GUIDA AL BIG MUFF

 

Abbiamo ormai imparato a conoscere questo pedale come uno degli effetti “Untachable” di David Gilmour.
In ogni catena effetti che voglia ricreare le sonorità GIlmouriane non può sicuramente mancare questo stupendo distorsore.

Vediamo di conoscerlo un po meglio.

Nel 1968 un tecnico informatico IBM tale Mike Matthews fonda la Electro-Harmonix. Nel 1971 dopo aver realizzato un distorsore ed un booster, alla EH decidono di mettere insieme questi due progetti per creare un nuovo pedale, che avesse le caratteristiche del fuzz ma anche quelle del sustainer: era nato il BIG MUFF.

La prima versione è comunemente conosciuta come TRIANGLE VERSION ed il nome deriva dall’allineamento che hanno le manopole dei potenziometri, appunto messe a triangolo con in alto a sinistra lo switch on/off per l’amplificazione.
Il pedale è alimentato a batteria e non è prevista l’alimentazione dalla rete.
La circuitazione interna è (ovviamente) totalmente analogica e conferisce al pedale un sound ed un sustain che non sono raggiungibili in nessun modo dagli altri big muff prodotti.
E’ sicuramente il Big Muff con il sound più unico!

 

La versione successiva è la RAM’S HEAD ed in questo caso ci sono due versioni differenti sull’origine del nome: c’e’ chi dice dipenda dalla testa di medusa (simbolo della EH) disegnata in basso a destra della box e non si capisce quindi perchè si chiami allora testa d’ariete (ram’s head)… e c’e’ chi dice che dipenda dal fatto che le manopole questa volta vengolo allineate su uno stesso piano proprio a voler rappresentare la forza dell’ariete (…non ci avrei mai pensato!).
Come detto, quindi, in questa versione le manopole vengono riallineate e scompare lo switch on/off per l’amplificazione.
Questa versione di Big Muff è sicuramente più scura e cattiva del precedente… con un sound molto più aggressivo.

 

A seguire arrivano le versioni cosidette “moderne”, quelle fatte per la grande distribuzione e con esse, inveitabilmente, cambia anche la qualità dei prodotti, intesa come qualità del sound, come calore e colore del sound.
I Big Muff moderni (NYC) sono sicuramente degli ottimi pedali, ma messi a paragone con un Triangle Version o un Ram’s Head Version, impallidiscono.

 

Una citazione a parte per la CIVIL WAR VERSION e la TRIANGLE VERSION della SOVTEK
A metà degli anni 80 Mike Matthews ha qualche problema con la EH e fonda in RUssia una nuova società, la SOVTEK appunto, con la quale riprende la produzione del Big Muff.
La Civil War Version è esattamente la riproduzione della Ram’s Head Version, con una differente veste grafica.
Stessa cosa per la Triangle Version Sovtek, che pur con una differente livrea, nasconde uno spettacolare cuore triangolare.

 

DAVID GILMOUR ED IL BIG MUFF
David ha sempre apprezzato le qualità del Big Muff ed il suo sound ne è stato contagiato in modo permanente ed indissolubile.

Uno dei primi Muff usati da David è stato un Ram’s Head del 1973 usato per la prima volta in occasione del tour di Animals.
Lo stesso pedale è stato poi usato nell’album solista di David del 1978, successivamente nella registrazione di “The Wall”, poi per “The Final Cut” ed infine nella registrazione (e nel successivo tour) di “A Momentary Lapse of Reason”

In occasione della registrazione dell’album “The Division Bell” e del successivo tour “PULSE”, David ha sostituito il BIg Muff Ram’s Head con un SOVTEK Civil War.

Per i successivi album e tour “Meltdown Live”, “On An Island” e “Live in Gdansk” David è tornato ad usare il suo “caro vecchio” Big Muff Ram’s Head.

Per capire l’importanza che il Big Muff ha per David Gilmour basti pensare che, in occasione del tour di “On An Island” nella pedalboard di David erano presenti 3 Muff: Cornish P-1 (basato sul Ram’s Head), Cornish G-2 (basato su una ibridazione tra proco RAT II e Ram’s Head), Big Muff Triangle Version.

