GUIDA ALLE VALVOLE

 GUIDA ALL’USO DELLE VALVOLE – PRIMA PARTE

di Luca Cantarini – Longstone Technologies

 

Su richiesta del mio amico Giampaolo, con molto piacere mi accingo a scrivere alcuni articoli che riguarderanno le valvole in generale ed in particolare, quelle che si usano principalmente per la realizzazione di amplificatori per strumenti musicali.
In considerazione del fatto che non tutti gli appassionati di musica conoscono a fondo questi strani componenti realizzati agli inizi del 1900 in seguito alla scoperta dell’effetto termoionico, inizierò questi articoli descrivendo in modo semplice e senza scadere in tecnicismi poco comprensibili, la loro costruzione ed il loro principio di funzionamento. Gli esperti in materia mi perdoneranno la semplicità descrittiva, ma questi articoli volutamente non vogliono essere dei trattati di elettronica, ma solo un piccolo aiuto alla comprensione dell’argomento.

In parole povere, fu scoperto che riscaldando un materiale fino all’incandescenza, esso genera una emissione di elettroni, direttamente proporzionale alla temperatura a cui esso è riscaldato.
In sostanza una valvola è molto simile ad una lampadina, ha un involucro di vetro, all’interno viene praticato il vuoto ed è presente un filamento che diventa incandescente per il passaggio di corrente elettrica. Nelle valvole, oltre al filamento che viene riscaldato fino all’incandescenza ( da 1000 a 3000 °C e che ha il compito di riscaldare il catodo o più catodi nel caso di valvole multiple, ci sono altri elementi metallici di forma diversa che hanno il compito di controllare questo flusso di elettroni.


Foto del primo triodo del 1906

In generale, c’è un terminale chiamato catodo che è molto vicino al filamento e che si scalda notevolmente, uno più esterno che si chiama anodo ed eventuali altri elementi intermedi che si chiamano griglie. Questi elementi hanno tutti un collegamento esterno tramite i piedini, che possono variare di dimensione e di numero a seconda del tipo di valvola. Nelle prime valvole, il filamento fungeva anche da catodo, ma in seguito ai problemi che creava e nell’impossibilità di poter creare valvole multiple con catodo comune, si decise di usare il filamento come elemento riscaldante per i catodi stessi.


Un triodo schematizzato

Quando viene applicata una tensione esterna negativa al catodo ed una positiva all’anodo, si ha un flusso di elettroni che partono dal catodo e giungono all’anodo. Polarizzando le griglie in modo opportuno, si può controllare questo flusso ed invertendo la polarità, si blocca il  passaggio di elettroni, quindi la valvola si comporta come un diodo e consente il passaggio di corrente solo in un verso e viene bloccato in senso contrario.
Nelle valvole rettificatrici, usate spesso negli amplificatori, non ci sono griglie di controllo e esse vengono usate proprio per raddrizzare la corrente da alternata a continua, esattamente come si usa fare con dei diodi semiconduttori, sfruttando il fatto che gli elettroni passano solo in un senso.
Nelle valvole preamplificatrici o in quelle finali, le griglie hanno la funzione di controllo di questo flusso.

In commercio sono esistiti centinaia di tipi diversi di valvole che venivano usate fino agli anni sessanta per essere impiegate in moltissime applicazioni audio, radio, tv e altri impieghi industriali. Perfino i primi computer erano a valvole e anche i cinescopi in bianco e nero e a colori, sono di fatto delle valvole particolari.

Ne settore audio, le valvole più usate sono i diodi, i triodi e i pentodi.

 

I diodi:
Sono usati come valvole rettificatrici sono composti da un filamento, uno o più catodi.

Sono le valvole più semplici ed il loro impiego è esclusivamente per raddrizzare la corrente alternata negli stadi di alimentazione. Le valvole diodi più diffuse sono  la GZ34,  EZ81, 5U4, 5Y3 .

 

 

I Triodi:

Sono valvole più complesse perché hanno anche una griglia posta tra il catodo e l’anodo che, se polarizzata negativamente rispetto al catodo, può controllare il flusso di elettroni fino al suo blocco, o permettere il passaggio completo fino alla saturazione della valvola. Piccole variazioni di polarizzazione, producono una notevole variazione del flusso, per cui questi componenti hanno la proprietà di creare un effetto di amplificazione del segnale. In generale vengono usate negli stadi di preamplificazione degli amplificatori o come driver per unità di riverberazione a molle. Anche l’effetto di tremolo o vibrato degli amplificatori datati è ottenuto attraverso questi componenti. Queste valvole sono state usate da tutti i grandi marchi più conosciuti.

I modelli più usati negli ampli sono stati le 12AX7 (ECC83), anche nella versione 7025, 12AU7 (ECC82), 12AT7 (ECC81) , 12AY7 (6072).

