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“Boostare” il Muff

domenica, settembre 18th, 2011

boost muff 1 Boostare il Muff

Abbiamo già parlato varie volte su questo blog di come “boostare” un Muff, in particolare con il Tube Drive.

Ho pensato però di tornare sull’argomento perchè, molto spesso, ricevo email di amici che mi chiedono se sia più corretto mettere il Tube Drive prima o dopo il Muff… anche in considerazione del fatto che qui sul blog si dice spesso di usare il Muff prima del Tube Drive, ma poi online si trova molti esempi (e video) di chi dice esattamente il contrario.

La prima regola fondamentale è che non ci sono regole!

Il processo di “creazione” del sound è un’alchimia molto complessa e delicata: ciò che è perfetto per uno, può essere pessimo per un’altro… quindi non ci sono ricette buone per tutti.

Detto questo, però, si può provare ad approfondire meglio il discorso… cercando anche di capire perchè secondo Gilmour (tanto per fare un nome), secondo Cornish (tanto per farne un altro) e molto più modestamente anche secondo me, è meglio usare il tube driver, come boost, dopo il Muff.

Iniziamo con il dire che, quando parliamo di boost, non ci riferiamo ad un aumento di volume, ma piuttosto ad una “modifica” molto più complessa del segnale proveniente dal Muff, che sostanzialmente riguarda il gain ed il tono. 

Soprattutto con i Muff moderni l’uso di un boost è quasi indispensabile (sempre avendo come riferimento il sound alla Gilmour), dato che il suono è spesso troppo graffiante e secco… e si usa il boost proprio per rendere il sound più morbido e rotondo.

dstom pedalboard1 Boostare il Muff

Già nei primi anni ’70 Gilmour iniziò a sperimentare l’uso di un overdrive come boost del Muff, utilizzando il Colorsound Power Boost come boost del Big Muff Ram’s Head, posizionato proprio dopo il Muff.
Come sappiamo poi, dai primi anni ’90, Gilmour passò (quasi) stabilmente all’uso del Tube Driver come overdrive e come boost… e da allora in tutte le sue pedalboard (Cornish) troviamo – dopo il Muff – uno o due Tube Driver.

boost muff 2 Boostare il Muff

E QUINDI?
Quindi come detto non ci sono regole valide per tutti… però se crediamo che Gilmour abbia un buon sound, se pensiamo che Cornish sappia il fatto suo in termini di trattamente del segnale… possiamo farci ispirare da loro e provare per prima la loro soluzione… con il boost dopo il muff.

Personalmente, dopo aver fatto molte prove e test, con pedali quasi di ogni tipo, sono sempre arrivato alla stessa conclusione: se uso un boost per muff, mi piace di più in configurazione post.

 

COME IMPOSTARE I PEDALI
Come ho detto anche all’inizio di questo articolo, il boost può essere messo prima o dopo del muff e non ci sono regole predefinite… ognuno può sperimentare la propria soluzione migliore, anche in riferimento al tipo di strumentazione utilizzata (chitarra, amp) ed al resto della catena effetti.

Una volta decisa quale sia la nostra posizione migliore del boost rispetto al muff, ci sono alcuni accorgimenti che – se tenuti presenti – possono contribuire sensibilmente a migliorare il risultato finale.

E’ fondamentale capire che il boost, proprio per il tipo di lavoro che svolge, dovrebbe essere il più trasparente possibile… non spetta al boost definire il sound… deve “solo” esaltarlo.

Bisogna poi tenere presente che nella coppia boost-muff non si possono avere entrambe i pedali in configurazione high gain… sarebbe preferibile avere sempre un bilanciamento tra low ed high gain: se un pedale viene impostato con un gain alto, l’altro dovrebbe averlo basso.

Molto spesso i problemi nell’uso del boost dopo il Muff nascono proprio da un non corretto setup dei pedali.