IMPOSTAZIONI DEL BIG MUFF
Va detto che il Big Muff viene molto spesso usato in combinazione con un booster o un overdrive.
Nel caso di Gilmour lo troviamo spesso accoppiato con un Tube Driver.
L’uso di un booster o di un overdrive (tube driver) subito dopo il Big Muff, permette di avere un sound molto più corposo e un sustain molto più ampio.
In linea di massima potete cominciare a sperimentare con il vostro BIG MUFF partendo da queste impostazioni:

Volume 60% | Tone 30% | Sustain 80 %

197 comments

  1. Ciao ragazzi, ho messo in fila questi effetti, in ordine: MXR Dynacomp, Fuzz Face Germanium, EH BigMuff (NYC, quello moderno), Colorsound Powerboost, Danelectro Chicken Salad, EH Deluxe Electric Mistress, Boss DD-20, collegati a una pedaliera Zoom G9.2tt (per noise reduction e reverb) ed infine ampli Fender FM210R in send return. Il suono era veramente brutto, troppo saturo ma comunque sottile. Non c’è modo di regolare il BigMuff perchè non sia troppo alto rispetto al volume generale degli altri effetti e non tiri fuori un suono schifoso (zanzaroso e comunque inudibile). In send return il suono era chiuso e cupo, in diretto molto meglio e potevo usare anche il clean! Il Dynacomp non fa altro che alzare o abbassare il volume, stessa cosa il powerboost (peraltro è impossibile usarli insieme, alzano il volume a livelli fastidiosi lasciando intatto il suono) ed inoltre ogni volta che accendo o spengo un pedale si sente una “botta” notevole… Stesso effetto se escludo la Zoom sia in bypass che fisicamente, nonchè mettendo i volumi al minimo inclusa la chitarra. Ma dove sbaglio? Sarà l’ampli che fa schifo? Se si, con che lo cambio?

    • Prova questa configurazione: Big muff/Fuzz face, Booster, mxr dynacomp tra la chitarra e l’ampli.
      Poi nel send return collega gli effetti di modulazione.
      se usi il big muff secondo me dovresti usare il canale clean dell’ampli.
      Rigurdo alla pedaliera non saprei

  2. Sarò schietto. Qui sopra non mi conosce nessuno, tranne forse Giampaolo e pochi altri ragazzi presenti su altri forum, ma credo un minimo di esperienza di averla e qualche modesta dritta di poterla dare.
    Ripeto, sarò schietto: Il BM moderno è pessimo. E’ esattamente come dici tu, zanzaroso e inudibile. Il FM210 di suo è un ampli con un suono molto cristallino a quanto ricordi, quindi non è che aggiunga poi calore al tutto.
    Collegare i pedali prima di una pedaliera, te lo dico per esperienza, può essere abbastanza frustrante, probabilmente per problemi di difficile interfacciamento, passami il termine, per una cosa che è concepita per lavorare da sola (pedaliera) e altri devices che invece non sono fatti per entrare in una pedaliera, per quanto io ho potuto sperimentare con CS2, Fulltone ’70, BYOC Large Beaver, BD2, usando la X3 Live per i delay e mod. (attualmente la mia strumentazione è enormemente differente, diciamo totalmente)
    Il Dyna moderno a me sinceramente non piace, e se deve aggiungere solo volume e non colorare la plettrata e la dinamica a questo punto inutile tenerlo in board.
    Prova, se hai circa una 70ina di euro, a mandare il BM da Mr.T della T-Pedals (trovi su internet, Alberto Dani è uno dei maggiori esperti di BM) e a farti fare la mod BM2. Si tratta di una modifica che, fattibile solo sui BM nel box grande per questioni di spazio, modifica molto il suono avvicinandolo al Ram’s Head e comunque cambiandolo molto dal suono metallico e zanzaroso tipico delle ultime versioni.
    Se hai un buon delay, anche uno stupidissimo Ibanez DE7, che da molti snob dei pedali è sottovalutato, non ti servono reverberi o delay da pedaliere di cui comunque puoi fare a meno perché certo al suono finale bene non fanno. Anche perché c’è la modalità Echo del DE7 che aggiunge una leggerissima modulazione comunque piacevole.
    In sintesi, mio modesto parere:
    -prendi il tuo BM e mandalo da Mr.T per la mod BM2
    -vendi il Dyna a meno che non ti rendi conto che in accoppiata con il PB ti tiri fuori dei bei puliti (io per i clean uso un Dyna del ’77 e un Throbak, che è una versione rivisitata del PB)
    -vendi la Zoom
    -con il ricavato compri un DE7 ed eventualmente più in là PROVA un CS2, se non puoi andare su altri comp tipo il Diamond o il Compulator.
    -Non usare il S/R perché secondo me ha senso solo se devi usare il guadagno del pre dell’ampli, che è decente solo (a mio modesto avviso) se gestito da un pre valvolare. Nel tuo caso lascia perdere ed entra dritto nell’ampli.
    Quando avrai denaro da spendere potrai andare su un semplice (secondo me) Laney valvolare, che comunque consente di avere dei bei puliti. Ma il BM non so quanto sia usabile, di sicuro l’ampli avrà un suono più caldo e piacevole.