 

 

I Tetrodi:

Sono valvole che rispetto ai triodi, hanno una griglia in più che è chiamata griglia schermo e ha la funzione di ridurre la capacità che si crea tra l’anodo e la griglia di controllo. Questa griglia, però può creare problemi di emissione secondaria e quindi qualche problema di distorsione.  Anche queste valvole sono usate per amplificare il segnale e, per quanto riguarda il settore audio, le più famose sono le 6V6 e le 6L6.

Queste valvole sono state usate da vari costruttori ed in particolare la Fender

 

 

I Pentodi:

Sono il punto di arrivo delle valvole e hanno una griglia in più, chiamata griglia di soppressione, che ha la funzione di eliminare l’emissione secondaria. I pentodi più usati sono le EL34 , le EL84 come finali e la EF86, usata come preamplificatrice.

Le EL34 sono state usate da Marshall, Hiwatt e altre importanti marche di amplificatori, Le EL84 sono diventate famose grazie al loro impiego neiVOX. Le EF86 sono state usate in alcuni modelli di varie marche.

Esistono anche valvole ancora più complesse,ma non sono interessanti dal nostro punto di vista.

Con l’avvento dei semiconduttori, la produzione delle valvole è andata piano piano sparendo e anche i cinescopi sono di fatto spartiti, soppiantati dai nuovi sistemi LED, LCD e plasma.

Nel campo che ci interessa in particolare che è quello audio, le valvole sono state usate in modo massiccio per almeno 30 anni e sono alla base degli amplificatori più importanti e famosi della storia musicale internazionale. Marshall, Fender, Hiwatt, Vox a tanti altri marchi, sono legati in modo indissolubile al massiccio impiego di valvole ed il suono prodotto da queste, ha fatto tremare milioni di persone davanti ai palchi, dove cataste di amplificatori ruggivano con migliaia di watt.

La produzione europea occidentale, ormai soppiantata da quella dei semiconduttori fu quasi tutta dirottata nei paesi dell’est europeo, dove ancora c’era richiesta e macchinari adatti alla loro produzione, ma anche in quei paesi, la loro produzione cessò per mancanza di mercato.

Da dieci anni, le valvole hanno trovato un nuova  incredibile  riscoperta e stanno vivendo una nuova giovinezza grazie alle inimitabili caratteristiche sonore. A mio modesto parere, nessun componente moderno le eguaglia in termini di “pasta” e tutti i grandi suoni del passato e moltissimi del presente si basano sul sound generato da questi piccoli gioielli, caldi sia in termini di temperatura che di suono.

Dopo avere descritto in modo semplice il principio di funzionamento e fatto una panoramica generale di questi meravigliosi dispositivi, nella prossima puntata parleremo in dettaglio delle caratteristiche sonore delle valvole più usate negli amplificatori per strumenti musicali.

Un saluto a tutti gli appassionati di questo meraviglioso blog.


 

GUIDA ALL’USO DELLE VALVOLE – SECONDA PARTE

Nella precedente puntata, mi sono limitato a descrivere, anche se in modo semplice, il funzionamento in generale delle valvole termoioniche, le varie tipologie in base alla loro tecnica di costruzione. In questa seconda puntata cercherò di descrivere questi affascinanti componenti elettronici dal punto di vista delle caratteristiche sonore. Voglio chiarire che verranno analizzati degli aspetti oggettivi, come il guadagno ed alcuni necessariamente soggettivi, frutto delle mia esperienza e alle considerazione di alcuni tecnici e musicisti che le hanno provate. Questo perché ogni essere umano ha un udito diverso e recepisce le onde sonore in modo differente, il suono viene influenzato anche da altre componenti sia ambientali che tecnici.Negli amplificatori vi sono generalmente tre tipi di valvole o quattro se vengono usate anche per raddrizzare la corrente alternata in continua, ma io farò le mie considerazioni basandomi su quattro tipologie che sono :

Rettificatrici:
Queste valvole hanno il compito di raddrizzare la corrente alternata proveniente dal trasformatore di alimentazione in corrente continua. La scelta di utilizzare queste valvole è chiaramente tipica di ogni costruttore di amplificatori e ci sono molte teorie diverse sull’opportunità o meno del loro uso. I tipi più usati sono la GZ34 o come la chiamano gli americani 5AR4, la 5U4, usata su molti Fender o la vecchia 5Y3. Ogni valvola viene scelta in funzione del circuito da alimentare e non in base alle caratteristiche “sonore”. Le valvole rettificatrici possono influenzare il suono con una lieve diminuzione della potenza, specialmente quando si raggiungono i limiti stessi della sua capacità di raddrizzare la corrente, producendo delle leggere distorsioni dipendenti dai limiti della valvola stessa.
Personalmente ritengo che la rettificazione a diodi allo stato solido, sia da preferire per la maggiore costanza dei parametri, della loro durata e affidabilità e per favorire i suoni puliti. Molti costruttori come Fender nella serie Showman e derivati, Marshall nel JCM800 e tanti altri, fin dagli anni 60 hanno spesso usato i diodi negli stadi di alimentazione, evidentemente preferendoli alle valvole. La stessa Hiwatt ha usato diodi su tutti i modelli, compreso il DR504 da 50 Watt.

