La strumentazione di Gilmour nello studio Medina

Medina Studio

Avevo già parlato di recente degli effetti usati da Gilmour nello studio Medina e del relativo setup usato per The Endless River, ma la pubblicazione di uno specifico articolo su Guitarist Magazine (ed online su Music Radar) ha gettato nuova luce sulla strumentazione usata da Gilmour nello studio.

Visto poi che molto probabilmente questo è anche lo studio in cui si sta realizzando il nuovo album di Gilmour, ecco un piccolo nuovo approfondimento sul tema.

Guida d’eccezione per la visita di Guitarist al Medina Studio, è stato Phil Taylor, tecnico personale di Gilmour (e autore tra l’altro del libro “The Black Strat”).

Lo studio Medina è stato realizzato partendo da un vecchio magazzino acquistato da Gilmour alcuni anni fa: Taylor si è occupato in prima persona della trasformazione in studio, dal progetto al cablaggio.

Dato che Gilmour registra usando quasi sempre chitarre con pickup single-coil, è stata fatta molta attenzione al cablaggio delle linee elettriche, per evitare ogni possibile interferenza: tutto lo studio è cablato con cavi schermati, mentre la messa a terra della strumentazione audio (banco mixer) è realizzata con due barre di rame conficcate per 20 metri nel terreno… tanto per andare sul sicuro!

Molto interessante è la configurazione stessa dello studio: una sala di ripresa (Live Room) ed una sala regia (Control Room) completamente interconesse tra di loro.

Medina Studio

Nella sala di ripresa (live room) c’è il rack effetti principale e una serie di amplificatori, ma anche nella sala regia (control room) è presente un rack effetti, così Gilmour può scegliere di suonare direttamente dalla sala regia, utilizzando il rack effetti presente e scegliendo poi a quale amplificatore (nella live room) inviare il segnale.

Oppure può anche scegliere di suonare dalla regia ed inviare il segnale direttamente nella “live room” utilizzando gli effetti e gli amp presenti: il tutto sempre direttamente controllabile dalla sala regia attraverso delle pedalboard dedicate.

L’interconnessione tra le due sale è talmente avanzata che, dalla sala regia, è possibile controllare la velocità del Leslie o dello Yamaha Ra-200 presenti nella “live room”.

Nella sala regia è presente anche un mixer cutom realizzato da Tim De Paravicini, con cui Gilmour può controllare i vari microfoni sugli amp e un paio di microfoni ambiente, inviando poi tutto al sistema Pro Tools.

Strepitoso!

DAVID GILMOUR TOUR 2015

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Ci siamo!!!
E’ appena arrivata la notizia del Tour 2015 di David Gilmour.

Due le date italiane:

14 settembre 2015 Verona, Arena
15 settembre 2015 Firenze, Teatro Le Mulina

I biglietti saranno in vendita dalle ore 11 del 06 Marzo 2015 su Ticketone

Queste le altre date

23.09.2015 London Royal Albert Hall
24.09.2015 London Royal Albert Hall
25.09.2015 London Royal Albert Hall

 

Questa la “nuova” Home Page del sito www.davidgilmour.com per il lancio del tour

DG_tour

Gli effetti di Gilmour nello studio Medina

Quando è uscito The Endless River ho avuto subito la curiosità (come credo molti di voi) di capire come fosse il sound di Gilmour, quali chitarre, amplificatori ed effetti avesse usato.
Anche se molto di quell’album nasce nel 1994 con il setup di The Division Bell, ci sono delle parti nuove, registrate nello studio Medina di Hove, dove Gilmour ha utilizzato molta strumentazione “nuova” o comunque poco vista fin’ora.

Così per scrivere l’articolo sulla guida al setup, mi sono concentrato sui video ufficiali pubblicati, passando ore ed ore su alcuni particolari frame, per cercare di capire quali fossero gli effetti presenti. Mentre alcuni sono riuscito a riconoscerli subito, per altri è stato molto più complicato, essendo effetti che non conoscevo per niente. Alla fine sono riuscito a “decodificare” tutti i pedali che si intravedevano nel video.

Ovviamente studiare e definire un setup sulla base di qualche screenshot non è il massimo, ma questo è quello che avevo a disposizione…
…fino ad oggi!

Aprendo la posta elettronica, infatti, mi sono ritrovato il messaggio di un amico che mi mandava una foto dicendomi “una foto fatta nello studio Medina di David a Hove”. WOW!
La foto ritrae proprio la sezione effetti dello studio, si vedono bene tutti gli effetti presenti e le impostazioni… e mi rincuora il fatto che, pur partendo da alcuni frame presi dai video, avevo indovinato praticamente quasi tutti gli effetti presenti.

La foto è presa dalla rivista “Guitarist Magazine” che nel numero di Febbraio 2015 ha dedicato la copertina ed un lungo articolo proprio a David Gilmour ed al suo studio.

Ma veniamo alla foto e agli effetti.

Partendo dall’alto abbiamo (da sinistra a destra)
Gilmour_Medina_fx_1a
Effectrode Fire Bottle Tube Boost
Effectrode PC2-A Tube Comp
Origin Effets Cali76 Limiting Amplifier
Demeter Compulator
Origin Effects SlideRIG
Effectrode Helios Fuzz
BK Tube Driver
Blackstar HT Drive
Lehle Parallel
Peterson Strobe Tuner

 

Sulla seconda linea (sempre da sinistra verso destra)
Gilmour_Medina_fx_2a
Effectrode Tube Drive
Seymour Duncan SFX-03 Twin Tube
BK Tube Driver
Boss GE-7
MXR Phase 90
EHX Electric Mistress
Boss FA1 Fet Amplifier

 

Infine in basso (sempre sinistra verso destra)
Gilmour_Medina_fx_3a
Effectrode Tube Vibe
Seymour Duncan SFX-07 Shape Shifter
Colorsound Power Boost
Custom control
Trex Replica
Providence Chrono Delay DLY-04
Boss DD-2 Delay

 

Si intravede poi sullo sfondo un ALESIS Quadraverb ed un TC ELECTRONIC D-Two

Ecco qui la foto completa in alta risoluzione (cliccate sulla foto per vederla ingrandita)

Gilmour_Medina_fx_fulla

 

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