VALVOLE: QUESTE SCONOSCIUTE – seconda parte

 

di Luca Cantarini – NiCal Amplificazioni

Nella precedente puntata, mi sono limitato a descrivere, anche se in modo semplice, il funzionamento in generale delle valvole termoioniche, le varie tipologie in base alla loro tecnica di costruzione. In questa seconda puntata cercherò di descrivere questi affascinanti componenti elettronici dal punto di vista delle caratteristiche sonore. Voglio chiarire che verranno analizzati degli aspetti oggettivi, come il guadagno ed alcuni necessariamente soggettivi, frutto delle mia esperienza e alle considerazione di alcuni tecnici e musicisti che le hanno provate. Questo perché ogni essere umano ha un udito diverso e recepisce le onde sonore in modo differente, il suono viene influenzato anche da altre componenti sia ambientali che tecnici.Negli amplificatori vi sono generalmente tre tipi di valvole o quattro se vengono usate anche per raddrizzare la corrente alternata in continua, ma io farò le mie considerazioni basandomi su quattro tipologie che sono :

Rettificatrici:
Queste valvole hanno il compito di raddrizzare la corrente alternata proveniente dal trasformatore di alimentazione in corrente continua. La scelta di utilizzare queste valvole è chiaramente tipica di ogni costruttore di amplificatori e ci sono molte teorie diverse sull’opportunità o meno del loro uso. I tipi più usati sono la GZ34 o come la chiamano gli americani 5AR4, la 5U4, usata su molti Fender o la vecchia 5Y3. Ogni valvola viene scelta in funzione del circuito da alimentare e non in base alle caratteristiche “sonore”. Le valvole rettificatrici possono influenzare il suono con una lieve diminuzione della potenza, specialmente quando si raggiungono i limiti stessi della sua capacità di raddrizzare la corrente, producendo delle leggere distorsioni dipendenti dai limiti della valvola stessa.
Personalmente ritengo che la rettificazione a diodi allo stato solido, sia da preferire per la maggiore costanza dei parametri, della loro durata e affidabilità e per favorire i suoni puliti. Molti costruttori come Fender nella serie Showman e derivati, Marshall nel JCM800 e tanti altri, fin dagli anni 60 hanno spesso usato i diodi negli stadi di alimentazione, evidentemente preferendoli alle valvole. La stessa Hiwatt ha usato diodi su tutti i modelli, compreso il DR504 da 50 Watt.

Preamplificatrici:
Le valvole preamplificatrici, sono quelle che si usano nei primi stadi di ogni amplificatore valvolare. La valvola più usata è stata ed è tuttora la splendida 12AX7 o ECC83, nelle varie versioni. In passato, una sua versione chiamata 7025 è stata usata da Fender negli Showman e altri modelli perché ritenuta meno rumorosa e più efficiente. Questa valvola ha delle doti incredibili, un alto guadagno ed un suono equilibrato e forse un po’ medioso. Essa è la valvola per eccellenza di quasi tutti i tipi di amplificatori passati e moderni, usata in varie configurazioni, è molto versatile, robusta e perfetta quindi per amplificare piccoli segnali negli stadi pre. In alcuni casi è stata utilizzata anche la 12AY7 nel Fender Tweed Twin, ma essa non è usata quasi mai, ha un guadagno inferiore, un suono più idoneo ad esaltare sia i bassi che gli acuti e un po’ meno i medi. Va menzionato l’uso anche della valvola 12AU7 o ECC82 negli stadi di preamplificazione di alcuni ampli del passato, ma il suo poco guadagno, ha trovato solo usi molto saltuari. Personalmente la sto usando nei Tube Driver con risultati molto buoni e suoni spettacolari. Tutte queste valvole sono dei doppi triodi gestibili in modo assolutamente indipendente, tranne che il filamento in comune
Va ricordato l’uso del pentodo EF86, una splendida valvola e molto musicale con altissimo guadagno, usata anche nel Matchless, ma costosa e rara da trovare, per cui poco usata.

Con il termine “mu” si intende il guadagno in tensione di una valvola per piccoli segnali tipici dei triodi preamplificatori e in questo piccolo elenco, si possono controllare le caratteristiche di queste valvole.

