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PEDALBOARD V2

domenica, gennaio 4th, 2009

Finalmente ho cominciato i “lavori” per la realizzazione della Pedalboard v2
La prima versione della pedaliera, pur avendo ottenuto degli eccellenti risultati in termini di resa sonora, poteva sicuramente essere migliorata, sia a livello di catena effetti sia a livello di soluzioni di cablaggio ed alimentazione.

Rispetto alla versione 1 le variazioni introdotte saranno molte, soprattutto per quanto riguarda la catena effetti.

Nella pagina dedicata alla CUSTOM VINTAGE PEDALBOARD ho inserito una sezione dedicata alla nuova V2 e aggiornerò continuamente la pagina per tenervi informati di come procede la realizzazione, con tanto di foto e documentazione.
Per ora ho riportato solo le considerazione che mi hanno spinto a realizzare la nuova versione e la nuova catena effetti (in corso di aggiornamento) che penso di realizzare.

Vi riporto anche qui la nuova catena effetti e vi ricordo che tutti gli aggiornamenti sulla nuova pedalboard li potrete trovare all pagina dedicata alla CUSTOM VINTAGE PEDALBOARD

Questa la nuova catena effetti:

BUFFER : IC BUFFER
COMPRESSORE : MXR Dynacomp
- S/R # 1 : NOTOALL Wah Wah w/ Reverse switch
DISTORSORE : Proco RAT2
MUFF : NOTOALL Creamy Solo
COMP/SUSTAIN : BOSS CS-3
TUBE DRIVER #1 : BK Tube Driver (pulito)
TUBE DRIVER #2 : BK Tube Driver (overdrive)
EQUALIZZATORE : BOSS GE-7
UNIVIBE/ROTATING SIM : VODOO LAB MICRO VIBE
FLANGER : EH Electric Mistress
CHORUS : NOTOALL Liquid Voice
- S/R #2 : ERNIE BALL Volume
DELAY 1 : BOSS PS-2
DELAY 2 : IBANEZ DE-7
TUNER : BOSS TU-2

A breve aggiornamenti su questo progetto ed anche sul DR-103 (HIWATT Clone).

SISTEMA SOUND ON SOUND

martedì, dicembre 30th, 2008

Per quanti volessero capire meglio come funziona questo sistema, ho pensato di approfondire la spiegazione sul suo funzionamento.

Il sistema SOUND ON SOUND è stato usato da David per la prima volta in occasione del Meltdown Live nel 2001/2002: avendo la necessità di un tappeto sonoro su cui suonare “Shine on you crazy diamond” ma non essendo presenti le testiere (il concerto era acustico), utilizzò questa soluzione per generare un sottofondo con un accordo tenuto da un sustain lunghissimo, sul quale poi suonava il solo.
Questo sistema poi è stato usato da David anche nei concerti successivi e non solo in quelli acustici.

Giampaolo Noto Blog   Sound on Sound SISTEMA SOUND ON SOUND

Come si vede il sistema Sound on Sound è in realtà esterno alla pedaliera e funziona in modo separato da essa.

Il segnale proveniente dalla chitarra, entra in un pedale volume (Ernie Ball) modificato per funzionare da switch A/B (usato solo per questa funzione): quando il pedale è a zero, ovvero volume zero, il segnale proveniente dalla chitarra viene deviato sulla catena effetti A, mentre quando si aumenta il volume il segnale viene deviato sulla catena effetti B.

La catena effetti A è la normale catena effetti usata da David che sostanzilamente è costituita dalla pedalboard CORNISH (con relativo rack) e dai due amplificatori HIWATT con casse WEM 4×12.

La catena effetti B è quella che produce il tappeto sonoro, attraverso un Digital Delay Roland SDD-3000 che riesce a produrre 30 secondi di sustain su un accordo suonato, questo tappeto poi va ad un terzo amplificatore HIWATT con relativa cassa WEM che vengono usati solo per questo effetto.

