Abbiamo ormai imparato a conoscere questo pedale come uno degli effetti “Untachable” di David Gilmour.
In ogni catena effetti che voglia ricreare le sonorità GIlmouriane non può sicuramente mancare questo stupendo distorsore.
Vediamo di conoscerlo un po meglio.
Nel 1968 un tecnico informatico IBM tale Mike Matthews fonda la Electro-Harmonix. Nel 1971 dopo aver realizzato un distorsore ed un booster, alla EH decidono di mettere insieme questi due progetti per creare un nuovo pedale, che avesse le caratteristiche del fuzz ma anche quelle del sustainer: era nato il BIG MUFF.
La prima versione è comunemente conosciuta come TRIANGLE VERSION ed il nome deriva dall’allineamento che hanno le manopole dei potenziometri, appunto messe a triangolo con in alto a sinistra lo switch on/off per l’amplificazione.
Il pedale è alimentato a batteria e non è prevista l’alimentazione dalla rete.
La circuitazione interna è (ovviamente) totalmente analogica e conferisce al pedale un sound ed un sustain che non sono raggiungibili in nessun modo dagli altri big muff prodotti.
E’ sicuramente il Big Muff con il sound più unico!

La versione successiva è la RAM’S HEAD ed in questo caso ci sono due versioni differenti sull’origine del nome: c’e’ chi dice dipenda dalla testa di medusa (simbolo della EH) disegnata in basso a destra della box e non si capisce quindi perchè si chiami allora testa d’ariete (ram’s head)… e c’e’ chi dice che dipenda dal fatto che le manopole questa volta vengolo allineate su uno stesso piano proprio a voler rappresentare la forza dell’ariete (…non ci avrei mai pensato!).
Come detto, quindi, in questa versione le manopole vengono riallineate e scompare lo switch on/off per l’amplificazione.
Questa versione di Big Muff è sicuramente più scura e cattiva del precedente… con un sound molto più aggressivo.

A seguire arrivano le versioni cosidette “moderne”, quelle fatte per la grande distribuzione e con esse, inveitabilmente, cambia anche la qualità dei prodotti, intesa come qualità del sound, come calore e colore del sound.
I Big Muff moderni (NYC) sono sicuramente degli ottimi pedali, ma messi a paragone con un Triangle Version o un Ram’s Head Version, impallidiscono.

Una citazione a parte per la CIVIL WAR VERSION e la TRIANGLE VERSION della SOVTEK
A metà degli anni 80 Mike Matthews ha qualche problema con la EH e fonda in RUssia una nuova società , la SOVTEK appunto, con la quale riprende la produzione del Big Muff.
La Civil War Version è esattamente la riproduzione della Ram’s Head Version, con una differente veste grafica.
Stessa cosa per la Triangle Version Sovtek, che pur con una differente livrea, nasconde uno spettacolare cuore triangolare.


DAVID GILMOUR ED IL BIG MUFF
David ha sempre apprezzato le qualità del Big Muff ed il suo sound ne è stato contagiato in modo permanente ed indissolubile.
Uno dei primi Muff usati da David è stato un Ram’s Head del 1973 usato per la prima volta in occasione del tour di Animals.
Lo stesso pedale è stato poi usato nell’album solista di David del 1978, successivamente nella registrazione di “The Wall”, poi per “The Final Cut” ed infine nella registrazione (e nel successivo tour) di “A Momentary Lapse of Reason”
In occasione della registrazione dell’album “The Division Bell” e del successivo tour “PULSE”, David ha sostituito il BIg Muff Ram’s Head con un SOVTEK Civil War.

Per i successivi album e tour “Meltdown Live”, “On An Island” e “Live in Gdansk” David è tornato ad usare il suo “caro vecchio” Big Muff Ram’s Head.
Per capire l’importanza che il Big Muff ha per David Gilmour basti pensare che, in occasione del tour di “On An Island” nella pedalboard di David erano presenti 3 Muff: Cornish P-1 (basato sul Ram’s Head), Cornish G-2 (basato su una ibridazione tra proco RAT II e Ram’s Head), Big Muff Triangle Version.
IMPOSTAZIONI DEL BIG MUFF
Va detto che il Big Muff viene molto spesso usato in combinazione con un booster o un overdrive.
Nel caso di Gilmour lo troviamo spesso accoppiato con un Tube Driver.
L’uso di un booster o di un overdrive (tube driver) subito dopo il Big Muff, permette di avere un sound molto più corposo e un sustain molto più ampio.
In linea di massima potete cominciare a sperimentare con il vostro BIG MUFF partendo da queste impostazioni:
Volume 60% | Tone 30% | Sustain 80 %