Per iniziare, impostiamo il tube driver in modo da avere una regolazione di toni molto simile al Muff (così da non modificarne la timbrica) e teniamo il gain basso diciamo non oltre il 10%; a questo punto impostiamo il Muff con le regolazioni di tono e gain (sustain) che preferiamo.
Ora procediamo con piccoli aggiustamenti sui due gain in modo da trovare il miglior bilanciamento… tenendo sempre presente che se teniamo il Muff con il gain alto , il tube driver dovrebbe tenerlo medio-basso… diciamo non oltre il 50%.
Una volta raggiunto il giusto bilanciamento dei gain, affiniamo il tutto con le regolazioni di tono, per dare il giusto colore al sound.

Personalmente nella V3 ho due BK tube driver per avere due differenti configurazioni, a seconda del sound che voglio ottenere: il primo ha un gain al 20%, il secondo ha un gain al 50%… ovviamente i due TD sono impostati con livelli di volume adeguati al gain… ed utilizzo valvole JJ ECC82.
Va anche detto che quasi mai li uso come boost… dato che il mio Muff (Creamy Solo) non ne ha bisogno!

boost muff 3 Boostare il Muff

Creamy Solo (Notoall) – La recensione di Luciano

giovedì, giugno 23rd, 2011

di Luciano Fiume

Se sei un musicista, già sai tutto su questa terribile malattia nota come GAS (Guitar Acquisition Syndrome).
Non è così grave come il tipo di flatulenza, ma quelli di voi che ne soffrono sanno che questa GAS è altrettanto difficile per il portafoglio come l’altro tipo lo è per il naso di altre persone. Infatti, dopo un ennesimo attacco di G.A.S, perchè noi chitarristi dopo ogni acquisto che facciamo, diciamo “giuro che questo è l’ultimo”, ho deciso di acquistare dal maestro Giampalo, il Creamy Solo.

creamy2010 Creamy Solo (Notoall)   La recensione di Luciano

Come nelle altre recensioni sul Creamy, presenti sul blog, non mi resta che confermare pienamente le considerazioni già scritte da altri utenti….

La prova è stata effettuata, con la mia strato Relic 56, con pick up Fat 50 al manico e centrale e SSL 1 al ponte, compressore Cs 2, Tube Driver Chandler-Butler (usato come Booster), Choral-Flange della Fulltone per le modulazioni, Ge7 impostato sui medi e Akay Head Rush 2 (per i delay).
Ampli Hiwatt DG 103 con cassa Hiwatt 4×12 coni Fane.

Al primo impatto resto sbalordito per come il suono, bello, grosso e fluido mi fa ricreare l’assolo di Confortably Numb.
Inizio a smanettare per ricreare e ricercare altre sonorità, ed ecco che magicamente cambiando il booster con il TS 10 arriva dritto dritto il suono di Sorrow.

Dentro di me penso ” pedale cazzuto”.

E’ incredibile la fedeltà al Ram’s Head con cui il maestro ha progettato questo pedale, ma avendo ancora sete di sperimentazioni, voglio provare ad ottenere il sound dell’album The Wall.
Imposto il Choral-Flange come flanger, altri piccoli accorgimenti, ed ecco che, udite udite, viene fuori il sound di quel periodo.
Finalmente riproduco Mother, Young Lust, etc etc.

Sono il primo ad affermare che i cloni di Gilmor ce ne sono a milioni, ma non sarò l’ultimo a dire che il suono è dentro di noi, nelle nostre teste, nel nostro animo e quindi quando dico di aver ottenuto quel suono, non sto insinuando di essere il clone di Mr.Gilmour, ma di avere una base di pedali che ti permetta di avvicinarti il più possibile al suo sound.
E’ questo lo si può ottenere solo con pedali di qualità e specifici… e ritengo che finalmente il Creamy Solo, sia il pedale più fedele al Ram’s Head che abbia mai sentito e provato.

Devo aggiungere che in qualsiasi modo lo si suona, con altri pedali e non, come lo si regola, il risultato è sempre sorprendente e molto versatile per l’utilizzo in altri generi.

Personalmente non mi resta che fare i più sinceri complimenti a Giampaolo per il Creamy Solo, per il modo in cui produce realtà quello che per noi sono sogni o a volta incubi (libera interpretazione).

