GUIDA AL SOUND DI DAVID GILMOUR – Parte 1

Come preannunciato, pubblico la prima parte della “Guida al sound di David Gilmour”.

La guida ha lo scopo di dare dei suggerimenti in merito alla scelta della chitarra, degli effetti e del sistema di amplificazione, per tutti coloro che vogliano ricreare il sound di David Gilmour.

Pubblico oggi la prima parte, dove si parla di quale chitarra sia la più indicata per ottenere un sound gilmouriano… anche se non credo ci saranno grandi sorprese.

Oltre alle informazioni di tipo “istituazionale” cercherò di dare anche qualche suggerimento pratico su alcuni “trucchi” che si possono usare per migliorare la tecnica ed il sound.

Come sempre potete accedere alla guida dal menù a destra, oppure cliccando qui
david5 | GIAMPAOLO NOTO

AMPLIFICATORI MADE IN CHINA

“Quale amplificatore è più indicato per suonare nello stile di David Gilmour ?”
“Un amplificatore HIWATT made in china come suona ?”

Vista la natura molto interessante di queste domande, che l’amico Filippo mi ha inviato via email, ho pensato di condividerle con voi qui sul blog.

Vorrei però soffermarmi in questo momento sulla seconda domanda, perchè la prima è piuttosto complessa e riguarda un argomento per il quale stò preparando una apposita guida “SUONARE NELLO STILE DI GILMOUR” in cui si illustrano quali chitarre, effetti ed amplificatori, sono i più indicati per riprodurre il suono di Gilmour.

Tornando qui alla domanda, ci si chiede se gli amplificatori HIWATT prodotti in china possano essere considerati a tutti gli effetti degli hiwatt o se ci siano differenze nella resa sonora.
Ovviamente non esiste una risposta semplice e scontata alla domanda.

Innanzitutto cominciamo con il dire che nello specifico ci si riferisce agli amplificatori HIWATT modello HI-GAIN, che pur continuando ad essere progettati in UK (così come riportato sull’ampli stesso) vengono prodotti in cina.
Il fatto che la progettazione sia fatta in UK è una garanzia di qualità, in quanto assicura chi compra che la progettazione e la scelta dei componenti seguando ancora gli standard che hanno reso famoso il marchio Hiwatt.

Va detto che prima ancora di HIWATT hanno fatto la scelta di produrre alcune linee di prodotto in cina altri nomi importanti del settore come Marshall e Vox con i valvetronix (tanto per citarne alcuni).

Personalmente non condivido l’equazione [made in cina=scarsa qualità] credo che per valutare correttamente la qualità di un prodotto come un amplificatore ci sia la necessità di poterlo provare e ascoltare, non è sufficiente dire che è assemblato in cina per poterne sancire la scarsa qualità.
Ritengo molto più interessante analizzare dove e come è stata realizzata la progettazione dell’amplificatore e con quali componenti sia stato realizzato… questo si che fa la differenza.

Facciamo un esempio:
il mio amplificatore combo VOX Venue Lead 50 (di cui ho fatto la recensione qui sul blog) è un vecchio vox da 50 watt che utilizza un cono da 12 pollici originale FANE ed una sezione di controllo dei toni con componenti vintage di altissima qualità, ha una resa sonora impressionante che supera di gran lunga quella dei moderni marshall con potenza doppia.
Per quanto mi riguarda il mio vox potrebbe anche essere stato assemblato in cina, ma se fossero stati utilizzati i medesimi componenti, il risultato non sarebbe cambiato.

D’altronde anche le Fender Stratocaster custom che realizzo ordinando le diverse parti da Fender USA vengono poi fisicamente assemblate in Italia e quindi non possono dirsi made in USA, ma piuttosto made in Italy e questo non ne pregiudica minimamente la qualità sonora, anzi…

Ovviamente molta differenza la fa se la produzione in cina viene realizzata sotto le direttive della casa madre o se invece quelli che andiamo a comprare sono dei veri e propri cloni.
Ovvero un amplificatore ufficiale HIWATT made in cina è MOLTO DIVERSO da un amplificatore falso made in cina.
La dicitura made in cina, quindi, da sola non ci dice molto sull’amplificatore, la vera differenza la fanno i materiali ed i componenti utilizzati… quindi il mio consiglio è: accendete e ascoltate l’amplificatore… e solo dopo decidete se vale la pena di comprarlo oppure no.