12AT7 o ECC81 mu=60

12AU7 o ECC82 mu=18

12AX7 o ECC83 mu=100

EF86 (pentodo) mu= 5000

 

Sfasatrici:
Lo stadio di un amplificatore a doppio finale in push – pull, ha necessità di una valvola che sfasi l’onda che arriva ai finali di 180°, in modo che quando la semionda positiva arriva ad una valvola finale, all’altra arrivi quella negativa ed inoltre effettuare l’ultima preamplificazione come driver per i finali.  Data la particolarità di questa sezione dell’ampli, quasi tutti hanno usato e usano una valvola molto diffusa, la 12AT7 o ECC81, dal suono pulito con ottimi bassi e acuti. La 12AU7 o ECC 82 è stata usata come valvola sfasatrice, ha un suono non molto diverso della 12AT7, ma con meno guadagno. Anche la 12AX7 o ECC83 viene usata in questo impiego per un suono un po’ più compresso e più aggressivo e forse un po’ più medioso, anche se la prima è molto più usata. La 12AU7, viene spessissimo usata per pilotare unità di riverberazione a molle per il suo guadagno elevato e le sue caratteristiche.

Finali:
Come dice il nome, queste valvole di potenza, hanno il compito di pilotare il trasformatore di uscita e quindi rappresentano lo stadio di potenza dell’ampli. Nella storia le valvole più usate in assoluto sono state le 6L6 e le EL34. Nell’immaginario collettivo, le prime si identificano con i marchi Fender, Gibson, Ampeg e altri., mentre le EL34 con Marshall. Questo dualismo ha prodotto una diceria a mio parere sbagliatissima e cioè che le 6L6 siano identificative di pulizia e di brillantezza e le EL34 di ruvidità e di saturazione.

Nella mia esperienza ciò si è rivelato quanto di più sbagliato, nelle varie Versioni del NiCal Maestrale vengono usate entrambe, senza notevoli differenze come pulizia e brillantezza. Il problema sta su come vengono gestite, sui parametri di bias e quindi, di come sono usate nell’ambito della progettazione dell’ampli.

 Il Fender Showman del 65 montava 4 valvole 6L6 con una potenza di circa 85 Watt e Fender, costruendo amplificatori di quel tipo molto puliti, ha sempre evitato di far lavorare le valvole finali in modo eccessivo, preservandone la vita operativa e evitando suoni saturati. Uno degli ampli più puliti è stato proprio l’Hiwatt DR504 e DR103 che montava valvole EL34 ed il suono, straordinariamente brillante e definito, era molto diverso dai Marshall che usavano lo stesso tipo di valvola, ma con suoni molto diversi.

La scelta dei finali dipende da vari fattori, una EL34 che ha una potenza massima di dissipazione di 25 watt, tende a saturare presto, genera una compressione maggiore del suono anche a bassi volumi, ha un suono abbastanza medioso,  con bassi e alti non esagerati, ma sempre molto equilibrati. La 6L6, con una potenza massima di circa 34 watt, ai bassi volume ha un suono pulito ed equilibrato, ma satura all’improvviso quando si alza il volume,  in modo molto aggressivo. C’è da aggiungere chela EL34 è un pentodo che viene giustamente ritenuto “lo stato dell’arte” delle valvole, mentre le 6L6 è un tetrodo, quindi meno “raffinato” e tendenzialmente con un maggiore pericolo di distorsioni causato dall’effetto dell’emissione secondaria, che nel pentodo è trascurabile.

Le EL84 o 6BQ5 tipicamente usate nei Vox AC15 e 30, sono considerate tra le migliori valvole in assoluto per il loro suono morbido nei bassi, medi abbastanza equilibrati e alti molto suggestivi. Si tratta di un pentodo di piccola dimensione con potenza intorno ai 17 watt circa. In alcuni ampli, spesso viene usata anche la 6V6, abbastanza simile alla 6L6, ma con meno potenza, con un suono molto pulito ed equilibrato. Questa valvola è stata di nuovo usata in ampli moderni di piccola potenza.