    • Grazie surgeon,
      commento davvero prezioso. La prima cosa è procacciarsi la modifica di BA Baracus. Il delay ce l’ho, è un DD-20 che davvero fa u il suo lavoro. Il dyna e il PB sono davvero inutili nella mia catena, perciò penso ci sia qualcosa che non va, non è possibile! Proverò altri settaggi prima di mandare tutto a quel servizio, anche perchè la zoom g9.2tt al momento suona meglio di tutti i pedalini (ed ha anche l’interfaccia USB per regolare bene il volume del dolby digital HK collegato al PC), anche se ha un peso pazzesco. Non ho grossi problemi di budget, sebbene non mi va di spendere troppi soldi per un hobby che pratico tre/quattro volte massimo al mese. Non ho comprato il valvolare perchè mi pare suoni meglio a volumi elevati, ed io abito in un appartamento a Roma e non mi pare il caso di rendere impossibile agli altri di godersi il loro week-end! Tra l’altro non suono benissimo, il mio è più che altro un allenamento costante. Solo che i suoni che ho trovato finora mi hanno lasciato insoddisfatto! Ho provato l’attrezzatura anche nella sala mix certificata Dolby del mio ufficio (sono un produttore cinematografico) e il risultato era anche peggiore!
      Fino ad ora avrò speso circa 2.000 euro per gli effetti, perciò, bando ai problemi di budget, ti prego dimmi che devo comprare perchè voglio avere la soddisfazione di sentire un suono, non dico nemmeno ancora “vicino” a quello di Gilmour, ma almeno un suono piacevole!!
      Grazie mille, a buon rendere
      PF

      • Guarda, se io avessi un budget relativamente ampio mi organizzerei partendo da questo schema:
        -Comp
        -Boost/mild Od
        -Muff
        -Mod
        -Delay

