Gli effetti di Gilmour nello studio Medina

Quando è uscito The Endless River ho avuto subito la curiosità (come credo molti di voi) di capire come fosse il sound di Gilmour, quali chitarre, amplificatori ed effetti avesse usato.
Anche se molto di quell’album nasce nel 1994 con il setup di The Division Bell, ci sono delle parti nuove, registrate nello studio Medina di Hove, dove Gilmour ha utilizzato molta strumentazione “nuova” o comunque poco vista fin’ora.

Così per scrivere l’articolo sulla guida al setup, mi sono concentrato sui video ufficiali pubblicati, passando ore ed ore su alcuni particolari frame, per cercare di capire quali fossero gli effetti presenti. Mentre alcuni sono riuscito a riconoscerli subito, per altri è stato molto più complicato, essendo effetti che non conoscevo per niente. Alla fine sono riuscito a “decodificare” tutti i pedali che si intravedevano nel video.

Ovviamente studiare e definire un setup sulla base di qualche screenshot non è il massimo, ma questo è quello che avevo a disposizione…
…fino ad oggi!

Aprendo la posta elettronica, infatti, mi sono ritrovato il messaggio di un amico che mi mandava una foto dicendomi “una foto fatta nello studio Medina di David a Hove”. WOW!
La foto ritrae proprio la sezione effetti dello studio, si vedono bene tutti gli effetti presenti e le impostazioni… e mi rincuora il fatto che, pur partendo da alcuni frame presi dai video, avevo indovinato praticamente quasi tutti gli effetti presenti.

La foto è presa dalla rivista “Guitarist Magazine” che nel numero di Febbraio 2015 ha dedicato la copertina ed un lungo articolo proprio a David Gilmour ed al suo studio.

Ma veniamo alla foto e agli effetti.

Partendo dall’alto abbiamo (da sinistra a destra)
Gilmour_Medina_fx_1a
Effectrode Fire Bottle Tube Boost
Effectrode PC2-A Tube Comp
Origin Effets Cali76 Limiting Amplifier
Demeter Compulator
Origin Effects SlideRIG
Effectrode Helios Fuzz
BK Tube Driver
Blackstar HT Drive
Lehle Parallel
Peterson Strobe Tuner

 

Sulla seconda linea (sempre da sinistra verso destra)
Gilmour_Medina_fx_2a
Effectrode Tube Drive
Seymour Duncan SFX-03 Twin Tube
BK Tube Driver
Boss GE-7
MXR Phase 90
EHX Electric Mistress
Boss FA1 Fet Amplifier

 

Infine in basso (sempre sinistra verso destra)
Gilmour_Medina_fx_3a
Effectrode Tube Vibe
Seymour Duncan SFX-07 Shape Shifter
Colorsound Power Boost
Custom control
Trex Replica
Providence Chrono Delay DLY-04
Boss DD-2 Delay

 

Si intravede poi sullo sfondo un ALESIS Quadraverb ed un TC ELECTRONIC D-Two

Ecco qui la foto completa in alta risoluzione (cliccate sulla foto per vederla ingrandita)

Gilmour_Medina_fx_fulla

 

Gurus Echosex2

echosex_1

Quando nel Dicembre 2013 mi contattò Chicco di Gurus Amps per parlarmi del progetto Echosex, rimasi subito affascinato dall’idea… e fu per me un grande piacere poter dare il mio contributo al progetto.

A distanza di un anno, ecco finalmente la mia recensione ufficiale di Echosex.

GURUS ECHOSEX

L’idea alla base del progetto è quella di rivisitare il Binson Echorec in chiave “moderna” cercando di superare alcuni dei suoi “limiti” e mantenendo nel contempo quella sua voce unica.
I limiti a cui si fa riferimento sono sostanzialmente due: l’affidabilità, che da sempre rende il Binson difficilmente utilizzabile in situazioni live/tour e richiede una continua manutenzione, ed il tempo massimo di ritardo di 310ms, che ne limita in parte l’uso.