Nel parlare di potenza, il riferimento è sempre alla massima potenza dissipata, che in termini di potenza sonora va ridotta di circa la metà; infatti il Vox AC30 che monta 4 EL84 eroga circa 30 watt.

Una grande importanza l’hanno avuta anche le KT88, una valvola molto potente, molto bella nei puliti e con grandissima grinta e le KT77, con caratteristiche che potremmo definire intermedie tra le EL34 e le 6L6.

A conclusione di questo piccolo trattato sull’uso delle valvole negli amplificatori, vorrei spendere due parole sulle valvole NOS (New Old Stock) e delle leggende metropolitane che le circondano.
Con la riscoperta delle valvole per amplificatori, da subito è iniziata la caccia a valvole datate, ma nuove, rimaste nei cassetti o negli scaffali di mezzo mondo e dimenticate. Questa ricerca ha finito con il far lievitare i prezzi a livelli altissimi e con grande profitto dei possessori di Mullard, Phillips e compagnia bella.
Come spesso accade, si è sviluppato un mercato truffaldino parallelo che ha portato a una serie di falsi incredibili e cioè la vendita di valvole nuove, vendute a dieci volte il loro valore e spacciate per valvole NOS.

La mia modesta opinione è che prima di tutto non sono affatto convinto che le vecchie valvole, che di certo costano cifre altissime siano migliori di quelle di nuova produzione, ma sono certo che di fatto sono quasi scomparse!

Le valvole hanno una durata e ormai, la maggior parte delle valvole degli anni 50 e 60, sono esaurite e al loro posto, è facile trovare merce anche scadente e venduta per eccelsa a prezzi esorbitanti. Nella mia esperienza, ho testato vari tipi di valvole “antiche” e le ho paragonate con oscilloscopio, analizzatore e orecchio con quelle nuove e devo dire, che quelle nuove, secondo me sono molto più costanti, certamente non inferiori tecnologicamente a quelle di una volta. Nelle fasi finali dell’epopea delle valvole, la produzione fu spostata quasi tutta nell’Europa dell’Est e gli stabilimenti che erano in crisi o chiusi, hanno riaperto i battenti con produzioni importanti di nuove valvole sempre più performanti ed efficienti. Il mio consiglio è quello di non farvi prendere in giro e di comperare roba nuova, da fornitori seri che vi garantiscono qualità e caratteristiche costanti e non quello di cercare l’impossibile a costi salatissimi da improvvisati venditori.

Tutto quanto ho scritto è e resta un mio parere personale dal quale potete tranquillamente dissentire, i marchi citati appartengono ai legittimi proprietari e chiudo con una importante raccomandazione nello stare attenti a mettere le mani dentro un ampli valvolare perché le tensioni che si trovano all’interno sono mortali, per cui,  qualora vi salti in mente di modificare un ampli o di aprirlo, fate sempre operare un tecnico qualificato, anche per sostituire una valvola.

Un caro saluto ai lettori del blog del mio amico Giampaolo Noto, che ringrazio per lo spazio accordatomi nella speranza che questo articolo serva a qualcuno per capire meglio questi meravigliosi componenti.

Luca Cantarini
NiCal Amplificazioni

32 comments

  1. Grande Luca, bellissima seconda parte della guida sei stato come sempre precisissimo e chiarissimo.
    Aspetto con ansia la terza parte 🙂

    • Grazie Antonio,
      magari suggeritemi voi cosa debba scrivere, sarebbe un’iniziativa a cui aderirei volentieri e risponderei molto volentieri alle domande che mi farete o potrei scrivere qualcosa che interessi i lettori e frequentatori di questo bellissimo blog che Giampaolo ha messo a disposizione. Sarei ben felice di mettere a disposizione dei lettori la mia modesta esperienza.