        -Compressore, beh, questo è un po’ un esperimento. Molti decantano le lodi del CS2 di casa Boss, ma a me è sempre sembrato molto gommoso sull’attacco, non mi piace. Ho avuto per un po’ di tempo un compulator ma ora uso come ti dicevo un Dyna del’77 con il quale mi trovo molto bene. Come compressori di buon livello potresti anche provare il Keeley 4 knobs, il Compulator o il Diamond. Gilmour usa il Compulator; nella board che si vede nei live, la All Tube (così chiamata per un sistema di buffer valvolari tra pedale e pedale), il compulator pare sia moddato da Cornish. In realtà guardando i vari Making of che ci sono sul live alla RAH si nota sopra il suo rack (composto da un MXR Delay System II e un IPS 33B, harmonizer della digitech che io uso per i suoni di whammy) un compulator stock. Per cui nelle registrazioni di OAI vien da pensare che effettivamente il compressore sia il Compulator, che però è un po’ frizzantino come suono, al contrario di un Dyna molto scuro. Lì sta a te decidere.
        -Boost-mild od: Gilmour recentemente usa senza dubbio due Butler Tube Driver, uno come boost e uno come heavy od. Io proverei ad andare su quello. Lì però con un bel po’ di pazienza dovresti metterti e una alla volta provare a cambiare le valvole in realtà fanno molto nel timbro finale. Le valvole si distinguono (per quanto riguarda la preamplificatrici, che sono quelle che vanno messe nel TD) in base ai livelli di guadagno, dal più basso al più alto 12AU7-12AT7-12AX7. Però considera che un mio amico con una Philips NOS AX, quindi con molto gain in teoria, riesce a tirare fuori un bellissimo clean boost.
        -Muff: qua si apre la diatriba enorme. Se vuoi il vintage lo trovi a prezzi dai 300 a salire per i veri Ram’s Head, ma due RH dello stesso anno non suoneranno mai uguali; il timbro è sicuramente quello, ma alcune finezze, tipo la presenza dei bassi, il graffio del suono generale, variano da modello a modello, senza poterlo capire prima di suonare. 😀 Comunque in generale è un pedalone; come contro, beh, si tratta di una cosa che è stata calpestata, accesa e spenta, attaccata non si sa a quali reti elettriche per oltre 30 anni, alcuni quasi 40, quindi… 😀 Stesso discorso vale per il BM1, i Triangle, ancora più vecchi ma praticamente uguali come mi rivelò un costruttore americano diverso tempo fa. E qui veniamo al moderno: di reissue c’è l’ira di Dio, ma bisogna stare attenti. Il BM moddato da Mr.T cambia davvero molto del suo carattere. Poi ci sono altri produttori, ma io ho provato fondamentalmente per bene solo 2: StompUnderFoot e Skreddy: StompUnderFoot mi realizzò la replica di un ram’s Head del ’73 partendo dallo schema del RH di un suo amico, PARE dello stesso batch di quello di Gilmour; il suo amico si chiama Kit Rae e tra i Floydiani è molto conosciuto per le sue ottime analisi dei BM, su internet lo trovi, anche se, detto tra noi, zappa un pochetto… 😀 Un mio collega chitarraio ha invece il suo Violet Ram’s Head, che pare sia davvero bello; non l’ho provato e visti i suoi prezzi non escludo in futuro di farmene fare uno. Il secondo, Skreddy, è un grande. Io ho avuto sotto i piedi diversi suoi pedali, e sono tutti FANTASTICI. Marc “Skreddy” ha prodotto diversi muff splendidi ora purtroppo fuori produzione; io ne ho provato uno, il Cognitive Dissonance MKII di un amico, che in rete si trova a prezzi fuori dalla norma, e mi è caduta la mascella a terra. Adesso, di suoi, in pedaliera ho un Top Fuel (SPLENDIDO!!!) e un Pink Flesh (ANCORA MEGLIO). Sono entrambi fuori prod, solo che il primo lo trovi a prezzi normali, il secondo no. Sono due muff abbastanza diversi, con il TF ci fai ritmiche e altro senza problemi, dove invece altri muff impasterebbero o ingolferebbero. Il Pink Flesh è il suono del solo di Comfortably Numb per eccellenza, secondo me. Stupendo. Purtroppo è fuori produzione perché usa componenti veramente vintage, e Marc ne realizza uno ogni morte di papa… Ho suonato anche il Pig Mine, che dovrebbe essere la riproposizione con componenti moderne del Pink Flesh; mi è piaciuto, meno del Pink Flesh, ma si sicuro è molto meglio di un BM stock. Ah, ovviamente non ho parlato dei Cornish, ma sinceramente (e non che per questi pedali sia differente di molto), spendere 600 euro per un P2 e poi doverlo mandare in un FM210 non renderebbe come dovrebbe e sarebbe un po’ uno spreco, perdonami la schiettezza. 😉
        -Modulazione: uhmmm… io ho solo un vibe in board, il Roger Mayer Voodoo Vibe, le modulazioni non le amo moltissimo, le trovo tutte molto invasive, avendo suonato con CE2 e Mistress moddati e stramoddati per togliere il classico timbro sferragliante, ma niente… Quando mi serve qualche cosa di leggerissimo il TimeFactor ha delle leggere modulazioni molto piacevoli, che arricchiscono il suono ma non snaturano niente.
        -Delay: hai il DD20. Nulla da dire.

        Tutto questo papiro ha senso secondo me molto in funzione dell’ampli su cui suoni. Paradossalmente, su ampli a transistor secondo me suonano meglio le pedaliere, perché molte delle caratteristiche finali di un suono si perdono, soprattutto di un suono così complesso e ricco come quello di Gilmour. Io i pareri sui pedali nello specifico non li ho espressi, ma vengono dall’averli provati su un Hiwatt del ’75, anche se solo su una 1×12″, quindi non valgono molto su un ampli a transistor, sul quale tenderebbero a suonare meno “caratterizzati”.