Quindi la sequenza è sostanzialmente questa:
- Suonare un accordo e aumentare il pedale volume in modo da far entrare in funzione il Digital Delay
- Portare il pedale volume a zero
- Suonare la frase del solo relativa all’accordo suonato
- Ricominciare la sequenza

AMPLIFICATORI MADE IN CHINA

mercoledì, novembre 19th, 2008

“Quale amplificatore è più indicato per suonare nello stile di David Gilmour ?”
“Un amplificatore HIWATT made in china come suona ?”

Vista la natura molto interessante di queste domande, che l’amico Filippo mi ha inviato via email, ho pensato di condividerle con voi qui sul blog.

Vorrei però soffermarmi in questo momento sulla seconda domanda, perchè la prima è piuttosto complessa e riguarda un argomento per il quale stò preparando una apposita guida “SUONARE NELLO STILE DI GILMOUR” in cui si illustrano quali chitarre, effetti ed amplificatori, sono i più indicati per riprodurre il suono di Gilmour.

Tornando qui alla domanda, ci si chiede se gli amplificatori HIWATT prodotti in china possano essere considerati a tutti gli effetti degli hiwatt o se ci siano differenze nella resa sonora.
Ovviamente non esiste una risposta semplice e scontata alla domanda.

Innanzitutto cominciamo con il dire che nello specifico ci si riferisce agli amplificatori HIWATT modello HI-GAIN, che pur continuando ad essere progettati in UK (così come riportato sull’ampli stesso) vengono prodotti in cina.
Il fatto che la progettazione sia fatta in UK è una garanzia di qualità, in quanto assicura chi compra che la progettazione e la scelta dei componenti seguando ancora gli standard che hanno reso famoso il marchio Hiwatt.

Va detto che prima ancora di HIWATT hanno fatto la scelta di produrre alcune linee di prodotto in cina altri nomi importanti del settore come Marshall e Vox con i valvetronix (tanto per citarne alcuni).

Personalmente non condivido l’equazione [made in cina=scarsa qualità] credo che per valutare correttamente la qualità di un prodotto come un amplificatore ci sia la necessità di poterlo provare e ascoltare, non è sufficiente dire che è assemblato in cina per poterne sancire la scarsa qualità.
Ritengo molto più interessante analizzare dove e come è stata realizzata la progettazione dell’amplificatore e con quali componenti sia stato realizzato… questo si che fa la differenza.

Facciamo un esempio:
il mio amplificatore combo VOX Venue Lead 50 (di cui ho fatto la recensione qui sul blog) è un vecchio vox da 50 watt che utilizza un cono da 12 pollici originale FANE ed una sezione di controllo dei toni con componenti vintage di altissima qualità, ha una resa sonora impressionante che supera di gran lunga quella dei moderni marshall con potenza doppia.
Per quanto mi riguarda il mio vox potrebbe anche essere stato assemblato in cina, ma se fossero stati utilizzati i medesimi componenti, il risultato non sarebbe cambiato.

D’altronde anche le Fender Stratocaster custom che realizzo ordinando le diverse parti da Fender USA vengono poi fisicamente assemblate in Italia e quindi non possono dirsi made in USA, ma piuttosto made in Italy e questo non ne pregiudica minimamente la qualità sonora, anzi…

Ovviamente molta differenza la fa se la produzione in cina viene realizzata sotto le direttive della casa madre o se invece quelli che andiamo a comprare sono dei veri e propri cloni.
Ovvero un amplificatore ufficiale HIWATT made in cina è MOLTO DIVERSO da un amplificatore falso made in cina.
La dicitura made in cina, quindi, da sola non ci dice molto sull’amplificatore, la vera differenza la fanno i materiali ed i componenti utilizzati… quindi il mio consiglio è: accendete e ascoltate l’amplificatore… e solo dopo decidete se vale la pena di comprarlo oppure no.