GUIDA AL SOUND DI DAVID GILMOUR

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Questa guida ha lo scopo di dare dei suggerimenti in merito alla scelta della chitarra, degli effetti e del sistema di amplificazione, per tutti coloro che vogliano ricreare il sound di David Gilmour.

Prima di cominciare ad esaminare i vari aspetti, però, voglio ribadire ancora una volta come il sound di Davi Gilmour non sia semplicemente la somma algebrica della sua strumentazione… c’e’ ovviamente un valore aggiunto dato dal suo tocco e dalla sua anima.

Più che affannarsi nel cercare di assomigliare a lui quindi, riuscendo solo ad esserne la brutta copia, il mio consiglio è quello di ispirarsi a lui, per creare il proprio unico sound.

La Chitarra | L’amplificatore | Gli Effetti

 

 

LA CHITARRA

Anche se capita a volte di vedere David con la sua bellissima chitarra Bill Lewis o con una splendida Gibson Les Paul, il suo nome è legato a doppio filo alla Fender Stratocaster.
Volendo suonare nello stile di David Gilmour quindi è abbastanza univoca la scelta verso un modello Stratocaster della Fender.

Ma quale modello è il migliore ?
quali sono le differenze tra i modelli made in usa e made in mexico ?
La risposta non è così scontata come forse si può pensare.

Non esiste una differenza sulla base di dove vengono costruiti i pezzi, ma piuttosto in relazione al modello: ovvero non è il made in usa che è superiore al made in mexico, ma piuttosto il modello American Standard rispetto al modello Mexico.
Il modello American della stratocaster ha (di norma) corpo e manico realizzati con i legni migliori ed anche le finiture degli stessi sono di grado superiore.
Va detto, comunque, che la qualità sonora di una Stratocaster Mexico è sempre di alto livello e che con alcuni piccoli aggiustamenti può risultare di pari livello di una versione Americana.

Se poi si procede con un modello custom (come ad esempio la mia Red Strato) realizzata con Fender Genuine Parts, allora non si può più parlare di Amreican o Mexico, perchè la qualità dei legni ed il livello di finitura lo si sceglie… è si può avere un manico di altissimo livello con su scritto made in mexico.
(tra l’altro va detto che alcune edizioni riessue – come la ‘57RI – vengono realizzate solo made in mexico)

Quindi, in definitiva, è consigliabile suonare con una Fender Stratocater per avere un sound alla Gilmour… se puoi questa è American Standard, American Vintage, Mexico o Custom poco importa.

Piuttosto occorre fare attenzione alla scelta del legno del manico… personalmente ritengo che la scelta migliore sia il manico in pezzo unico in acero. E se poi date un’occhiata alle Stratocaster di David (la Rossa, la Nera ed anche la Bianca) noterete che tutte e tre hanno il manico in acero (pezzo unico)… ci sarà un motivo ?!?

 

PICKUP
In una chitarra elettrica poi, come dice la parola, la parte elettronica riveste un ruolo fondamentale: il cuore del sistema sono i PICKUP.

Ho letto una volta, non ricordo dove, un articolo in cui si parlava di una scommessa fatta da uno dei fondatori della EMG che per esaltare le doti dei propri pickup, fece costruire una simil-chitarra con materiali scadentissimi (la descriveva come una “tavola”) ci mise su una configurazione di pickup attivi EMG e chiese ad un chitarrista di suonarla… rimasero tutti sbalorditi dalla qualità del suono, che era eccellente a dispetto dei legni usati.

Questo aneddoto per spiegare come si può trasformare una buona chitarra in un ottimo strumenti, utilizzando i pickup giusti… e come ovviamente si può fare anche il contrario.

Quali sono le configurazioni usate da David?

Nella sua Red Strato, Gilmour usa tre pickup EMG-SA con un sistema EXG e SPC… l’intero sistema è in vendita come pezzo unico con il nome di EMG DG-20.

Nella Black Strato i pickup sono Fender originali 1960 al manico e al centro mentre al ponte monta un Seymour Duncan SSL-1, il selettore è a cinque posizioni con uno switch aggiuntivo per attivare la combinazione dei pickup al manico e al ponte.

