Concerti online (a pagamento): una soluzione in tempo di quarantena?

concerti online

Un interessante approfondimento scritto da Antonio Cangiano sulla possibilità di realizzare concerti online a pagamento.

In tempi di emergenza sanitaria e distanziamento sociale, che impediscono la realizzazione di concerti come li abbiamo sempre vissuti, bisogna sperimentare sempre nuove soluzioni (reali) per tutti i musicisti che vivono di musica.

Concerti online, è possibile?

Un evento online può suonare quasi ossimorico per certi versi, ma in alcuni contesti di didattica professionale, l’ambito tech e IT sono quasi all’ordine del giorno, e in questo periodo sono una cosa che è diventata una “imposta normalità”.

Nel mondo della musica questo ossimoro diventa molto più marcato, ma questo può essere un trampolino di lancio per provare a testare qualcosa di diverso in base alla situazione che, ahimè, stiamo vivendo.

Partiamo dalla domanda di fondo, è possibile fare un concerto online?

Con le attuali tecnologie è possibile fare un concerto, dove, da una parte è presente l’artista e dall’altra il pubblico, ma attualmente jammare e suonare in tempo reale online è ancora mera utopia (anche se, l’italianissima ELK ha testato una jam online con il 5G con risultati molto interessanti ed è stato oggetto di discussione al NAMM 2020).

Quindi se siete uno o più musicisti nella stessa stanza, è fattibile, altrimenti no, purtroppo la latenza è un nemico troppo grande da affrontare oggi, quindi la soluzione è utile per cantanti, pianisti, o comunque chiunque possa riuscire a organizzarsi sè non da solo, con persone che possono stare con lui nella stessa stanza.

Sono un’artista e voglio fare un concerto da solo online, posso guadagnarci?

Puoi guadagnarci, e le strade sono principalmente due:

  • Un evento live con donazione spontanea attraverso il sistema di chat di twitch o youtube
  • Un evento a pagamento su EventBrite

Entrambe queste politiche permettono un guadagno legalmente fattibile (non sono pagamenti a nero), però hanno dei dovuti limiti legali (per esempio su twitch non potete fare cover di canzoni non vostre o dove non avete i diritti) ed è quindi doveroso da parte del musicista dare un occhio alle policy di EventBrite, di Twitch e di YouTube.

Di cosa necessito per poter fare il mio concerto?

Fondamentalmente è necessario:

  • Una scheda audio
  • Un computer con una Digital Audio Workstation (Cubase, Audacity, Reaper, Studio One)
  • Un programma per lo streaming (Zoom, OBS)
  • Fotocamera o webcam collegata al pc (la prima opzionale la seconda necessaria)

La gestione dell’audio avviene in maniera interna al computer, per brevità mi permetto di collegare un articolo che ho scritto su Musicoff inerente appunto a cosa usare e come impostare un contenuto con un buon audio attraverso i software di streaming (in questo caso si parla di lezioni, ma è utile anche per vere e proprie performance).

Se si vuole usare Eventbrite per avere quindi un evento a pagamento e sotto invito, la stessa piattaforma mette a disposizione due guide interessanti su come collegare un webinar con Zoom e su come impostare un proprio evento solo online.

Per i pagamenti invece?

Il pagamento avviene già tassato da parte di Eventbrite (in base a come gestite il costo del biglietto sul sito) o da parte di Twitch o di Youtube, a voi starà poi gestire la parte amministrativa con l’erario.

Da qui diciamo che dipende dalla soluzione che più preferite o verso il quale volete optare, esiste addirittura una terza opzione che però non so fino a che punto sia consigliabile che è Gigsync che è una piattaforma indiana che permette una remunerazione dopo la prima mezz’ora di concerto.

Non è tantissimo, ma essendo un mondo del tutto nuovo e (probabilmente) ancora in via di sviluppo, non ci resta che “provare provare provare”, come diceva il buon Troisi.

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