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BOSS & FENDER – LEGEND SERIES

martedì, maggio 4th, 2010

Tra tutti i pedali per chitarra Boss, ce ne sono tre che hanno la particolarità di riportare anche un secondo marchio, quello Fender.

I pedali sono quelli della LEGEND SERIES ed in particolare:
- BOSS FBM-1 Fender ’59 Bassman
- BOSS FDR-1 Fender ’65 Deluxe Reverb
- BOSS FRV-1 Fender ’63 Spring Reverb

Mentre i primi due (FBM-1 e FDR-1) si rifanno a due amplificatori e quindi fanno parte della serie Distortion/Overdrive, il terzo (FRV-1) è la riedizione del classico reverb a molla del 1963 ed è possibile trovarlo tra i pedali Reverb/Delay della Boss.

 

BOSS FBM-1 Fender ’59 Bassman

Un pedale per richiamare le sonorità tipiche degli ampli Fender degli anni 50 e 60, con gli stessi controlli (Presence, Mid, Treble, Bass, Gain, Level) e lo stesso sound dei Bassman d’annata.
Il pedale FBM-1 può essere utilizzato sia come preamp prima di un amplificatore per ottenere il sound caldo e rotondo dei Fender vintage, oppure può essere utilizato come booster, magari prima di entrare in un ampli valvolare.

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BOSS FDR-1 Fender ’65 Deluxe Reverb

Il Boss FDR-1 si ispira direttamente al Fender Deluxe Reverb del 1965, uno degli amplificatori valvolari più apprezzati tra gli amanti del tipico sound Fender. Anche in questo caso il pedale ripropone esattamente gli stessi controlli dell’amp (Gain, Level, Treble, Bass, Vibrato, Reverb).
Il suo miglior uso è ancora una volta quello di preamp prima di un amplificatore (canale pultio) per ottenere il tipico sound Fender, oppure come booster prima di entrare in un ampli valvolare.

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BOSS FRV-1 Fender ’63 Spring Reverb

Riedizione del classico Fender Spring Reverb del 1963, questo pedale è in grado di regalare il sound unico del reverbero a molla Fender dei primi anni ’60.

Come per i precedenti modelli anche in questo caso i controlli sono quelli originali (Mixer, Tone, Dwell).
Il pedale viene usato a fine catena, come tutti i reverb/delay.

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ASCOLTA I SAMPLES DAL SITO BOSS CLICCANDO SUL BANNER QUI IN BASSO

 

GILMOUR STRATOCASTER #0001

mercoledì, aprile 14th, 2010

Anche se abbiamo già parlato di questa chitarra nella sezione dedicata alle strato di Gilmour, spesso molti di voi chiedono maggiori dettagli su questa chitarra unica… ho pensato quindi di aggiornare un po le informazioni sulla #0001 e riportare qui un articolo dedicato.
Ovviamente le stesse informazioni sono state aggiornate anche nella pagina dedicata alle Stratotacas di Gilmour.

Gilmour è in possesso di una delle chitarre più rare e più uniche della storia: la Fender Stratocaster #0001.

Diciamo subito, a scanso di equivoci, che non si tratta della prima Stratocaster mai costruita, infatti la numerazione seriale delle Stratocaster non ha sempre seguito l’effettiva cronologia produttiva.

La chitarra è stata prodotta nella seconda meta del 1954, così come riportato anche sulla data impressa sul retro del manico che è Giugno 1954 e quella su corpo Settembre 1954.
Nello specifico, sul manico è impresso il codice “TG 6.54″ ad indicare che il manico è stato lavorato da Taddeo Gomez (liutatio Fender) nel Giugno 1954, sul corpo invece troviamo (scritto a mano) il codice “Mary 9.28.54″ ad indicare che è stato lavorato da Mary il 28 Settembre 1954.

La chitarra ha un look veramente unico e particolare :
- corpo in colorazione Olympic White “aged” che conferisce sfumature uniche che vanno dal verde al celeste
- battipenna ad 8 fori in colorazione Anodized Gold
- ponte tremolo e placca per jack in colorazione Gold
- meccaniche Gotho nella classica colorazione Chrome

La chitarra monta 3 pickup Fender originali 1954 ed un selettore a 3 posizioni standard.
Le cover dei pickup così come i controlli di tono e volume sono in colorazione White.