Nella White Strato, infine, i pickup sono tutti Fender originali 1960.

 

SUGGERIMENTO
Infine un piccolo grande suggerimento: bloccate la leva del tremolo.

Nella tecnica chitarristica di Gilmour, il tremolo, riveste un ruolo fondamentale ed è importante poterlo utilizzare correttamente ogni volta che ce ne sia bisogno.

Avere la leva del tremolo che si muove liberamente sulla chitarra è controproducente per due motivi: è di intralcio ogni volta che va a modificare il volume, il tono o lo switch dei pickup ed inoltre non sapendo dove si trova di preciso la leva (dato che si muove liberamente) non si riesce ad essere sufficientemente rapidi e precisi ogni volta che la si vuole usare per modificare il suono.

Bloccare la leva in una posizione predefinita è quindi molto vantaggioso.
Il modo più semplice è quello di rivestire la parte filettata della leva (quella che si avvita) con del nastro adesivo.

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L’AMPLIFICATORE

Ovviamente la prima parola che viene in mente parlando di amplificatori per chitarra e David Gilmour è HIWATT.

Ma cerchiamo di capire meglio il perchè e soprattutto come sia possibile avvicinarsi a quel sound in altro modo.

Per suonare nello stile di David Gilmour è fondamentale il ruolo che gioca il suono pulito del nostro amplificatore: a differenza di molti altri (J.Page o Hendrix tanto per citarne un paio), David non usa il canale overdrive del suo amplificatore per i suoni distorti, ma preferisce usare il canale pultio del suo amplificatore con un pedale overdrive prima del big muff.
In questo modo Gilmour riesce ad avere un suono sempre molto dinamico e pulito… anche quando usa la distorsione il suono è sempre tagliente, mai sporco.
E’ evidente quindi che, qualsiasi sia l’amplificatore che si vuole usare, è fondamentale che abbia un canale pulito molto squillante, con bassi e alti molto presenti.

Un altro errore che molto spesso si compie riguarda la potenza.
Nella maggior parte dei casi gli amplificatori sono sempre sovrastimati rispetto al loro reale utilizzo.
Se la vostra platea riesce a stare tutta seduta in una stanza (home recording) allora 30 watt sono anche troppi… se invece vi capita di suonare in club, pub o piccole piazze potete arrivare anche a 50 watt.
Avere un amplificatore da 100 watt per suonare in una stanza, significa dover suonare a volumi tali che non permettono all’amplificatore di poter elaborare in modo corretto il suono… e questo non vale solo per gli amplificatori a valvole… è una regola generale.

David Gilmour suona con due testate HIWATT DR-103 da 100 watt che pilotano due casse da 200 watt.

Questo è il setup usato da David nel suo amplificatore.

GILMOUR AMP SETUP

Ma quale è quindi il migliore amplificatore per suonare coma David ?
Ovviamente non esiste una risposta definitiva a questa domanda… e per assurdo anche con una testata HIWATT ed una cassa WEM potreste non trovare il sound che cercate.
Il consiglio è quello di provare gli amplificatori con la vostra chitarra (quella che userete per suonare) ed ascoltare l’amplificatore: il suono deve essere sempre pultio e squillante, con bassi profondi e alti cristallini.
Non deve andare in saturazione troppo facilmente e deve riprodurre piuttosto fedelmente le dinamiche.

Se dovessi raccomandare qualche nome direi: HIWATT, FENDER, VOX, PEAVEY
Non è un mistero che tra gli amplificatori con cui NON si può suonare alla Gilmour rientrano sicuramente i MARSHALL… che personalmente sconsiglio vivamente.

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GLI EFFETTI

Molto probabilmente avete saltato a piè pari le prime due sezioni (la chitarra e l’amplificatore) e con uno scroll veloce della pagina siete arrivati direttamente qui, nella sezione effetti, convinti che il sound di Gilmour sia sostanzialmente un ottimo mix di effetti: ovviamente non è così.
Il sound di David è il risultato di molti fattori diversi, ma tutti fondamentali allo stesso modo: se prendete la sua pedaliera ed il suo rack (originali) e li collegate ad una Ibanez e ad un Marshall, non avrete mai il sound che cercate e non perchè la chitarra e l’ampli siano scadenti, ma perchè non sono adatti a creare quel sound.

