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Moog Cluster Flux: chorus/flanger analogico

lunedì, agosto 22nd, 2011

clusterflux1 Moog Cluster Flux: chorus/flanger analogico

Moog Music si prepara a lanciare sul mercato un nuovo pedale: il Moogerfooger MF-108M Cluster Flux. Si tratta di un chorus/flanger Analogico.
Il pedale sarà in vendita dall’autunno del 2011 e per il momento si sa solo che il prezzo in USA dovrebbe essere di $599.

Il pedale come detto è un chorus/flanger… ma in realtà offre molto di più di un normale chorus/flanger: è possibile infatti modificare la forma d’onda della modulazione, impostando per la sezione LFO una forma d’onda di tipo Sine, Triangle, Square, Saw, Ramp o Random, avendo quindi la possibilità di generare una molteplicità di effetti differenti.

L’ingresso MIDI presente sul pedale permette poi di controllare i parametri dell’effeto: Delay Time, Range, Feedback, Output Level, LFO Waveform, LFO Rate, LFO Amount e Mix.

Altre caratteristiche molto interessanti di questo pedale sono:

· La possibilità di sincronizzare gli effetti di modulazione LFO al MIDI Clock o Tap Tempo
· La capacità di controllare il tempo di ritardo (delay time) con MIDI Note per l’effetto flanger
· Controllo CV o Midi di tutti i parametri (Delay Time, LFO Rate, Feedback, LFO Amount, Mix)
· Insert Send/Return con differenti modalità operative
· Seconda uscita configurabili tramite DIP switch per i diversi tipi di uscite stereo
· Modalità Spillover che consente la creazione di droni e interessanti effetti di feedback
· Feedback bipolare, che consente di modificare la cadenza dei picchi risonanti (even/odd harmonic emphasis)
· Modulo LFO interno a ampio spettro.
· Il pedale può essere facilmente integrato in strutture floor multieffect o in veri e propri sistemi modulari

Questi invece una serie di sample registrati da Moog Music per CDM

PEDALBOARD V2 – Caratteristiche generali

lunedì, giugno 22nd, 2009

Allora, come promesso, ecco i primi dettagli della pedalboard V2 appena terminata.

La PEDALBOARD V2 è stata realizata tenendo in consideraione le esperiene fatte con la V1 e cercando, quindi, di eliminarne le problematiche.
Devo dire che il risultato è stato sorprendente, soprattutto in termini di qualità sonora.

Cominciamo con il dire che la pedalboard è totalmente analogica e completamente realizzata a mano: dal taglio del legno, alla realizzazione degli effetti (quelli non nuovi), al cablaggio.

 

LA SCATOLA

La scatola è realizzata in legno, più precisamente multistrato marino da 0,8.

Le misure della scatola sono 70 x 13 x 40 (larghezza x altezza x profondita), il tutto incollato con colla vinilica e viti di fissaggio a legno.

La scatola è stata verniciata a spruzzo con smalto nero opaco a base d’acqua e rifinita a mano nei particolari.

V2 wood2 PEDALBOARD V2   Caratteristiche generali

V2 wood3 PEDALBOARD V2   Caratteristiche generali

 

GLI EFFETTI

La catena effetti è costituita da 12 effetti interni alla pedalboard, più un tuner (interno), più 2 effetti esterni collegati attraverso 2 canali send/return (wah e volume)

La catena completa è la seguente:

BUFFER : My BUFFER
COMPRESSORE : Demeter Compulator (clone)
- Send/Return # 1 : CryBaby Wah Wah w/ Reverse switch
MUFF: NOTOALL Creamy Solo (Muff Ram’s Head)
G MUFF: NOTOALL Creamy Solo (Muff Ram’s Head con componenti al Germanio)
TUBE DRIVER #1 : BK Tube Driver (clone)
TUBE DRIVER #2 : BK Tube Driver (clone)
EQUALIZZATORE : BOSS GE-7
CHORUS : EH Small Clone (clone)
PHASER : EH Small Stone (clone)
FLANGER : My Flanger Clone
VIBE : My Vibe Clone
- Send/Return #2 : ERNIE BALL Volume
DELAY 1 : IBANEZ DE-7
DELAY 2 : BOSS PS-2
TUNER : Chromatic Tuner

In aggiunta ho inserito uno switch per il sistema SOUND ON SOUND

V2 fx1 PEDALBOARD V2   Caratteristiche generali

V2 fx2 PEDALBOARD V2   Caratteristiche generali

 

LE ALIMENTAZIONI

Molto spesso la parte dei collegamenti e delle alimentazioni è la principale responsabile del cattivo funzionamento di una pedalboard, per questo ho deciso di “abbondare” con le linee di alimentazione, cercando di dedicare ad ogni “servizio” una propria linea.