      • Beh secondo il mio modestissimo parere la prosecuzione naturale di questa tua guida è sicuramente quella del parlare della tua esperienza sul setting delle varie valvole (bias) sia livello teorico che pratico sugli amplificatori, in modo che tutti noi si possa capire come tirare fuori il massimo dalle nostre valvole senza esagerare.
        Poi una cosa a mio parere molto interessante sarebbe una realizzazione pratica per mettere a frutto tutto quello appreso dalle guide, tipo le istruzioni per la realizzazione di un piccolissimo ampli o un tube drive (molte volte la pratica ti fa capire molto più della teoria).
        So che qualcuno dirà ma se cerchi su google ne trovi a milioni di queste cose, ma secondo me una spiegazione chiara su tutte le fasi del progetto da parte tua sarebbe il massimo.

  2. Complimenti Luca, molto interessante anche questa seconda parte. La maggior parte dei chitarristi, ignorano l’importanza che le valvole hanno nell’uso di ampli e pedali. Così come tu hai citato, anche io nel Tube Driver “Chandler-Butler”, ho montato una 12AU7, sia di marca JJ che quelle marca Brimar e Valvo (sono valvole vintage che ho fortunatamente ereditato da un amico) e ti assicuro che suonano alla grande, riuscendo ad ottenere suoni più dinamici, più caldi e più blues. Per dare un idea riesco ad ottenere il sound di Gilmour nel 2006. Magari un mio suggerimento può essere quello di fare un analisi di un eventuale uso di valvole vintage per coloro che come me dispongono di un congruo numero.
    Grazie a presto.
    Luciano

    • Ciao Luciano, ti ringrazio per i complimenti. Ovviamente, per non tediare più di tanto, ho fatto un discorso molto generale, solo per dare un’idea delle caratteristiche sonore delle valvole. Se sei un fortunato possessore di valvole NOS autentiche, fai più che bene ad usarle, ce ne sono di straordinarie e lungi da me sminuirne le qualità, ma solo mettere l’accento su truffe che stanno girando sul web alle quali abbocca tanta gente che cerca suoni eterei spendendo molto e ottenendo poco. Ti posso dire che nei miei ampli, io uso esclusivamente JJ, perchè hanno un ottimo rapporto prezzo prestazioni e una garanzia che se un mio cliente le dovesse cambiare, sarebbero disponibili dappertutto e le uso anche per dimostrare che con una valvola ottima, ma commerciale si possono ottenere suoni stratosferici. Se capitassero poi, due Mullard autentiche NOS, beh.. le userei sul mio ampli personale certamente, ma 100 euro l’una non ce li spenderei di sicuro. Un ottimo ampli, deve suonare in modo ottimo con qualsiasi valvola normale da 15-20 euro.
      Per quanto riguarda il Tube Driver, ho provato varie valvole e alla fine ho inserito prima una 12AU7 vecchia e poi una JJ ECC82, ottenendo un gran bel suono.
      Un saluto a tutti
      Luca

      • Hai perfettamente ragione Luca, condivido pienamente sulla qualità delle JJ, sono ottime e facilmente reperibili. Anche io nel Tube Driver, ho provato prima la JJ ECC82 e poi una Brimar vintage, e ti assicuro che il risultato con entrambe è sorprendente. Sia la prima che la seconda suonano alla grande, ma con la Brimar il risultato è leggermente migliore, percepisco più dinamica e più calore. Poi i gusti sono personali, però questo dimostra che le JJ a parità delle altre valvole, sono secondo me il compromesso migliore………
        Ciao Luciano.

      • Scusa Luca leggo che usi solo JJ nei tuoi ampli, quindi avresti eliminato le valvole finali russe equivalenti alle 6l6 e lepre 6n2p equivalenti alle 12ax7 ?
        Hai avuto migliori risultati con le JJ ? Anche perche’ personalmente le jj non mi hanno mai entusiasmato. Mentre ho avuto buoni risultati con le Tung sol. Scusa il giro di parole ma volevo capire appunto se rispetto alle equivalenti russe erano meglio. Tra l’altro le equivalenti russe hanno il vantaggio di costare veramente poco e a parte la scocciatura dell’alimentazione del filamento suonano pure decentemente. Grazie per la risposta.