Veniamo agli effetti.

La catena effetti di David è un progetto in continua evoluzione, che si modifica ad ogni registrazione e ad ogni tour; quello che cerceremo di fare è capire la composizione della catena effetti di David e in che modo sia possibile replicarla.

Come spiegato nella GUIDA AGLI EFFETTI il modo in cui i vari effetti vengono concatenati, fa la differenza tra un suono spettacolare ed un suono mediocre… e ovviamente questo vale per tutti, anche per Gilmour, il quale ha una sequenza di effetti che (più o meno) è questa:

- WAH WAH
- COMPRESSORE
- DISTORSORE
- OVERDRIVE
- EQUALIZZATORE
- UNIVIBE
- CHORUS
- PHASER/FLANGER
- DELAY

Più o meno perchè, come sappiamo, David usa molto il send/return ed accoppia la pedaliera con un rack, quindi ci sono molte miscelazioni, ma in linea di massima il segnale fa questo tipo di percorso.

Per quanto riguarda il wah wah la scelta è abbastanza obbligata e sostanzialmente si tratta di scegliare tra il Cry Baby (Dunlop) ed il V847 (Vox); va detto che Gilmour non fa un grande uso del wah… questo pedale viene usato sostanzialmente in echoes (leggi LE “URLA” DI ECHOES) e per dare un po di colore in qualche altro solo.

Come compressore la scelta è sicuramente più vasta: basti dire che David stesso ha cambiato molto spesso il compressore utilizzato, passando dall’MXR DynaComp, al Boss CS-2, al Demeter Compulator (attualmente in uso) ed anche all’Ibanez CP-9.
A questi aggiungo solo il Ross Compressor (che si trova come clone… anche tra i miei effetti) che è un’ottimo compressore vintage, molto simile all’MXR.
Bisogna considerare che a volte David usa anche i tre compressori contemporaneamente: boss cs-2, mxr dynacomp, ibanez cp-9.
Il motivo dell’utilizzo contemporaneo di due o più compressori, sta nel fatto che questi pedali trattano il segnale in modo piuttosto differente (pur essendo tutti e tre compressori) ed aggiungono al segnale caratteristiche sonore differenti e complementari:
- il CS-2 è il più caldo dei tre ed è anche quello più trasparente, viene usato da David principalmente come compressore e in seconda battuta come sustainer
- il Dynacomp è molto più scuro ed anche quello con maggior sustain, usato quasi più come sustainer che come compressore
- il CP-9 è l’unico dei tre ad offrire anche le funzionalità di un limiter ed è proprio per questa caratteristica che viene utilizzato
Come si vede quindi, ognuno dei tre compressori lavora in modo profondamente differente e l’utilizzo contemporaneo permette di ottenere risultati che non sarebbero raggiungibili con uno solo di essi.

Il distorsore, nello stile di Gilmour, ha praticamente un solo nome: Big Muff.
David usa questo distorsore praticamente da sempre ed anche i “recenti” distorsori creati da Cornish per lui, sono basati sulla circuitazione del Big Muff, rivista e corretta.
Se vi state chiedendo qualche versione del big muff è usata da David, la risposte è… tutte!
David ha usato tutte le versioni, a seconda del tipo di sound che voleva avere in quel determinato assolo o tour… per quel che vale vi dico che la mia preferita è comunque la “ram’s head”.

L‘overdrive viene usato da Gilmour insieme con il big muff, in configurazione booster/overdrive.
Anche in questo caso la sperimentazione è stata molto frequente e David ha “provato” diversi overdrive nel tempo, i più rappresentativi sono comunque il Colorsound Power Boost ed il BK Butler Tube Driver.
Il BK Butler Tube Driver è attualmente usato da David nella sua ultima configurazione di effetti e viene, a volte, affiancato da un Pete Cornish SS-2.
Dovendo scegliere qualcosa di simile, ma a prezzi minori e magari non a valvole, sicuramente in TS808 può essere un’ottimo sostituto.