Nella pedalboard sono presenti 4 differenti linee (tutte stabilizzate e filtrate):

• cc 9 volt per alimentazione effetti
• ac 12 volt per alimentazione tube driver
• cc 12 volt per illuminazione e led di accensione
• cc 15 volt per alimentazione ventole di raffreddamento

V2 fx3 PEDALBOARD V2   Caratteristiche generali

 

LA PEDALBOARD

Come detto il risultato finale è andato ben oltre le aspettative: il sound è molto vintage, con una qualità eccellente, rumore di fondo praticamente assente ed una ottima risposta di tutti gli effetti.

La pedalboard è stata ultimata solo da qualche ora, quindi per i sample ci vorrà ancora qualche giorno… stò facendo i setup dei vari effetti per adattarli al meglio alla configurazione della pedalboard.

A breve approfondimenti e demo sample.

V2 pedalboard1 PEDALBOARD V2   Caratteristiche generali

V2 pedalboard2 PEDALBOARD V2   Caratteristiche generali

V2 pedalboard3 PEDALBOARD V2   Caratteristiche generali

EFFETTI STOMPBOX… CINESI

venerdì, giugno 19th, 2009

A completare l’elenco dei materiale provenienti “dalla cina con furore” ecco a voi il tassello mancante: gli effetti a pedale cinesi.

Come ho già avuto modo di dire molte volte in passato, parlando anche di chitarre, amplificatori e valvole cinesi, non si posono (a mio avviso) dare dei giudizi aprioristici, per presa posizione, sul tema.
Questo articolo, quindi, come i precedenti, vuole essere solo un punto di partenza per parlare del fenomento e, magari, per scambiare idee e opinioni a riguardo.

Va detto che, ormai da molto tempo, nel campo degli effetti a pedale, ci sono diversi marchi che producono effetti più o meno simili ai marchi più famosi a prezzi molto vantaggiosi: mi riferisco, ad esempio, al caso dei Behringer, da molti considerati “parenti stretti” dei pedali Boss per quanto riguarda l’elettronica interna, o agli ultimi arrivati (in ordine di tempo) Beta Aivin.

Nel caso dei pedali Behringer va detto che anche se la linea di produzione è in impianti Cinesi, la progettazione risulta essere ancora in Germania.
Mentre per i pedali Beta Aivin sia la progettazione sia la realizzazione sono interamente in Cina.

Chi ha avuto modo (per passione o per lavoro) di guardarsi un po gli schemi elettrici dei vari pedali, avrà notato che molto spesso i progetti sono “a dir poco” simili… tralasciando alcune differenze minori, lo schema di funzionamento generale, è quasi sempre il medesimo.
Addirittura in alcuni casi (come Behringer-Boss) anche i nomi dei pedali sono quasi gli stessi.

Ovviamente questo è possibile perchè, da un punto di vista di copyright è piuttosto complicato proteggere uno schema elettrico… si può proteggere uno specifico schema, disegnato in un determinato modo, ma è molto semplice aggirare l’ostacolo cambiando alcuni fattori dello schema e mantenendo lo stesso risultato finale in termini di elaborazione sonora; d’altronde un distorsore, un delay, un chorus… e tutti gli altri effetti si basano su regole fondamentali dell’acustica e dell’elettronica applicata al trattamento sonoro, che sono liberamente utilizzabili da tutti.

Detto questo, risulta piuttosto evidente come molti degli effetti “di fascia bassa” siano spesso confrontabili con quelli di fascia superiore per quanto riguarda il trattamento del segnale… a volte le maggiori differenze riguardano più la scatola che il contenuto: pedali in metallo, robusti e funzionali… rispetto a pedali in plastica, fragili e (a volte) difettosi.

Insomma, non darei così per scontato che i pedali cinesi siano tutti da evitare, ma è anche evidente che vanno ascoltati e provati con molta cura ed attenzione… pensando che andranno usati (e maltrattati) in modo continuo e ripetuto.