        • Ciao Peppe, io uso molti tipi di valvole, comprese le 6n2p, dipende dalle varie configurazioni e dal suono che voglio ottenere in funzione delle richieste. Quando uso 12ax7, uso JJ perchè le ritengo delle valvole ottime, con il giusto rapporto qualità prezzo, molto semplici da trovare, per cui chiunque può sostituirle senza costi esorbitanti. La qualità degli ampli deve essere elevata usando valvole medie e non valvole particolari. E’ una delle condizioni necessarie per non far trovare in difficoltà chi compra.
          Mi sorprende come tu faccia a sapere che io uso anche le 6n2p, non mi ricordo di averlo scritto da nessuna parte, tranne che ne parlai al telefono, con una persona che forse tu conosci molto bene, comunque, non vuole essere certo un segreto. Riguardo al costo delle valvole russe e del fatto che suonino decentemente, si, costano un po’ meno, il suono è ottimo e per alcuni generi musicali, è migliore delle 12AX7, anche se il suono dell’ampli è influenzato da molteplici fattori e le valvole sono uno di essei.
          Riguardo alle Tungsol, se a te piacciono, usale pure, per me, non esiste una valvola superiore ad un altra, sono sempre pareri e scelte personali.
          In ogni caso, i componenti impiegati nei miei ampli, sono quanto di meglio si trova nel mercato e la qualità del suono è elevatissima, come dimostrato dai continui apprezzamenti di musicisti di altissimo livello internazionale.

          • Veramente ne hai parlato con me, il mio coommeto era riferito al fatto che ho letto uso esclusivamente JJ.

            Comunque considerato che questo è un blog ove si puo esprimere le varie esperienze vorrei condividere le mie, dicendo che ovviamente per chi predilige un amplificatore che suoni pulito prendendo come riferimento “Hiwatt” per capirsi, ritengo che le valvole da usarsi siano le 7025 in quanto TUTTE le 12AX7 odierne tendono a guadagnare troppo per mantenere il “pulito”, detto questo e sempre in base a i vari gusti sono dell’idea che le varie preamplificatici diano il carattere e le finali diano la voce all’amplificatore, quindi personalmente mi sono concentrato sempre piu sul carattere.
            Per quanto riguarda la componentistica anche per dare una linea guida a chi si avvicina a questo fantastico mondo devo dire che la scelta è quasi obbligata, a parte Il trasformatore di uscita che fa il 60% della riuscita qualitativa, il resto lo fa’ una buona costruzione.
            Nel mio caso ho avuto la fortuna di reperire anni fa un certo quantitativo di componenti (Condensatori Mustard, resistenze etc) da un vecchio negozio di elettronica che chiudeva e dato che avevano venduto le cassettiere me li diedero tutti mischiati, dopo averli divisi con pazienza ne ho raccolto i frutti a distanza di anni. Oggi al di la’ dei condensatori Mallory 150, Sozo (che sono la stessa identica cosa) e simili , Potenziometri al di la di ALPHA o CTS, al di la’ non si va’.
            Ovviamente il mio non è “IL VANGELO” ma solo il punto di vista di un appassionato, con un pchino’ di esperienza in materia, e ad oggi ho avuto sempre buoni risultati.
            Scusate la lungagine del discorso ma per chiunque fosse interessato ad approfondire in questo posto si è un po’ tutti a disposizione.

            • Ciao Peppe, mi pareva di averne parlato con Giuseppe, mi capita di parlare con molte persone, forse mi sono sbagliato io.
              C’è da fare alcune considerazioni riguardo al tuo post. Concordo al 100% che il trasformatore è l’elemento principale della riuscita di un progetto di ampli valvolare ed infatti i trasformatori che uso io sono stati progettati in modo egregio al tal punto che cambiando i finali, non cambia moltissimo il suono, solo sfumature. Riguardo alle valvole del pre, dopo molte prove e configurazioni, ho fatto le mie scelte che mi stanno dando dei risultati incoraggianti, tuttavia sono abbastanza d’accordo con te. Per i suoni puliti, l’Hiwatt è uno degli ampli storici a mio parere migliori, tuttavia, ce ne sono altri con un suono splendido, io amo molto anche Fender serie Showman e Bassman, che a mio parere non sono inferiori, soprattutto sulle alte frequenze. Ovviamente stiamo parlando del “must” degli ampli.
              Ovviamente il tuo punto di vista è sempre bene accetto da tutti, ci mancherebbe altro, come altrettanto ovviamente lo è il mio. Credo di avere anche io un po’ di esperienza e dei buoni risultati e questo, insieme alla passione, mi da la forza per continuare a testare, provare, modificare di continuo i vari progetti che ho in ballo. Concordo, siamo tutti a disposizione per cercare di aiutare chi si avvicina a questo mondo, tanto è vero, che stiamo scrivendo in un mio post che è alla seconda puntata, fatto per aiutare gli altri e non certo chi già conosce questo argomenti, ma chi li ama e ha bisogno di capire meglio.
              Ripeto la mia disponibilità per tutti coloro a cui può interessare.