L’equalizzatore ha un solo nome Boss GE-7.
Anche in questo caso, però, volendo scegliere qualcosa di meno impegnativo economicamente, suggerisco di dare un’occhiata al Behringer EQ700… eh già proprio il Behringer, da molti portato come esempio del peggior pedale possibile, vi posso assicurare che ha un sound molto molto simile al GE-7; tra l’altro, per quanti non lo sapessero, c’e’ da tempo un contenzioso legale aprto tra Boss e Behringer proprio su questo pedale (EQ700) perchè Boss accusa Behringer di avergli clonato il GE-7.

David è da sempre un grande utilizzatore di UniVibe e Rotating Speaker.
Parlando di univibe c’e’ poco da scegliere, nel senso che Univibe è il nome originale dell’effetto da cui poi ha preso il nome la tipologia di effetto, quindi sicuramente il migliore è il Dunlop Univibe.
Molti sono i cloni in commercio dell’univibe e vista la tipicità dell’effetto, possono andar bene tutti… insomma basta che faccia l’univibe.
Per quanto riguarda gli speaker rotanti, David ha usato (e continua ad usare) molto il sistema Doppola (LEGGI QUI).
Si trovano in commercio i cosidetti Simulatori di cassa rotante (Rotating Speaker Simulator), che possono simulare questo effetti in modo piuttosto convinciente.

Il Chorus (insieme con il delay ed il bug muff) sono i pilastri fondamentali su cui basare un sound in stile Gilmour.
Anche in questo caso c’e’ una scelta unica, per quanto riguarda David, che è il Boss CE-2.
Un valido sostituo del CE-2 può essere l’Ibanez CS-9.
Un piccolo suggerimento: David usa spesso il Chorus non direttamente sul segnale di uscita, ma su uno solo degli amplificatori, creando in questo modo un suono molto più stereofonico ed aperto.

Il phaser e ancor di più il Flanger, può essere usato come sostituto (maggiore) del chorus, nel caso si utilizzi il chorus su uno degli amplificatori per aprire il sound.
Il Flanger può coprire la gamma dei Rotating Speaker, dei chorus e dei phaser.
Sia tra i phaser sia tra i flanger un nome regna su tutti: Electro Harmonix.
Come phaser la prima scelta è sicuramente l’EH Small Stone mentre come Flanger impossibile non pensare all’EH Electric Mistress (e successivi).

Per finire questa analisi parliamo di Delay.
Come detto è praticamente impossibile pensare ad un sound Gilmour style senza delay e ancor meglio se sono presenti due delay, di cui uno digitale; si avete letto bene digitale… questo perchè mentre con una circuitazione analogica si può ottenere un ottimo echo (ancor meglio se Tape Echo), per ottenre i lunghi delay necessari per alcune delle atmosfere Gilmouriane è necessario per forza un sistema digitale.
Come delay analogico sicuramente una delle migliori scelte è l’EH Memory Man. a seguire abbiamo l’MXR Carbon Copy e il TREX Replica (che anche se suona come un analogico è però digitale).
Tra i delay digitali è interessante anche il Boss DD-20 o l’IBANEZ DE-7 (con funzione echo mode).

Questo l’elenco completo:

WHA WHA
- VOX V847
- DUNLOP Cry Baby

COMPRESSORE
- BOSS CS-3
- MXR DynaComp
- DEMETER Compulator
- IBANEZ CP-9

DISTORSORE
- EH BIG MUFF “Triangle Version”
- EH BIG MUFF “Ram’s Head Version”
- SOVTEK “Civil War Version”
- PROCO RAT II
- DUNLOP Fuzz Face (Dallas-Arbiter Fuzz Face)

OVERDRIVE
- COLORSOUND Power Boost
- BK BUTLER Tube Driver
- BOSS BD-2
- IBANEZ TS-9

EQUALIZZATORE
- BOSS GE-7
- BERHINGHER EQ700

UNIVIBE
- DUNLOP Univibe
- VOODOO LAB Mirco Vibe
- BOSS RT-20

CHORUS
- EH Small Clone
- BOSS CE-2/CE-3
- IBANEZ CS-9

PHASER/FLANGER
- EH Small Stone
- EH Electric Mistress
- MXR Phase 90

DELAY
- EH Memory Man
- BOSS DD-2/DD-3
- BOSS DD-20
- IBANEZ DE-7
- MXR Carbon Copy
- TREX Replica

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120 Risposte a “GUIDA AL SOUND DI DAVID GILMOUR”

  1. Giampaolo Giampaolo
    23:01 del 30 gennaio 2010

    Il compressore usato da David è il CS-2, che però non è più in produzione… sostituito dal CS-3.

