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COLLEGAMENTO EFFETTI-AMPLIFICATORE

mercoledì, novembre 4th, 2009

A volte i problemi maggiori nel setup di un chitarrista non risiedono nella qualità o nella tipologia degli strumenti che usa, ma piuttosto nel modo in cui essi sono collegati tra loro.

Come abbiamo visto, ad esempio parlando del metodo dei 4 cavi, un corretto collegamento tra gli effetti e l’amplificatore, può fare la differenza tra un sound mediocre ed uno buono, senza cambiare un solo pedale.

Va detto che questo argomento è stato anche trattato nella GUIDA AGLI EFFETTI presente su questo blog e di cui raccomando la lettura.

Cerchiamo ora di approfondire meglio il discorso.

Una prima importante precisazione che va fatta è relativa alle differenti tipologie degli effetti per chitarra, al di là infatti dei singoli nomi, i vari effetti per chitarra possono essere distinti sulla base del loro modo di trattare il segnale: tutti gli effetti possono così essere divisi in quattro grandi aree
- Dinamica (compressori)
- Distorsione (overdrive, distorsori, fuzz)
- Modulazione (chorus, phaser, flanger, vibrato)
- Ambiente (reverb, echo, delay).

Per quanto poi ci interessa in questo caso specifico, ovvero parlando del collegamento tra effetti e amplificatore, possiamo raggruppare le aree in Dinamica-Distorsione e Modulazione-Ambiente.

Gli effetti di Modulazione-Ambiente andrebbero collocati sempre dopo la sezione di preamplificazione, mentre quelli di Dinamica-Distorsione andrebbero prima dello stadio preamplificatore.
In alcuni casi particolari anche gli effetti di modulazione posso essere usati prima della preamplificazione.

Nei casi in cui poi si utilizzi la distorsione dell’amplificatore (canale gain o overdrive), il collegamento degli effetti di modulazione e ambiente dopo il preamplificatore assume un valore ancora più essenziale: collegando infatti un delay o un chorus direttamente sull’input dell’amplificatore e utilizzando poi il canale gain, si avrebbe la distorsione sia del segnale origianale sia di quello con effetto… ottenendo così un suono di bassissima qualità.

Si capisce, quindi, come sia fondamentale poter avere alcuni effetti posizionati prima del preamplificatore ed altri dopo, tra preamplificatore e finale.

Per realizzare questi collegamenti si utilizza il loop effetti (fx loop) presente nell’amplificatore e anche nei sistemi multieffetto.

Il loop effetti è sostanzialmente costituito da due “canali” dedicati che sono Send e Return.
Si tratta, in pratica, di una interruzione del collegamento tra preamplificatore e finale di potenza (loop in serie), attraverso la quale è possibile collegare una serie di effetti.

I loop effetti possono essere di due tipi: in serie o in parallelo.

Normalmente il loop più utilizzato dai costruttori di amplificatori è il loop in serie: questo sistema è il più comune, ma anche il meno efficiente, in quanto può comportare (quando non è ben realizzato) una perdita di segnale.
Nel loop in serie tutti gli effetti collegati seguono la serie di collegamenti
PRE > EFFETTI > FINALE

Il loop in parallelo, invece, il collegamento pre-finale, non viene interrotto, piuttosto gli viene sommato (in parallelo) quanto arriva dal loop effetti, in questo modo si ovvia alla perdita di segnale ed si ottiene un sound migliore.
Nel loop in parallelo, il segnale in arrivo al pre viene sdoppiato per essere poi risommato nel finale
PRE > FINALE < EFFETTI < PRE

Nel caso di sistemi multieffetto, si possono combinare i due loop effetti (quello del mfx e quello dell’amplificatore) per definire con precisione quali effetti usare prima del preamp dell’ampli e quali dopo, oltre ovviamente a decidere quale preamp usare (nel caso di multieffetto con preamp interno).

Ovviamente il collegamento effetti-amplificatore è anche influenzato da altri fattori come la composizione stessa della catena effetti, il tipo di amplificatore, il tipo di loop effetti presente… e via di seguito, però indipendentemente da questi fattori saper collegare al meglio i diversi dispositivi, magari tenendo a mente alcune regole di base (come quelle accennate) può realmente fare la differenza tra un sound mediocre ed uno spettacolare.