              • Certo Luca Hiwatt e Fender sono gli ampli che si associano al suono “Clean” e infatti i 2 Fender che citi montano 7025 proprio per le caratteristiche di quella valvola con un guadagno non esagerato ma che è quasi troppo pulita adatta all’Hi-fi ed è per questo che amo questa valvola.
                Mi piacerebbe invece approfondire meglio il discorso che hai fatto sul trasformatore di uscita, potresti spiegarmi meglio cosa intendi ? Ogni valvola finale ha una sua impedenza, cosa intendi con cambiando finali il suono non cambia moltissimo. Intendi cambiando tipi di valvole o cambiando marca di valvole.
                Se come penso intendi marca di valvole come scrivevo prima ho la convinzione che le Preamplificatrici la facciano da padrone riguardo il suono, il trasformatore gioca il ruolo di riprodurre un piu’ o meno ampia gamma di frequenze con una qualità piu’ o meno buona.
                Sono piu’ che convinto che hai trovato eccellenti trasformatori che insieme ad una cura costruttiva ha contribuito ad ottenere ottimi risultati che hanno portato vari professionisti ad apprezzare i tuoi lavori. Non ultimi gli spledidi cabinet che fai che appagano in pieno anche dal punto di vista estetico.

  3. Complimenti anche da parte mia Luca.
    Avrei un questito da porle: io possiedo un Binson Echorec 2* e so che monta (mi pare 7) ECC83 ed una ECC82 (che dovrebbe essere quella dell’input); perchè sono state impiegate vavlvole preamplificatrici e non un altro tipo di valvole?
    Grazie

    • Ciao Bini,
      dallo schema che ho il Binson Echorec2 monta 1 ECC82 , 4 ECC83 ed un occhio magico EM81.
      Qui vedi l’interno: http://www.groupdiy.com/index.php?topic=12253.0. e qui lo schema:
      http://www.effectrode.com/website/binson_echorec/binson_echorec_2_schematic.png
      Sono state usate valvole che sono doppi triodi per stadi di preamplificazione di piccoli segnali non solo negli ampli, ma in ogni altro uso, anche nell’audio dei vecchi televisori.
      Quelle valvole non sono adatte all’uso per radiofrequenza perchè hanno dei limiti di funzionamento a frequenze di lavoro elevate, ma nel campo audio si usano dappertutto con risultati eccezionali.
      Ciao

      • Ciao luca,finalmente mi hai sciolto un dubbio che avevo da tempo sulle valvole:ed era quello di sapere se le valvole nuove erano spazzatura rispetto a quelle vecchie.Ma leggendo quello che hai scritto o messo fine al dubbio.

        Ho visto bini che ti ha chiesto per il binson ed ho visto le foto:io sono sicuro che il binson come dice bini ha 6 ecc83/12ax7 ed una ecc 82. per un totale di 7.

  4. Il binson montando 7 valvole ne usa solo 4 ecc83+ecc82? non capisco.

    Scusami ma in materia non son molto ferrato.