Per quanto riguarda la storia di questa chitarra, il mistero si infittisce e forse rende questo gioiello ancora più brillante.

Ci sono diverse teorie sulle sue origini, la più accreditata sembrerebbe quella secondo cui il primo proprietario della chitarra è stato Leo Fender, il quale l’ha poi venduta a Seymour Duncan, che poi a sua volta l’ha venduta a Phil Taylor per circa 900 dollari.
Nel 1970 David ha comprato la chitarra da Phil Taylor.

Gilmour stesso in una intervista concessa al Guitarist Magazine nel 1986 ha spiegato come in quel periodo Phil stesse comprando casa e avesse bisogno di un “prestito”… cosi David non si fece scappare l’occasione e gli propose di acquistare la #0001.
Non si sa bene quanto abbia pagato la chitarra… ma comunque Phil comprò la casa!

Non ci sono molte immagini o riprese di David con la #0001 all’opera: una delle prime apparizioni sembra essere quella del 1978 in cui David uso la chitarra per le registrazioni el primo album solista di David.
Successivamente venne usata per altre registrazioni tra cui, nel 1979, per l’album “Back to the Egg” di Paul McCartney e per la canzone “So Glad to See You Here”
Si può ammirare la #0001 anche nel filmato realtivo alla jam session tenutasi negli Abbey Road Studios con Jeff “Skunk” Baxter nel 1991.

Infine nel 2004 in occasione del 50° Anniversario della Stratocaster si è tenuto un mega converto nella Wembley Arena, in cui Gilmour ha riproposto la mitica #0001.

Fender Blues Junior

mercoledì, marzo 3rd, 2010

Qualche tempo fa ascoltando (distrattamente) alcuni amici suonare, mi è saltato all’orecchio il sound della chitarra… rotondo, dinamico, caldo… gran bel sound! mi avvicino per vedere cosa stesse usando e vedo li in bella mostra un box dalle dimensioni contenute, tutto nero con scritta Fender sul fronte… era inequivocabilmente un Fender Blues Junior.

Da allora è passato un po di tempo, ma l’idea di arruolare nelle mie personali forze musicali un Blues Junior mi è rimasta nella mente e così, qualche giorno fa, ho finalmente fatto il passo.
Eccomi, quindi, per una breve recensione dell’ampli.

Il Fender Blues Junior è un amplificatore valvolare da 15 watt (su 8 ohm) monocanale della serie Hot Rod.

La piattaforma è la classica Fender con un coppia di valvole EL-84 Groove Tubes e tre valvole 12AX7, raddrizzatore allo stato solido, reverb Fender e cono da 12″ Fender prodotto da Eminence.

Le dimensioni ed il peso sono molto ridotti: 41cm di altezza, 46cm di larghezza e 25cm di profondità, con un peso di 14Kg!

Sul top dell’ampli troviamo un pannello cromato con manopole chicken head nere per i controlli dell’ampli: Reverb, Master, Middle, Bass, Treble, Volume; tra i controlli treble e volume si trova il pulsante FAT che (quando inserito) aumenta il guadagno di preamplificazione, fornenso una distorsione ed un sustain maggiori.

Passiamo al sound… se si chiama Blues Junior, ci sarà un motivo!

Il suono è bellissimo, molto caldo e rotondo, anche spingendo al massimo il gain non finisce mai in una distorsione “volgare”, ma rimane sempre un crunch molto blues, con una saturazione calda e pastosa.

Sui suoni puliti è molto caldo e con un ottima presenza dei bassi che non sono mai eccessivamente presenti; rispetto al classico sound Fender (soprattutto stato solido) si sente la presenza importante dei medi valvolari, che per quanto mi riguarda è un piacere enorme.

Spingendo poi sul gain si trovano delle saturazioni molto calde e morbide, con una notevole risposta dinamica e un ottimo sustain… isomma un gran bel sound.

Il Blues Junior è piccolo ma sa farsi rispettare… i suoi 15 watt suonano come (e meglio) di molti fratelli maggiori.
La potenza nascosta in questa piccola black-box è veramente tanta e molto raramente si riesce a lasciare liberi tutti i 15 watt.

In conclusione, il Fender Blues Junior è un altro piccolo gioiellino di casa Fender, che riesce a regalare soddisfazioni spesso oltre le migliori aspettative.