    Il CS-3 è comunque un valido sostituto del CS-2 usato da David.

  2. masimone
    23:45 del 2 febbraio 2010

    Grazie della risposta, ancora una domanda sempre sui pedali boss quale la differenza tra il chorus ce-2 e ce-3 sempre vintage made in japan.
    e ancora serve o può servire mettere un buffer nella catena di effetti?

  3. Giampaolo Giampaolo
    13:57 del 5 febbraio 2010

    Il Buffer è molto importante in una catena effetti in cui i pedali sono parecchi e magari anche non truebypass (come la maggior parte)… permette di mantenere alta la qualità del segnale fino alla fine della catena.

    Il CE-2 è il chorus usato da David per molti anni.
    Il CE-3 è anche stereo mentre il 2 no.
    Comunque, personalmente, preferisco il CE-2

  4. masimone
    20:24 del 5 febbraio 2010

    Grazie,
    allora non credo sia necessario il buffer, la catena non è eccessiva e non sento un decadimento del segnale,
    la mia catena: fender David Gilmour signature NOS , dunlop cry baby, boss cs-3 , pete cornisch 2 clone , tube driver clone , berhingher eq.700 , boss ce-2 , ibanez de-7 , ampli
    vox 15 custom classic.
    però ancora il suono tipo gilmour non riesco ad ottenerlo! :-(

  5. gilmouryork
    20:40 del 5 febbraio 2010

    Secondo me ce lo dovresti mettere e come un bel buffer a monte!! con tutti quei boss il wha il beringher e l’ibanez (tutti pedali che hanno buffer ridicoli all’interno) quindi non truebypass, ti mangiano un sacco di segnale.. Per il sound alla gilmour secondo me tutto sta nel trovare un buon compromesso tra i vari pedalini: per il suo suono crunch con il TD+comp dovresti essere apposto, magari potresti sostituire il CS3 con un CS2 che si trovano su un 100 120 euro o un dynacomp o un ross o meglio di tutti un demeter (che costicchia però). Per il suono distorto, tutto sta nel trovare il Muff giusto e boostarlo con un buon pedale io ho sia il colorsound che il TD, ma ho provato anche il Boss BD-2 moddato e ti posso assicurare che è spettacolare. In definitiva comunque un buffer mi sentirei di consigliartelo, ne sentirai nettamente i pregi ;) Spero di esserti stato utile! Buona musica

  6. Tony
    10:54 del 10 febbraio 2010

    Ma scusa come va settato l’equalizzatore? su un sito ho trovato questa configurazione:
    100 200 400 800 1,6k 3,2k 6.4k
    -2,5 , +5 , -7,5 , -5 , -2,5 , +7,5 , +2,5

    che ne pensi?

  7. Giampaolo Giampaolo
    10:58 del 10 febbraio 2010

    Un po strano come setting… anche se ovviamente ogni eq va impostato in relazione al resto della catena effetti ed al sound che si vuole ottenere..

    …hai dato anche un’occhiata qui ?
    http://www.giampaolonoto.it/guida-al-boss-ge-7/

  8. Tony
    16:10 del 10 febbraio 2010

    Si, l’avevo già visto..ma dovrei dedurre la configurazione dalle immagini? cioè cmq mi serve solo una dritta su che frequenze segare o rafforzare per avere un sound più alla comfortably (in cui tra l’altro ho letto nella tua pagina di the wall che usa solo BigMuff, EH electric mistress e MXR Delay)…che figata..
    Avevo letto nel mercatinoche vendevi un MXR comp, lo vendi ancora?