Preamplificatrici:
Le valvole preamplificatrici, sono quelle che si usano nei primi stadi di ogni amplificatore valvolare. La valvola più usata è stata ed è tuttora la splendida 12AX7 o ECC83, nelle varie versioni. In passato, una sua versione chiamata 7025 è stata usata da Fender negli Showman e altri modelli perché ritenuta meno rumorosa e più efficiente. Questa valvola ha delle doti incredibili, un alto guadagno ed un suono equilibrato e forse un po’ medioso. Essa è la valvola per eccellenza di quasi tutti i tipi di amplificatori passati e moderni, usata in varie configurazioni, è molto versatile, robusta e perfetta quindi per amplificare piccoli segnali negli stadi pre. In alcuni casi è stata utilizzata anche la 12AY7 nel Fender Tweed Twin, ma essa non è usata quasi mai, ha un guadagno inferiore, un suono più idoneo ad esaltare sia i bassi che gli acuti e un po’ meno i medi. Va menzionato l’uso anche della valvola 12AU7 o ECC82 negli stadi di preamplificazione di alcuni ampli del passato, ma il suo poco guadagno, ha trovato solo usi molto saltuari. Personalmente la sto usando nei Tube Driver con risultati molto buoni e suoni spettacolari. Tutte queste valvole sono dei doppi triodi gestibili in modo assolutamente indipendente, tranne che il filamento in comune
Va ricordato l’uso del pentodo EF86, una splendida valvola e molto musicale con altissimo guadagno, usata anche nel Matchless, ma costosa e rara da trovare, per cui poco usata.

Con il termine “mu” si intende il guadagno in tensione di una valvola per piccoli segnali tipici dei triodi preamplificatori e in questo piccolo elenco, si possono controllare le caratteristiche di queste valvole.

12AT7 o ECC81 mu=60

12AU7 o ECC82 mu=18

12AX7 o ECC83 mu=100

EF86 (pentodo) mu= 5000

 

Sfasatrici:
Lo stadio di un amplificatore a doppio finale in push – pull, ha necessità di una valvola che sfasi l’onda che arriva ai finali di 180°, in modo che quando la semionda positiva arriva ad una valvola finale, all’altra arrivi quella negativa ed inoltre effettuare l’ultima preamplificazione come driver per i finali.  Data la particolarità di questa sezione dell’ampli, quasi tutti hanno usato e usano una valvola molto diffusa, la 12AT7 o ECC81, dal suono pulito con ottimi bassi e acuti. La 12AU7 o ECC 82 è stata usata come valvola sfasatrice, ha un suono non molto diverso della 12AT7, ma con meno guadagno. Anche la 12AX7 o ECC83 viene usata in questo impiego per un suono un po’ più compresso e più aggressivo e forse un po’ più medioso, anche se la prima è molto più usata. La 12AU7, viene spessissimo usata per pilotare unità di riverberazione a molle per il suo guadagno elevato e le sue caratteristiche.

Finali:
Come dice il nome, queste valvole di potenza, hanno il compito di pilotare il trasformatore di uscita e quindi rappresentano lo stadio di potenza dell’ampli. Nella storia le valvole più usate in assoluto sono state le 6L6 e le EL34. Nell’immaginario collettivo, le prime si identificano con i marchi Fender, Gibson, Ampeg e altri., mentre le EL34 con Marshall. Questo dualismo ha prodotto una diceria a mio parere sbagliatissima e cioè che le 6L6 siano identificative di pulizia e di brillantezza e le EL34 di ruvidità e di saturazione.

Nella mia esperienza ciò si è rivelato quanto di più sbagliato, nelle varie Versioni del NiCal Maestrale vengono usate entrambe, senza notevoli differenze come pulizia e brillantezza. Il problema sta su come vengono gestite, sui parametri di bias e quindi, di come sono usate nell’ambito della progettazione dell’ampli.

 Il Fender Showman del 65 montava 4 valvole 6L6 con una potenza di circa 85 Watt e Fender, costruendo amplificatori di quel tipo molto puliti, ha sempre evitato di far lavorare le valvole finali in modo eccessivo, preservandone la vita operativa e evitando suoni saturati. Uno degli ampli più puliti è stato proprio l’Hiwatt DR504 e DR103 che montava valvole EL34 ed il suono, straordinariamente brillante e definito, era molto diverso dai Marshall che usavano lo stesso tipo di valvola, ma con suoni molto diversi.

