rifinito con una laccatura piuttosto delicata che sicuramente potrebbe subire danni seri.

In particolare poi le chitarre di tipo vintage, verniciate con prodotti alla nitro, sono estremamente delicate e bisogna utilizzare una particolare cura nella pulizia.

 

PULIZIA DEL MANICO

La pulizia del manico è probabilmente la più delicata e sicuramente quella che richiede maggior tempo ed attenzioni.
Va detto che nella maggior parte dei casi, la pulizia del manico si effettua quando il manico è montato alla chitarra (perchè in uso) e quindi prima di iniziare la pulizia sarà opportuno proteggere con della carta e del nastro i pickup, mascherandoli completamente.

Dopo aver rimosso tutte le corde, si comincia con la pulizia degli spazi tra i vari tasti della tastiera con un batuffolo di lana d’acciaio (quello a graba fine); è importante sfregare il batuffolo sulla tastiera seguendo le venature del legno in modo da evitare il formarsi di righe opposte alla venatura del legno.

Se il manico è in acero l’uso del batuffolo in lana d’acciaio potrebbe rovinare la tastiera, in questo caso sarà più opportuno utilizzare un panno asciutto per dare una prima pulita alla tastiera, utilizzando poi due batuffoli di cotone, uno imbevuto con alcool e uno asciutto, per pulire i vari tasti, passando prima il batuffolo in alcool e asciugando immediatamente con il batuffolo asciutto.

Una volta pulita la tastiera del manico, si procede alla pulizia dei tasti in metallo.
Si ricoprono gli spazi di tastiera adiacenti al manico con del nastro carta e si procede con la pulizia del tasto con un panno asciutto di cotone, eventualmente utilizzando dei detergenti per metalli.

PULIZIA MANICO

Terminata la pulizia dei tasti, rimane da pulire la zona tra la tastiera ed i tasti, quella fessura della tastiera nella quale si infilano i tasti in acciaio, ma nella quale si infila anche lo sporco.

Per pulire questa zona occorre necessariamente utilizzare degli strumenti appuntiti, che raggiungano gli stretti spazi che dobbiamo pulire: si può usare un taglierino o un supporto plastico tagliato a dovere; nel caso del taglierino, fare in modo di orientare la lama alla base del tasto avendo cura di non intaccare in alcun modo il legno con la lama e scorrere con mano leggera l’intero tasto.

Anche in questo caso, per manici in acero è sconsigliato l’uso del taglierino, meglio usare un supporto plastico.

PULIZIA MANICO

Una volta terminata la pulizia del manico, per garantirne una maggiore durata nel tempo ed una migliore resa sonora, sarebbe opportuno dedicare qualche istante anche al nutrimento del legno.

Come detto in precedenza questa fase richiede prodotti differenti in base alla tipologia di legno con la quale è realizzato il vostro manico:

ACERO: nessun prodotto
PALISSANDRO : Cera alla carnauba
EBANO : Olio di limone

L’applicazione è la medesima in tutti i casi: stendere con un panno di cotone una piccola quantità di prodotto lungo tutto il manico, lasciare per qualche minuto che il manico assorba la quantità necessaria di nutriente, quindi rimuovere l’eccesso con un panno, avendo cura poi di rilucidare il manico.

81 comments

  1. Ho una Epiphone Les Paul Standard di circa 1 anno di vita.
    Provata dal mio maestro mi dice che non è niente male.
    Da un paio di giorni si è verificato un problema: il tono del pick-up al ponte funziona solo per gli acuti ed anche se lo porto a zero non scurisce il suono.
    Le saldature sembrano a posto.
    Cosa potrei fare prima di rivolgermi ad un liutaio?
    Per informazione: ho dell’acool isopropilico spray.
    Sarebbe adatto da spruzzare sul potenziometro che mi da problemi ed in quale quantità?
    Grazie.

  2. salve.Possiedo una epiphone sg,che attualmente monta corde 046,010,però anche quando aveva le normali 09,mi è sempre sembrata una chitarra piuttosto rigida e dura da suonare..ma dipende dall’action bassa?oppure è propio il tipo di chitarra?ho provato una stratocaster,è in confronto alla mia,è piu’ manegevvole specie per fare assoli veloci e complicati.

  3. Ciao Giampaolo, complimenti per il sito! Bellissimo!
    Senti, se lascio la chitarra a riposo in un poggia chitarra tradizionale, succede qualcosa al manico?
    Un poggia chitarra tipo questo..
    http://www.thomann.de/it/millenium_gs2001e.htm

    • Stesso atroce dubbio!

    • Giampaolo

      La puoi lasciare senza problemi… ma per periodi di inattività molto lunghi, forse sarebbe meglio tenerla appesa per il manico.
      Anche se sono in molti a tenere le chitarre a terra anche a riposo.

      Personalmente tengo le chitarre appese (anche per questioni di spazio) ma una sta sempre a terra, per le lezioni e per lo studio giornaliero.

  4. ottimi consigli, ci ho rimesso una chitarra per colpa della noncuranza e poca manutenzione, grazie giampi. Roberto

  5. Ciao e complimenti per il tuo blog!
    Visita anche il mio:
    http://costruirechitarraelettrica.blogspot.it/
    Pierluigi

  6. Ciao, volevo chiedere dove si trova l’olio di limone, perchè sono andato in alcuni posti ma mi hanno detto che avevano quello essenziale e non ho capito se è quello giusto o no.

  7. Ciao e complimenti per la competenza: non suono da qualche tempo ed ho riposto le mie chitarre (strato e les paul) nelle rispettive custodie rigide poggiate sul pavimento a mo’ di valigia; scordate di mezzo tono. Purtroppo in questo torrido luglio la temperatura in qualsiasi parte della casa e di circa 30°,potresti darmi qualche consiglio in più su come tenerle per non farle rovinare? Ci tengo molto. Ti ringrazio

  8. Salve bel tutorial per la puluzia della chitarra e sua manuyenzione ma nn ho capito come si oleano le viti che accordano la chiyarra io possiedo una martins e la filettatura della vote e’ a vista ma come la figua qui mel tutorial

  9. L’olio di limone non si usa per nutrire la tastiera ma per pulire il legno di questa a prescindere che questa sia in palissandro o in ebano, questo perche si tratta in realta di un solvente sgrassante, un uso prolungato senza un adeguata rinutrizione può sgrassare troppo la tastiera e creare dei danni.
    Dopo un eventuale pulizia con olio di limone (se necessaria, non si deve abusarne) si deve nutrire il legno con la cera alla carnauba o oli per nutrizione legno (olio paglierino o olii al tung).

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