  9. Giampaolo Giampaolo
    16:13 del 10 febbraio 2010

    Non avevo MXR in vendita su mercatino…

  10. tony89
    16:24 del 10 febbraio 2010

    Dyna Comp

  11. Giampaolo Giampaolo
    16:28 del 10 febbraio 2010

    Non mi ricordo di averlo avuto in vendita su Mercatino… cmq al momento non ne ho nessuno…

  12. Luigi
    16:11 del 13 febbraio 2010

    Ciao a tutti e in particolare a Giampaolo.
    Ricapitolando Gilmour usa SOLO il canale pulito?
    Aggiungendo i vari distorsori ecc ?

  13. Luciano
    23:41 del 15 febbraio 2010

    Non sono d’accordo sulla valutazione fatta riguardo agli amplificatori Marshall.
    Uso una fender Stratocaster vintage con pick-up texas special al ponte pedaliera LINE6 M13 ed amlificatore Marshall JCM900 100w e vi assicuro che i suoni che sono riuscito a tirar fuori sono praticamente identici agli originali.
    Credo che nella complessa catena del suono che va dalla chitarra all’amplificatore passando per una miriade di effetti l’amplificatore rappresenti l’elemento meno determinante.

  14. MAURIZIO
    19:30 del 17 febbraio 2010

    Ciao Giampaolo, prima di tutto e senza timore di smentita, i più !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! complimenti per il sito e per come tratti gli argomenti, approfonditi e comprensibili anche ai più DURI come me!!!!!!!!!!!. Accertata la catena degli effetti che il GRANDE GGGG usa e volendolo emulare con la mitica line 6 M13, che ne può utilizzare in catena al massimo di 4, come si può fare??????? Unica consolazione è che usata con un Laney LC15R ed un Gibson Les Paul Custom il mio tastierista mi ha fatto un complimento che mi ha mandato in brodo, dicendomi che avevo timbriche Gilmouriane. Credo però si debba migliorare ancora. Quando avrai dei setup collaudati, io sono dietro l’angolo. Magari renderò noto il setup che utilizzo visto che in qualche modo ha colpito. Ancora complimenti e avanti così. By da Maurizio

  15. Giampaolo Giampaolo
    19:48 del 17 febbraio 2010

    Ciao Maurizio… e grazie dei complimenti!!!

    La M13 è veramente una gran bel gioiellino… personalmente mi sto organizzando una scena per ogni album o live… e devo dire che è veramente spettacolare.
    In realtà il fatto che si possano mettere 4 effetti in cascata contemporaneamente non è una limitazione, perchè se fai caso nei vari setup, alla fine, non sono quasi mai più di quattro i pedali usati da David contemporaneamente… anzi, a volte molti meno; tra l’altro avendone comunque 12 sempre disponibili per ogni scena, si riesce molto facilmente a passare da un TD clean ad un TD overdrive, come lo stesso Gilmour fa.

    Usando poi con la M13 il bellissimo Laney LC15R (che ho avuto il piacere di suonare) e la Gibson LP, puoi senz’altro mettere giù dei setup di tutto rispetto.

    Appena sarò sicuro del buon livello dei setup organizzati sulla M13 li pubblicherò qui sul blog, a beneficio di quanti vorranno provarli!
    Ciao!

  16. masimone
    12:17 del 21 febbraio 2010

    Ciao Gianpaolo,
    a quando una guida per il tubedriver BK,
    come impostarlo? masimone.

  17. Giampaolo Giampaolo
    16:51 del 23 febbraio 2010

    Ciao Masimone,
    è una buona idea quella di una guida per il tubedriver… ci sto lavorando e spero di pubblicarla a breve.

  18. Pepps
    06:44 del 25 febbraio 2010

    Ciao, complimenti per il sito che trovo molto stimolante. avrei una domanda:
    come pilota il big muff con l’overdrive Gilmour?? mette prima l’overdrive e poi il big muff? , perchè nell’elenco che dai degli effetti il distorsore invece sta prima dell’overdrive, e quindi non ho ben capito se pilota il muff o invece col muff pilota l’overdrive.

  19. Giampaolo Giampaolo
    08:50 del 25 febbraio 2010

    Ciao,
    si nel setup di David trovi sempre (o quasi) l’overdrive (o Tube Drive) dopo il Muff.

  20. Pepps
    09:24 del 26 febbraio 2010

    si effettivamente provando, la configuazione con overdrive dopo il muff è più sfruttabile.. il muff è un boost perfetto per l’overdrive!

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