La scelta dei finali dipende da vari fattori, una EL34 che ha una potenza massima di dissipazione di 25 watt, tende a saturare presto, genera una compressione maggiore del suono anche a bassi volumi, ha un suono abbastanza medioso,  con bassi e alti non esagerati, ma sempre molto equilibrati. La 6L6, con una potenza massima di circa 34 watt, ai bassi volume ha un suono pulito ed equilibrato, ma satura all’improvviso quando si alza il volume,  in modo molto aggressivo. C’è da aggiungere chela EL34 è un pentodo che viene giustamente ritenuto “lo stato dell’arte” delle valvole, mentre le 6L6 è un tetrodo, quindi meno “raffinato” e tendenzialmente con un maggiore pericolo di distorsioni causato dall’effetto dell’emissione secondaria, che nel pentodo è trascurabile.

Le EL84 o 6BQ5 tipicamente usate nei Vox AC15 e 30, sono considerate tra le migliori valvole in assoluto per il loro suono morbido nei bassi, medi abbastanza equilibrati e alti molto suggestivi. Si tratta di un pentodo di piccola dimensione con potenza intorno ai 17 watt circa. In alcuni ampli, spesso viene usata anche la 6V6, abbastanza simile alla 6L6, ma con meno potenza, con un suono molto pulito ed equilibrato. Questa valvola è stata di nuovo usata in ampli moderni di piccola potenza.

Nel parlare di potenza, il riferimento è sempre alla massima potenza dissipata, che in termini di potenza sonora va ridotta di circa la metà; infatti il Vox AC30 che monta 4 EL84 eroga circa 30 watt.

Una grande importanza l’hanno avuta anche le KT88, una valvola molto potente, molto bella nei puliti e con grandissima grinta e le KT77, con caratteristiche che potremmo definire intermedie tra le EL34 e le 6L6.

A conclusione di questo piccolo trattato sull’uso delle valvole negli amplificatori, vorrei spendere due parole sulle valvole NOS (New Old Stock) e delle leggende metropolitane che le circondano.
Con la riscoperta delle valvole per amplificatori, da subito è iniziata la caccia a valvole datate, ma nuove, rimaste nei cassetti o negli scaffali di mezzo mondo e dimenticate. Questa ricerca ha finito con il far lievitare i prezzi a livelli altissimi e con grande profitto dei possessori di Mullard, Phillips e compagnia bella.
Come spesso accade, si è sviluppato un mercato truffaldino parallelo che ha portato a una serie di falsi incredibili e cioè la vendita di valvole nuove, vendute a dieci volte il loro valore e spacciate per valvole NOS.

La mia modesta opinione è che prima di tutto non sono affatto convinto che le vecchie valvole, che di certo costano cifre altissime siano migliori di quelle di nuova produzione, ma sono certo che di fatto sono quasi scomparse!

Le valvole hanno una durata e ormai, la maggior parte delle valvole degli anni 50 e 60, sono esaurite e al loro posto, è facile trovare merce anche scadente e venduta per eccelsa a prezzi esorbitanti. Nella mia esperienza, ho testato vari tipi di valvole “antiche” e le ho paragonate con oscilloscopio, analizzatore e orecchio con quelle nuove e devo dire, che quelle nuove, secondo me sono molto più costanti, certamente non inferiori tecnologicamente a quelle di una volta. Nelle fasi finali dell’epopea delle valvole, la produzione fu spostata quasi tutta nell’Europa dell’Est e gli stabilimenti che erano in crisi o chiusi, hanno riaperto i battenti con produzioni importanti di nuove valvole sempre più performanti ed efficienti. Il mio consiglio è quello di non farvi prendere in giro e di comperare roba nuova, da fornitori seri che vi garantiscono qualità e caratteristiche costanti e non quello di cercare l’impossibile a costi salatissimi da improvvisati venditori.

Tutto quanto ho scritto è e resta un mio parere personale dal quale potete tranquillamente dissentire, i marchi citati appartengono ai legittimi proprietari e chiudo con una importante raccomandazione nello stare attenti a mettere le mani dentro un ampli valvolare perché le tensioni che si trovano all’interno sono mortali, per cui,  qualora vi salti in mente di modificare un ampli o di aprirlo, fate sempre operare un tecnico qualificato, anche per sostituire una valvola.

Un caro saluto ai lettori del blog del mio amico Giampaolo Noto, che ringrazio per lo spazio accordatomi nella speranza che questo articolo serva a qualcuno per capire meglio questi meravigliosi componenti.

Luca Cantarini
Longstone Technologies

 

43 comments

  1. Articolo davvero interessante, grazie all’autore Luca Cantarini e al “richiedente” Giampaolo!

  2. Ciao Luca avrei una domanda urgente!!
    Vorrei sapere se Due coppie di valvole Fender Groove Tube 6l6 white/blue/red che siano vadano bene per il mio Fender Custom Vibrolux Reverb. Grazie in anticipo!!