        Io ti consiglierei sinceramente di provare a prendere il Vox Night Train; è un piccolo valvolare che non si comporta niente male, cerca un po’0 in giro le info e valuta. Costa poco, ha un basso wattaggio (non so se il frontman ha la possibilità di lavorare come cabinet per altre testate esterne) e quindi puoi andare tranquillo per i volumi. Può lavorare a 7.5W oppure a 15W, quindi… Insomma, dai, 7watt e mezzo saranno pure tollerabili… :-)))

        • Grazie. Mi pare quindi di capire che i punti deboli sono l’ampli e il BM. Intanto ne compro uno per provare a modificarlo (amo fare le cose da me, troverò info sul web sulle modifiche da fare?), poi passo a Mr. T e all’ampli. Vorrei provare a comprare comunque un RH vero, sono un collezionista di vintage.
          Grazie davvero

          PF

          • A mio modestissimo parere diciamo che il BM e l’ampli sono ora come ora ciò che influenzano maggiormente il tuo suono.
            Su internet credo si trovi tutto, soprattutto su forum come fennec o se te la cavi bene con l’English cerca FreeStompBoxes… Dovresti trovare su questi due forum molte info!!!

            Prego, per così poco!!!

            -R-

  3. Grazie ancora, appena ho un attimo mi ci metto. Già che sei cosi “ferrato”, posso chiederti cosa pensi del Twin Reverb?

    • Mi piace, ma sinceramente io per i suoni Floydiani sono molto portato verso l’Hiwatt (che non mi sono fatto mancare, quindi sono di parte e prendimi con le pinze 😀 ).

      Piuttosto più che sul twin reverb mi sentirei di indirizzarti meglio sul Bassman, se proprio dovessi scegliere un combo valvolare…
      A me è piaciuto di più il Bassman anche se con i miei pedali non l’ho mai provato.

      Poi, per il resto, l’orecchio di ciascuno (dal mio punto di vista) è il padrone assoluto… Se puoi provali magari entrambi con i pedali che usi maggiormente e vedi quale dei due ampli “digerisce” meglio il o “i” pedali… 🙂

      • Giampaolo

        Il bassman è un gran bel ampli… però alla lunga la sua estrema “mediosità” (parlo del timbro) potrebbe creare qualche problema…
        …forse anche per questo David quando usa il Bassman lo usa sempre in accoppiata con un combo Hiwatt 212.
        In casa Fender c’e’ anche il Twin ’57 Amp Tweed che merita attenzione.

  4. Vi invidio, siete anni anni avanti!! Io non ho tempo manco di respirare! Purtroppo sono prevalentemente uno che suona da solo, a parte rare volte che si riesce ad organizzare una suonata tra vecchi amici. Quando eravamo al liceo suonavamo spessissimo, poi ognuno ha preso la propria vita, io sono andato a vivere in Giappone, ecc.
    Ho la passione, anche forte, spesso suono di notte con le cuffie, ma purtroppo non basta mai!!
    Grazie dei consigli!

  5. Ciao Giampaolo ho un Big Muff Sovtek, quello nero, non ha alcuna modifica se non quella di aver inserito l’alimentazione esterna e un filtro per ridurre i rumori di fondo, che in effetti si tratta di un condensatore inserito tra fase e neutro dell’alimentazione. Il mio problema è che il Big Muff da solo non mi da il suono sperato, che è quello piu’ vicino al suono di Gilmour. L’unica risposta piu’ positiva la ottengo associandolo al CS-3 ed al Turbo Rat, nella seguente catena.
    CS-3
    Big Muff
    Turbo Rat
    ho anche provato il Big Muff da solo, ma il suono diventa sottilissimo, zanzaroso.
    Ma anche nella catena sopradescritta qualcosa non mi torna: puoi suggerirmi una possibile configurazione ed eventualmente i vari parametri.
    Il Big Muff che ho, per emettere un suono accettabile dal punto di vista del volume, lo devo settare oltre le ore 12.00, il sustain ore 12,00, ed il Tone ore 14,00.
    Se abbasso ulteriormente il Tone, il suono si incupisce, ma non si arricchisce.
    Uso un ampli Vox AC50CC2 valvolare, solo canale pulito.
    Grazie in anticipo per tutti i suggerimenti che mi invierai.
    Saluti Max

  6. Ciao Giampaolo, anche io sono proprietario di un muff sovtek. Abbinato a un fender blues junior e a un dynacomp mi soddisfa pienamente in termini di sound: cremoso e pieno di armoniche. Purtroppo é anche estremamente rumoroso, nel senso che mi attiva molto feedback indesiderato….in sala prove poi, tra microfoni e casse varie riesco difficilmente a gestirlo, se non sacrificando gain o volume. Hai qualche suggerimento per migliorare la situazione?
    Seconda cosa: mi sono imbattuto nei pedali artigianali Costalab, ispirati a quelli di Gilmour, ma realizzati con ottimi componenti; hai avuto qualche esperienza diretta? Sono molto incuriosito dal Sun drive.