GUIDA AL SETUP DI GILMOUR – LIVE IN GDANSK

martedì, dicembre 23rd, 2008

 

CATENA EFFETTI

gilmour island1 GUIDA AL SETUP DI GILMOUR   LIVE IN GDANSK
David Gilmour’s All Tube Effects Board – Serial Number 0595

Pete Cornish Tube Buffer
Demeter Compulator
–Send – Return #1 (Whammy)
Pete Cornish G-2
Pete Cornish P-1 (molto simile ad un “Big Muff Ram’s Head”)
BK Butler Tube Driver (per pulito)
BK Butler Tube Driver (per overdrive)
–Send – Return #2 (UniVibe o Chorus)
Boss GE-7
–Send – Return #3 (Volume)
Pete Cornish Tape Echo Simulator
–Send – Return #4 (Delay MXR)

Digitech Whammy
Wha Wha (Reverse)
Volume

RACK
Roland SDD-3000 delay (usato anche per l’effetto “Sound on Sound”)
Furman PL-8 Power Conditioner
MXR Digital Delay System model II
Pete Cornish “Sound on Sound” unit
Digitech IPS 33B harmonizer
Univox Uni-Vibe
Peterson R450 Strobe tuner
2 Avalon U5 mono instrument class A DI Preamplifier

 

POSSIBILI IMPOSTAZIONI DEGLI EFFETTI

DEMETER COMPULATOR
Compression 60% | Volume 70%

MUFF (P-1)
Sustain 60% | Tone 30% | Volume 50%

MUFF (G-2)
Sustain 90% | Tone 30% | Volume 60%

BK TUBE DRIVER #1 (pulito)
Level 70% | Hi 70% | Low 70% | Drive 10%

BK TUBE DRIVER #2 (overdrive)
Level 45% | Hi 45% | Low 80% | Drive 90%

DELAY
Shine On You Crazy Diamond | 350 ms
Breathe | 900 ms
Time | 450 ms
Echoes | 300 ms

 

IMPOSTAZIONI DEGLI EFFETTI PER BRANO

Disco 1

BREATHE
Black Strat > BK Tube Driver (Overdrive) > Univibe > Delay
Fender Lap Steel > Delay

TIME
Black Strat > Demeter Compulator > BK Tube Driver (Overdrive) > Delay
Black Strat > Muff (P-1) > BK Tube Driver (Overdrive) > Univibe > Delay

BREATHE (Reprise)
Black Strat > BK Tube Driver (Overdrive) > Univibe > Delay
Fender Lap Steel > Delay

CASTELLORIZON
Black Strat > Demeter Compulator > Muff (G-2) > Delay

ON AN ISLAND
Black Strat > Muff (P-1) > BK Tube Driver (Overdrive) > Delay

THE BLUE
Black Strat > BK Tube Driver (Overdrive)
Black Strat > BK Tube Driver (Overdrive) > Whammy > Delay

THIS HEAVEN
Black Strat > Demeter Compulator > BK Tube Driver (Overdrive) > Delay (solo)

THEN I CLOSE MY EYES
Black Strat > Demeter Compulator > BK Tube Driver (Overdrive) > Delay

SMILE
Gibson acustica

TAKE A BREATH
Black Strat > BK Tube Driver (Overdrive) > Delay

A POCKET FULL OF STONES
Black Strat > Muff (G-2) > Delay

WHERE WE START
Gretsch Duo Jet > Demeter Compulator > BK Tube Driver (Overdrive)

 

Disco 2
SHINE IN YOU CRAZY DIAMOND
Red Strat > Demeter Compulator > BK Tube Driver (Clean) > Delay
(in aggiunta viene usato il sistema “Sound on Sound”)

ASTRONOMY DOMINE
Telecaster > BK Tube Driver (Overdrive) > Delay

FAT OLD SUN
Telecaster > Demeter Compulator > Muff (G-2)

HIGH HOPES
Taylor acustica con corde in nylon
Jedson lap steel > Muff (P-1) > Delay

ECHOES
Black Strat > Demeter Compulator > BK Tube Driver (Overdrive) > Delay
Black Strat > Muff (P-1) > BK Tube Driver (Overdrive) > Delay
(per le “urla” o “effetto gabbiano” viene usato un wah wah in modalità reverse, come spiegato QUI)

WISH YOU WHERE HERE
Gibson acustica

A GREAT DAY FOR FREEDOM
Black Start > Muff (P-1) > BK Tube Driver (Overdrive) > Delay

COMFORTABLY NUMB
Black Strat > Muff (P-1) > BK Tube Driver (Overdrive) > Delay