Dopo oltre un anno di prove e test è nato così Echosex, echo valvolare che ricorda da vicino il Binson Echorec, aggiornato però ai tempi “moderni”: tempo massimo di ritardo di 660ms, formato pedale, nessuna parte meccanica in movimento.

Il pedale si presenta molto robusto, con una costruzione solida ed un layout ordinato.
Sui lati si trovano Input (destra) e Output (sinistra), mentre nella parte alta c’è la presa per l’alimentazione, che è 9-12 Vcc con negativo centrale.
Sul pannello laterale ci sono anche una serie di micro-switch che permettono di impostare alcune caratteristiche di Echosex, nel caso si voglia utilizzarlo come preamplificatore valvolare-boost (per esempio sulla voce, fiati, tastiere) per impostare al meglio i livelli di ingresso/uscita o ancora per decidere se far finire le ripetizioni dell’echo quando si preme il footswitch o se si desidera lasciarlo sfumare.

La preamplificazone è valvolare (e si sente!) realizzata con un doppio triodo 12AX7B (i due triodi devono essere perfettamente bilanciati, quindi grande selezione in casa Gurus per una resa ottimale) che fa bella mostra di se al centro del pedale, illuminato di verde e contornato da led che seguono la dinamica del segnale in ingresso… e la mente torna subito all’occhio magico del Binson.

echosex_2

I controlli richiamano i nomi presenti sul Binson:

Bass-Treble : controllo dei toni delle ripetizioni, che se tenuto molto “aperto” permette di mandare l’echosex in loop

Length of Sweel : gestisce il numero delle ripetizioni, quindi il feedback; insieme con il controllo dei toni, permette di mandare echosex in auto oscillazione

Volume Echo : gestisce il mix tra segnale pulito e segnale con effetto, fino al 50% in rapporto al segnale in ingresso

Echo : controllo del tempo di ritardo, da un minimo di 60ms ad un massimo di 660ms (più del doppio dei 310ms massimi del Binson Echorec)

Age of Damage : questo controllo non era presente nel Binson originale ed è una “invenzione” di casa Gurus che merita due parole di approfondimento.
Una delle caratteristiche del Binson Echorec è proprio quella particolare modulazione del suono che viene introdotta e che è differente per ogni Echorec; tale modulazione è sostanzialmente dovuta all’usura delle parti meccaniche.
Con un lavoro certosino di misurazioni e calcoli infiniti, in casa Gurus sono riusciti a riprodurre quella particolare modulazione, che con il controllo Age Of Damage viene aggiunta all’echo, permettendo di determinare quanto è “usurato” il Binson Echorec che stiamo simulando.

Avendo collaborato al progetto forse sono “di parte”, ma personalmente trovo il suono di questo Echosex veramente stupendo: non avevo mai sentito un echo “moderno” con un suono così vicino a quello del Binson Echorec originale.
La possibilità poi di avere un tempo di ritardo massimo di 660ms, permette di esplorare territori purtroppo impossibili per il Binson Echorec.

Il costo di Echosex è di 369€

Qui potete trovare la presentazione stampa ufficiale di Echosex
ECHOSEX PRESS KIT

Qui una breve video recensione di Echosex.

BUON NATALE E FELICE 2015

E’ stato un anno pieno di tante novità: nel mio piccolo c’e’ stata la nuova veste del blog, nuove recensioni e nuove collaborazioni… e poi è arrivata la sopresa di The Endless River!

Ed il nuovo anno sembra promettere altrettanto bene: nuovo album per Gilmour e (si spera) nuovo tour… e poi tanti progetti e novità per me e per il blog… insomma, come sempre, ci sarà da divertisi!

Intanto voglio ringraziarvi per questo anno passato insieme: Grazie!

BUONE FESTE!!!

Natale_2014

 

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