    • Ciao, mi scuso per il ritardo, ma sono stato molto incasinato e assente dal blog di Giampaolo per oltre un anno. Sperando che ti possa servire per il futuro, ti posso dire che il tuo Fender Vibrolux monta una coppia di 6L6GC. Non posso consigliarti una marca di valvole piuttosto di un’altra perchè ci sono sfumature diverse per ogni valvola e non saprei dirti quale possa piacerti di più. In ogni caso, qualsiasi coppia matchata di 6L6, dal punto di vista tecnico è idonea. Luca

  3. Luciano Cristellotti

    Esposizione molto interessante e molto chiara.
    Complimenti!

  4. Articolo chiaro, mi sembra di capire che le valvole non hanno una scadenza se non vengono utilizzate; sto per sostituire la valvola pre in un marshall valvestate 8080 e mi sono ricordato di avere delle valvole Teonex che facevano parte del corredo di un JCM 900 che comprai usato moltissimi anni fa. Posso usarle? sai qualcosa su questa marca? mi sembrano abbastanza “vintage” e sono certo che lo siano. In alternativa, sulla base della tua esperienza, che valvola posso utilizzare? grazie.

    • Grazie, no, per fortuna non scadono, tuttavia, se sono state tenute in ambienti umidi potrebbero aver subito l’ossidazione dei piedini, per cui, ti suggerisco di pulirli prima con molta delicatezza con una spugnetta abrasiva o altro per rimuovere l’eventuale ossido e garantire una connessione elettrica ottimale, stando attento a non piegare nulla.
      Ciao Luca

  5. interessantissimo era ora che qualcuno iniziasse io sono un per. elettrotecnico e mi dedico alla costruzione di amplificatori valvolari anche repliche di marche note e mi fa molto piacere vedere che quacuno si interessi di questo settore abbandonato ma con molta passione sta riprendendo vita leggero con piacere il seguito grazie marco

  6. Ciao, siamo d’accordo su David e i Pink Floyd, grandi esempi di suono tecnologico “filtrato” dal cuore. Per me la valvola é l’unico modo per avere suoni veri e mi fa piacere che si continui ad usarle. Senti, sto cercando valvole EL 500, finali di potenza di un vecchio Davoli. A parte indicarmi,se lo conosci, qualche sito dove trovarle, sai mica anche le equivalenze delle suddette ? Grazie per l’eventuale risposta.

    • Ciao, al posto delle EL500 puoi usare le EL504 che possono lavorare anche a tensioni maggiori. Non sostituirle con le PL500 o 504 perchè queste ultime lavorano con tensioni di filamento diverso, anche se come valvole sarebbero abbastanza compatibili. Comunque, su ebay, ne trovi quante ne vuoi.
      Luca

  7. Ho delle domande da vero profano….

    Come capire quando un set di valvole e arrivato alla frutta ?
    Se si tratta di un Pre “forse” e più semplice capire che qualcosa non va !
    Ma per un finale di potenza cosa accade ?
    Il mio finale (Mesa 20/20) non sono mai state cambiate le valvole e ha molti anni luce…, se non uso il suo Pre e vado in diretta con effetti/rack vari anche a +4 db (line) il tutto fila liscio senza distorsioni strane e pompa ancora, quindi come si può stabilire la durata di un set di valvole su un finale ?

    Grazie per chi può suggerirmi un consiglio o una propria esperienza.

    • Ciao Giampaolo,

      pensavo di aver chiesto una cosa “scontata” o semplice, ma in mancanza di una risposta non deve essere cosi !
      Sul pre, si dice ke diventano più microfoniche e rumorose…noise, ma sul finale con i test fatti… non riesco a capire 🙁
      Eppure sono proprio vecchie…. e tengono ancora botta !
      Sostituirle tutte per capire meglio e un’altra bella botta pero :-))

      grazie lo stesso
      Gianpaolo.

      • Giampaolo

        Ciao,
        volevo farti rispondere direttamente da chi ha scritto la guida…
        …che sicuramente potrebbe darti una risposta più esaustiva.

      • Ciao, ti chiedo scusa, ma ho potuto leggere solo stasera la tua richiesta e, dopo essermi scusato, ti rispondo molto volentieri. Allora, per quanto riguarda la vita delle valvole, dipende molto da come sono gestite nella costruzione dell’ampli e da come sono trattate durante la vita dell’ampli stesso. In condizioni normali, le finali durano 2 o 3.000 ore. Iniziano a dare il massimo dopo circa 50-100 ore e poi piano piano si consumano. Se non si rompono, ti accorgi che il suono si degrada piano piano e a perdere potenza e definizione. Quando cambi i finali vecchi con valvole nuove, spesso senti la differenza! Il metodo migliore per vedere lo stato delle valvole è usare uno strumento chiamato “provavalvole” che permette di controllare i parametri principali. Per quanto riguarda invece la microfonicità, succede a volte che le valvole del pre diventino “microfoniche” e le devi buttare. Te ne accorgi dandoci dei colpettini leggeri mentre l’ampli è acceso e se senti il “toc” in uscita, significa che hai la valvola microfonata e ti consiglio di sostituirla subito.
        Ciao Luca