    • Ciao Eric, dunque, non facciamo confusione con il numero di valvole con il numero dei triodi, basandomi sullo schema che ho postato, si vedono 7 triodi indicati con ECC83, ma dovete tenere conto che questa valvola è un doppio triodo, se controllate le piedinature, vi accorgere della numerazione 1-2-3 e poi 6-7-8. Questa è solo una valvola!.
      Vi faccio notare che in ogni valvola manca l’indicazione dei piedini 4-5 e 9 perchè sono i piedini del filamento che si danno per sottintesi e spesso non vengono inseriti negli schemi per evitare confusione.
      Nello schema io vedo 9 triodi di cui due sono della ECC82 (doppio triodo anch’essa) e 7 che fanno capo alle 4 valvole ECC83, di cui una usata solo per metà e un EM81 che è un vecchio “occhio magico” e serve per vedere il segnale. La rettificazione è fatta con un ponte di Graetz a diodi e non con una valvola. Spero di aver chiarito l’arcano mistero 😉

  5. Confermo che il Binson Echorec ha 7 valvole di cui 6 sono doppi triodi e una è un’occhio magico, non so se Luca ne ha mai aperto uno o si è basato solo su uno schema.

    quindi i triodi all’interno sono 12 (2 per ogni valvola) non ho idea se vengono usati tutti o no.

    • Simone, io non ho mai aperto un Binson perchè non ho quella splendida macchina, io ho postato uno schema originale del Binson2 da cui, fuori discussione si vedono le valvole che ho descritto io, separate in triodi semplici. Da ciò si vede che la valvola 1 e 2 è identificata con un singolo triodo, e poi le altre separate. In questa foto si vedono 6 valvole: http://www.groupdiy.com/index.php?topic=12253.0. In questo link lo schema molto chiaro : http://www.webphix.com/schematic%20heaven/www.schematicheaven.com/effects/binson_echorec_2.pdf
      Non sono in grado di dire se queste valvole sono 6, 8 o 50. Io mi baso su ciò che ho visto nei vari schemi originali e chiunque può contare il numero di triodi.
      Se parliamo dell’Echorec primo modello, le valvole sono meno, 2 ECC83, 2 ECC82 e una EM81.
      http://www.tefivintagelab.it/index.php?option=com_content&view=article&id=55&Itemid=66.
      Non avendo la macchina a disposizione, vedo come voi le foto e gli schemi. Se dovessi clonare questa macchina, mi baserei chiaramente sugli schemi, magari con un layout diverso. Con questo non ho altro da dire riguardo l’Echorec.

      • Forse il numero diverso sta nel fatto che la valvola indicata come 1-2 che è composta da 4 triodi fa capo a 4 testine di playback, per cui il conto potrebbe tornare, nello schema è indicato solo un ampli di playback e non 4 che probabilmente si intendono identici. Un saluto

        • Mi permetto di fare un’ulteriore intervento per fare un po’ di chiarezza.
          Facendo un po’ di ordine e seguendo lo schema elenco le varie valvole:

          v1 A e B ECC83 Playback Amplifier
          v2 A e B ECC83 Playback Amplifier
          v3 A ECC83 Tone and Volume Controls
          v3 B ECC83 Level indicator insieme a V7 EM81 Occhio magico
          v4 A ECC83 Input Buffer
          v4 B ECC83 Output Mixer and Buffer
          V5 A e B Input Mixer
          V6 A e B Record Amplifier and Bias Oscillator
          V7 EM81 Occhio Magico

          Come vedete le valvole sono tutte utilizzate, ho parecchi schemi ma non mi è possibile pubblicarli qui, se a qualcuno interessano posso fornirli e devo dire che ne ho di molto ben fatti e chiari.

          Spero che queste indicazioni possano essere di aiuto anche per isolare in caso di difetti la parte interessata.