    Grazie e complimenti per il sito!

    Fabrizio

  7. Ciao, io mi sto avvicinando in questo periodo al Gilmour Sound e vorrei iniziare con un bel distorsore… premettendo che possiedo un MARSHALL JCM 2000 TSL 602 vorrei sapere se è meglio prendere

    un ProCO rat II o un EHX Big Muff Pi

    questo dubbio perchè la qualita dei MUFF attuali è spesso messa in discussione quindi il RAT mi sembra l’ alternativa più valida…. che ne dici?

    Grazie in anticipo e complimenti per tutto!

    • proco rat e big muff hanno suoni molto diversi, il primo è più cattivo (suono di riferimento: Time), il secondo più dolce e morbido (il sound che si sente in quasi tutti i brani dei pink floyd.

      Il big muff moderno, il NYC PI, è un lontano parente del big muff ram’s head e triangle versione usati da gilmour negli anni ’70. Esiste comunque un florido mercato di cloni del big muff anni ’70. Potresti orientarti su uno di questi…pinkmour, pig mine, byoc large beaver, ecc…

  8. Ciao Giampaolo, vorrei una tua opinione sullo Skreddy Pig Mine, uno dei tanti cloni del Big Muff, che ha sostituito il precedente Skreddy Pink Flesh, ormai fuori produzione.

    Da quel pò che ho sentito su internet, sembra un buon pedale che come sound di riferimento ha il sound di gilmour fine anni ’70 (Animals, The Wall).
    Io ovviamente sono un profano in materia…a te che sei un esperto, cosa te ne pare come suono? Ce li vale quei 195$ richiesti per comprarlo o sono soldi buttati al vento?

    Grazie!

  9. ciao giampaolo…
    complimenti per questo sito,
    anche se non sono un ”utente fisso”,ci ho trovato molte cose interessanti.
    vorrei porti un quesito;
    sei proprio sicuro che il civil war sia la copia del ram’s head,ed il green sovtek la copia del triangle??
    ho avuto la fortuna di provare questi muff (e di possedere un green sovtek originale),e da appassionato di questi stupendi pedali,
    non mi trovo d’accordo con la tua opinione.
    se magari si parla di schemi,ti posso dare ragione,
    ma i valori di ogni componente sono totalmente diversi da muff a muff (o da americano e da russo).
    suonano praticamente l’opposto (avendo pur sempre un ”muff sound”)…
    non riesco proprio a vedere il civil war sovtek un ”clone” del ram’s head.
    non sono per niente simili….
    tu che ne pensi?
    ciao e grazie in anticipo

    alex

  10. Ciao Giampaolo.
    Ti faccio i sinceri complimenti per il blog.
    Volevo da te o da qualche amico qui un consiglio sul set up pedalboard che sto assemblando per un suono blues che suono in slide style in D.
    Amplificatore Bj- boss rc2- dyna comp-boss sd1- little big muff- voodoo lab tremolo 4 knob- tele Classic custom.
    Specifico che tutto ciò è assemblato da ieri, fino ad all’ora solo comp-sd1.
    Il mio problema e’ il big e il tremolo, pensavo che sd1 bustando il big quest’ultimo migliorava invece, continua a perdere definizione.
    Poi, il tremolo, sarà che lo sto smantettando da ieri per trovarci il set up, ma è meglio che rimanga in fine catena o in principio, e se è all’inizio prima del comp come posizione wha o dopo il comp.
    Se devo dirlo tutta, sto cercando un po’ il suono alla jack white senza lo whammy.
    Grazie in anticipo per le risposte.

  11. E’ possibile sovralimentare il Big Muff ( versione moderna, per esempio a 12 V ) ? . Se possibile con quali effetti ? Si sente spesso parlare di sovralimentazione ( penso anche al RAT o altri distorsori ).
    Grazie e a presto

  12. Ciao Giampaolo, volevo chiederti se conosci un clone del Big Muff che sia buono a ripulirsi col volume della chitarra.

  13. Ciao Giampaolo, vorrei sapere le differenze circuitali tra il muff creamy solo e il ram’s head, potresti inviarmi lo schema del tuo creamy solo? Vorrei realizzarne uno sentendone parlare molto bene.
    Grazie

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