  8. Buongiorno,quello che ha scritto sulle valvole l’ho letto attentamente e credo che abbia ragione quando dice che quelle nuove di buona qualità sono meglio delle “antiche”.Ma vorrei FarLe una domanda.Un ampli che produce un wattaggio da 15 (es. Fender Princeton) quanto consuma di corrente ? e un Twin da 85 W? Grazie molte,Sergio

    • Ciao, scusa anche tu per il ritardo della risposta. Allora, gli ampli valvolari sono bellissimi e con un grande suono, ma purtroppo hanno la brutta abitudine di consumare molta energia. Tieni conto che per avere 85w di potenza musicale, ottenuta con 4 6L6, solo queste usano almeno altri 25 watt solo per riscaldare il filamento. Un ampli da 15wRMS consuma non meno di 50watt. Uno da 85W, almeno 250w.
      Ciao
      Luca

  9. Ciao Giampaolo avrei bisogno di una consiglio. Ho un deluxe reverd ri 65 e vorrei cambiare le valvole del finale per renderlo un po meno brillante, su cosa mi devo orientare????
    Grazie mille
    Alessio

  10. sergio piredda

    Ciao, sono un perito in elettronica diplomato a Milano negli anni ’60, ho molto apprezzato la tua recensione sulle valvole che ritengo siano assolutamente insuperabili per un utilizzo nel campo audio
    ed in particolare nell’alta fedeltà.
    Ancora complimenti per il tuo impegno. Cordiali saluti Sergio Piredda.

  11. ottima guida anche questa lapillola.blogspot.it/2006/11/dietro-il-mistero-delle-valvole.html

  12. salve,gentilmente avrei bisogno di un’informazione riguardo un qualcosa che ho bisogno di fare in studio e cioè io avrei bisogno di avere riscaldare dei suoni meno caldi per portarli a livello di altri suoni più caldi e quindi di una valvola con manopola per assegnarli la densità di cui o bisogno indipendente per ogni canale,attualmente non ho ancora trovato nessun oggetto del genere alla mia portata ma ho trovato un behringer magician che ha questa funsione ma il problema e che conoscendo la behringer e la sua pessima fama ho paura che farei un’acquisto inutile e non vorrei in quanto dovrei rimandare delle cose sicure perciò chiederei se secondo voi un behringer magicia che però monta delle valvole SOVTEK 12AX7 TUBES potrebbe andare bene per ciò di cui o bisogno e cioè riscaldare dei segnali ma non con il suono behringer ma con un buon suono…
    il tipo che vende il magician dice appunto che ha cambiato le pessime valvole behringer con delle SOVTEK 12AX7 TUBES ma io vorrei sapere secondo voi quanto può migliorare il suono di questo oggetto solo cambiandogli le valvole?
    secondo voi sarebbe buono come acquisto in uno studio professionale o no?
    ringrazio chi avrà la cortesia di rispondermi al quanto prima dicendomi cosa penza di questo e ringrazio soprattutto chi crea dei forum così utili per noi musicisti e chi li segue in quanto spesso sono in grado di aiutare sia dei principianti sia dei professionisti grazie a tutti ciao tony

    • Ciao, la tua richiesta è molto complessa. Posso solo dirti per certo che la Behringer non produce valvole, probabilmente usa valvole di produttori o cinesi o est europa. Le Sovtek sono valvole ottime, tuttavia, non sono in grado di dirti se suonerà meglio. Per esperienza posso dirti che mi sono capitate delle valvole cinesi che suonavano molto bene ed erano fatte altrettanto bene. Certo che con Sovtek, JJ, EH, e altre valvole famose, non sbagli mai.
      Luca

  13. Ciao, i miei complimenti per l’articolo. Ti disturbo per una consulenza: è possibile sostituire delle 6L6 con le EL34? Mi spiego meglio. Possiedo un fender vibroverb ormai fuori produzione da anni (è del 1990). Questo ampli monta 7X12AX7, 1X12AT7 e 2X6L6. Non è possibile regolare il bias. Secondo te sostituendo le 6L6, che richiede casa fender, con delle EL34 posso incorrere in guasti o malfuzionamenti? Cerco un suono appena appena più graffiante. Attualmente sono installate delle GT groves (sovtek 5881WXT – gradazione 5). Preciso che sul riverbero e sul vibrato ho installato due valvole 7025 per “ingentilirne” l’output (questo ampli è noto per avere vibrato e riverbero molto pressanti). Ringrazio in anticipo.
    Saluti
    Eduardo

  14. Riguardo le valvole di pre,è vero che si può fare quasi tutto.? le 12au7 e 12at7 hanno un bias maggiore, e non conviene sostituire troppe 12ax7 nel pre con queste valvole, potrebbero cambiare tensioni di riferimento e sovraccaricare l’alimentazione.? poi volevo chiedere,le 6L6 5881R , sono una variante delle 6L6 più vicino alle EL 34?