          Rimango comunque a disposizione

  6. Ciao a Tutti

    il binson ha effettivamente 7 valvole a questo indirizzo il Grande Phil Taylor ne descrive il circuito e riporta appunto :

    No expense was spared in the design of the mixing and amplifier circuitry – there are seven miniature B9A tubes inside the unit. All the tubes are still readily available 12AX7 and 12AU7 triodes. The level indicator is an EM81 tube which are also now being manufactured.

    per SEVEN Miniature B9A si intende 7 doppi triodi

    Sperando di fare cosa gradita

    A voi il link:

    http://www.effectrode.com/website/binson_echorec/binson_echorec_schematic.htm

    • Ho messo un po’ di ordine fra gli schemi dell’echorec e ho guardato lo schema che ha postato l’amico Luca e anche se trattasi dello schema un po invecchiato dal tempo altro non e’ che lo schema che abbiamo maneggiato un po’ tutti, e se si legge correttamte con un minimo di attenzione e senza troppa fretta all’interno di ogni tiodo viene riportato sia il numero della valvola sia a quale sezione si riferisce con la lettera A oppure B. Come gia’ detto nel caso qualcuno dovesse metterci le mani ho in mio possesso schemi rifatti molto piu’ leggibili.
      Insieme ai dr103 al conn strobotuner st-11 l’echorech rimane una delle mie passioni avendone rimesso in funzione un paio e revisionato altri. Un ampli o un pedalino rimane clonabile un st-11 o un echorech direi proprio di no……

      • Si Peppe, è quello, ne dovrei avere anche uno migliore ed è come dicevo nel mio post precedente, la prime due valvole servono a fare 4 ampli di playback e nello schema ce n’è indicato solo uno perchè gli altri 3 sono identici, tuttavia, il discorso Echorec ha deviato un po’ il tema centrale e cioè, la mia disponibilità a scrivere qualcosa su argomenti inerenti le valvole che possono interessare tutti, per cui mi piacerebbe che i lettori di questo splendido blog, mi facessero sapere cosa interessa loro in modo da poter fare qualcosa di utile per tutti.
        Un saluto a tutti
        Luca

      • condivido le ultime 3 righe sopratutto.

  7. Ciao a tutti,
    nonostante il discorso si sia protratto per troppi post, vi ringrazio per la voglia, la ricerca e la disponibilità a comunicare a persone che, come me, di elettronica conoscono poco niente. Pertanto vi ringrazio e mi complimento con voi poichè persone così sono sempre più rare.
    Grazie

  8. Approfitto per fare gli auguri a tutti, ed aggiungere un particolare molto importante riguardo le valvole: La selezione delle stesse, in quanto indipendentemente dalla marca preferita da ognuno, la cosa fondamentale è la selezione e l’accoppiamento, non è sufficiente avere valvole di marca se poi non sono bene accoppiate, cosa che solo chi ha attrezzatura ed esperienza sufficiente puo’ fare, nelle preamplificatrici doppi triodi nella maggior parte dei casi è importante che le due sezioni siano il piu’ bilanciate (uguali) possibile, e messe nell’ordine piu’ congeniale in base al loro guadagno. Anche le valvole finali devono essere selezionate. Ogni valvola prodotta anche della stessa marca non è esattamente uguale all’altra. Per questo in caso di sostituzione è sempre consigliabile farle installare da persona qualificata, per ottenere il massimo dal proprio AMP.
    Sicuramente Luca ne sa’ qualcosa e potrà aggiungere qualche riga in proposito.

    • Ciao Peppe, mi associo ai tuoi auguri di Buone Feste a Giampaolo che ci ospita e a tutti gli amici carissimi del blog. Mi complimento con te per la perfetta descrizione e confermo al 100% quanto tu hai detto, l’accoppiamento delle valvole negli stadi di preamplificazione è di fondamentale importanza e nei finali ancora di più per non sbilanciare il loro lavoro. A tale riguardo posso aggiungere che nei miei ampli, ogni valvola finale ha la sua regolazione di bias indipendente e nel caso del 100watt, che monta 4 finali, il NiCal ha ben 4 trimmer di precisione che regolano il lavoro dei finali. Posso anche aggiungere che, anche nel caso di valvole finali matchate, cioè identiche, col tempo, si possono creare degli sbilanciamenti dovuti al consumo non identico delle stesse, per cui io consiglio di controllare ed eventualmente aggiustare il bias periodicamente e non solo al momento della sostituzione delle valvole finali. Questo lavoro è bene che lo faccia chi lo sa fare onde evitare problemi anche pesanti che potrebbero insorgere per un’errata regolazione.
      Un saluto a tutti e ancora auguri!

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