Ciao
Luciano Fiume

Questa la catena effetti utilizzata:

Wha Wha Dunlop > Fuchs Royal Plush Compressor > Boss CS 2 > Tube Driver Chandler – Butler > Ibanez TS-10 > Pro Co Rat 2 > Cramy Solo (notoall) > Big Muff Sovtek Green > Boss Ge 7 (medi) > Boss Ge 7 (Bass + Treble) > Pedal Volume Ernie Ball > Boss Tu 2 > MXR Phase 90 > Fulltone Choralflange > Tc Electronics Nova Delay > Akay Head Rush 2 > EH Holy Grail Plus

Creamy Solo (Notoall) – La recensione di Luca

lunedì, febbraio 7th, 2011

di Luca Bartolommei

creamy2010 Creamy Solo (Notoall)   La recensione di Luca

Ebbene sì, ho preso il Creamy Solo da Giampaolo.

Ebbene sì, voglio parlarne sul blog di Giampaolo (e nostro) se me lo permetterà.

L’ho ricevuto al ritorno da un’incursione presso il mio spacciatore d’effetti di fiducia, durante la quale avevo appena preso un Blackstar Dual HT (ma di questo ne parlerò un’altra volta), vista la rivoluzione copernicana che ho deciso di fare per quanto riguarda i miei pedali, e sono andato in overdose da overdrive…

Il Creamy è bello! Il Creamy è robusto! Il Creamy è silenzioso! Queste le prime sensazioni.

L’altro Luke che convive con me nella mia mente, mi sta ricordando che dovrei parlare di come suona, anche…

Preciso che non sono uno di quelli che… il Triangle va bene, però è meglio se con i pot del Sovtek ma montato sui piedini del Ram’s head e verniciato come il G2 ma anche no, facciamo come il P1 però con due resistenze cambiate, ovviamente, il giorno del compleanno di David Gilmour (bullshit…) etc. etc. etc. chiaro?

L’ho provato con la mia Strato/DG 20 e con una Black che mi ha cannibalizzato un tipo che sta non lontano da Roma, un po’ più a Sud…

Giratelo come vi pare, provate tutte le regolazioni possibili, equalizzatelo pre, post, pre e post, infilatelo (figurato!) in un overdrive (Dyna Drive Boss, TS9 Ibanez, Blackstar Dual, HM2 Boss, RAT col gain basso) il tutto nel loop della GT-10, come ho fatto io, e vi accorgerete che quello suona sempre bene; forse il Blackstar gli “mangia” un po’ di carattere, boh…

E’ esaltante il controllo di tono; con EXG e SPC le combinazioni sono infinite, con i passivi pure,col combo bridge-neck si gode!

Volume e sustain fanno il loro lavoro con pulizia ed accuratezza e quello che mi ha sorpreso, accidenti è pur sempre un fuzz…, è davvero l’assenza di quei simpatici effetti tipo jet al decollo che il mio Big Muff (roba recente, ma non male) ogni tanto mi creava non appena pigiato lo switch.

Secondo me è bellissimo con quanta meno “roba” gli mettiamo intorno … i miei suoni di The Wall (insisto, i miei!) sono cambiati drasticamente e suona bene, senza perdere corpo, nel loop del multieffetto.
Devo capire cosa uscirà da quella scatoletta rosso-verde quando inserirò un buffer a monte…

Personalmente devo solo fare i complimenti a Giampaolo per il Creamy Solo, pedale che, con le mie chitarre e con il mio suono, si è sposato perfettamente.

Oddio, ancora l’altro Luke… che dice: il Signor Giampaolo non ha bisogno di piaggerie o di “allisciamenti” da parte di alcuno; e che conclude dicendo…. se qualcuno invece pensasse che le mie parole scritte siano meno che spontanee, farebbe meglio ad andare a controllare bene le valvole dell’ Hiwatt-Vintage-Custom-Shop-Hand-Made-by-Cindy-Crawford-in-Person che, sicuramente, avrà… gli si saranno fulminate tutte… (anche quelle di riserva!).

Cordialmente,
Luke

P.S. La mia catena effetti è questa:
Send GT-10>CS-2>Creamy>Rat>GE-7>Blackstar Dual HT>GE-7>Return GT-10.