  15. Ciao io ho un bk butler attrezzato con valvole 12au7 vorrei sapere se a parita di valvola (12au7) ma di marca differente si puo aumentare il sustain e se si quale marca 12au7 puo avere il maggiore sustain
    Grazie

  16. salve gentilmente avrei bisogno di un consiglio in quanto vedo che si parla molto di valvole per amplificatori ma non si parla di preanplificatori da studio o addirittura mixer o sommatori valvolari…spiego: io avrei un sommatore valvolare della tl audio e un ebony A4 non so se qualcuno di voi lo conosce ma pur essendo valvolare nel senso che la valvola si può inserire e togliere e si può avere alla densità scelta da chi usa il sommatore ma il mio problema e che questo sommatore preso per avere un suono più caldo di quello del mio mixer digitale non fa il suo lavoro e ha un suono molto freddo e quando si inserisce la valvola aprendogli tutta la valvola il suono cambia solo di volume nel senso che il suo volume diventa più alto ma il suono resta quello varia veramente di poco e rimane freddo allora io a questo punto ho provato una valvola tolta da un compressore che mi piaceva come suonava e mi sono reso conto che comunque c’era differenza sul suono in quanto mi era diventato più pastoso compatto e morbido ma a me quel suono ancora non basta quindi vorrei un consiglio su che valvole usare per avere un suono il più profondo possibile morbido e soprattutto caldo e brillante ma con molti bassi,mi potreste consigliare una bella valvola da provare? premetto che il sommatore usa loltanto una valvola… grazie in anticipo a chi mi risponderà e soprattutto all’autore di questo blog veramente interesante 🙂

  17. ciao un po di tempo fa ho comprato un brunetti singleman, e devo dire che suona da dio, purtroppo pero le care 6l6 finali producono un ronzio metallico suonando le note basse, ( è giusto dire che siano microfoniche? ) e la garanzia non le copre, ora secondo te quanto dovrebbero costare un paio di 6l6 magari gia controllate con l’oscilloscopio? In rete si trovano dai 19 ai 99 euro la coppia e non so come orientarmi. potresti in piu spiegare cosa è il BIAS cosa controlla e come?
    ps: il post era davvero eccellente!!!

    • Se cerchi in rete troverai molte info a riguardo, devi avere un attimo di preparazione in campo elettronico, se no rivolgiti a qualche amico del settore. Ciao

  18. Ciao molto interessante! Io devo cambiare le valvole al mio amp fender twin reverb valvole finali 6L6 Groove Tube™, quattro preamplificatrici 12AX7, due 12AT7 . Mi sai dire un rivenditore dove comprarle?
    Grazie

  19. Bell’articolo Giampaolo, dà una bella infarinatura di cosa siano e come funzionino le valvole. Se avessi tempo dovresti completarlo spiegando anche le classi di funzionamento e il loro rendimento, i pro e contro di ogni classe e vari impieghi. Ad esempio, se non ricordo male, negli amplificatori audio, la classe “A” mi sembra quella più lineare e la più utilizzata negli amplificatori di una certa qualità, come scotto però il rendimento è solo del 30%, quindi su una potenza assorbita ad es. di 100 W, solo 30 vanno in audio e 70 in calore dissipato. Le valvole le ho utilizzate per un pochino negli anni 80′, poi sono entrati di prepotenza i transistor. Dovrei avere ancora due valvole 6146 B, nuove di zecca con zoccolo in ceramica, utilizzate molto spesso sugli stadi finali dei ricetrasmettitori. Ciao

  20. Buona sera, dovrei sotituire la valvola del pre della mia testata per basso, una music man audiophile hd500
    nel manuale indica 12au7a (ecc82)
    Volevo sapere che differenza c’e’ tra una 12au7a e una 12au7.
    Grazie

    • Giampaolo

      Ciao,
      le due valvole 12AU7a e 12AU7 sono pressochè identiche.
      Il suffisso “a” tuttavia può indicare caratteristiche differenti a seconda della marca di produzione.
      In generale tale suffisso dovrebbe indicare un tempo di warm-up sul filamento inferiore ed un guadagno leggermente superiore.

  21. Ciao, una domanda. Quali sono le migliori valvole per un amplificatore che abbia un pulito più limpido e chiaro tra le EL84 e le 6L6? Grazie mille.

  22. ciao e complimenti.
    Devo sostituire nel tube driver butler la valvola 12ax7 con una 12au 7 come devo modificare il bias?
    Grazie

  23. Salve mi chiamo Antonio ! siccome possiedo una vecchia radio Loewe Opta 3651 W ; ho fatto dei vari controlli e sostituito dei condensatori elettrolitici e due resistenze , adesso la radio funziona però il volume è basso e in più l’occhio magico e scuro completamente , e siccome la valvola che funge sia da preamplificatore e indicatore di sintonia ,è una EFM 11 che non sono riuscito a trovare ma al suo posto mi anno proposto una EM 11 , che secondo il proponente è intercambiabile , a questo punto mi trovo perplesso e non avendo uno schema di questa valvola , non mi sento di sostituirla , potete aiutarmi in questo senso ? ed eventualmente fornirmi uno schema dettagliato per una eventuale sostituzione? Certo del vostro intervento un saluto Cordiale Antonio ,GRAZIE .

  24. Salve, da un pò di tempo ho sostituito delle valvole nel mio Peavy Ranger valvolare da 120 watt.
    Si trattano: di 4 Valvole preamplificatrici “ECC83” e 4 Finali “6l6”, sono passato dall’ Electro Harmonics alle JJ.
    Mi sono accorto che le valvole JJ saturano il suono prestissimo mandandolo in distorsione ad un volume di appena 6 su 10.

    Vorrei capire se è dovuta alla marca delle valvole, al loro mal funzionamento o qualcosaltro!;
    anche se la 6l6 ha questo difetto già di per sè.
    Comunque con Le Electtro Harmonics era minore questo difetto!
    Si accettano consigli per valvole che avete provato e conoscete come sonorità e influenze sul suono e volume.(6l6) parlando.

    Alex

  25. Salve, ti vorrei chiedere un consiglio su un preamplificatore audio research ls8 mk2, il suo suono lo sento un po’ aperto, mi piacerebbe un suono più caldo, capisco che dipenda da tutta la catena montata, dai cavi, finale e lettore. Monta le sue valvole originale di fabbrica, le sovetek 6922 selezionate. C’è una valvola che può darmi un suono più caldo di queste? Ti ringrazio.
    Rocco.

  26. Guido D'Apuzzo

    Salve, ho comprato da poco la testata “Molotov-15” prodotta dalla “SaundSation”. Mi chiedevo, vista la mia bassa competenza in materia di amplificatori, se fosse stato un buono acquisto o mi sono lasciato influenzare dalla mia poca esperienza in merito. Portandola ho sentito di subito un gran suono. Saturo soprattutto nei medi. Mi è piaciuta la dinamica che è possibile settare con la msnopola dei “Gain” passando per un ampio spettro dinamico e il suo relativo ruggito. Mi ha meno intusiasmato la risposta dei controlli classici ( alti, medi, bassi). Mi piacerebbe confrontare la mia esperienza con altre. Qualcuno ha provato questa testata?

  27. Ciao Giampaolo e ciao a tutti,
    ho un Fender Blues Junior III , dovrei cambiare tutte le valvole, sono indeciso tra un set JJ o un set Tungsol , chiaramente con EL84 matched.
    Suono rock blues, colgo l’occasione per chiedere e chiarirmi definitivamente le idee se è possibile mettere delle EL84 di marca qualsiasi sul Blues Junior o è consigliabile tenere le Groove Tubes che vengono montate di serie da Fender; inoltre per quanto riguarda il Bias , non avendo potenziometri di regolazione bias si possono montare valvole matched senza doversi preoccupare necessariamente del bias?
    Grazie

    • Giampaolo

      Ciao,
      il BJ viene prodotto con due EL84 matched marchiate Fender o Groove Tubes, che sono in realtà prodotte da Sovtek e sono ottime valvole.
      Pensado a possibili alternative, tra JJ e Tungsol, preferisco le JJ, magari matched.
      Riguardo al Bias, se installi le valvole raccomandate da Fender per le sostituzioni non dovresti avere problemi, altrimenti è possibile fare una modifica al BJ per inserire dei trimmer di regolazione ed usare le finali che preferisci.
      Come sempre, se possibile, consiglio di rivolgersi ad un tecnico specializzato, anche solo per il montaggio.
      Ciao
      Giampaolo

  28. Salve.
    Ho un pre (preferisco ometterne la Casa) che monta solo 2 valvole in apparenza identiche: sono le Nos Philips JAN 5687 WB.Come dicevo in apparenza identiche.Tuttavia mi è stato detto che una lavora come “refficatrice” ed 1 come Amp e di NON invertirle tra loro.Ho guardato un po’ in giro per sostituirle (al momento non serve), ma non ho trovato la specifica “rettificatrice” e/o Amp, ma solo la sigla relativa.A ben guardarle sembrano identiche! Può darmi delucidazioni in merito e magari anche dove acquistarle come riserva?
    Grazie tante

    • Dimenticavo:
      Magari anche una coppia di valvole più “calde” e bensuonanti,ma che siano delle specifiche richieste dal pre…
      Grazie tante.

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