IL BUFFER
Ho già parlato in passato del buffer, nell’articolo TRUE BYPASS vs BUFFER, per dire la mia riguardo il dilemma universale tra i costruttori (ed utilizzatori) di pedali e pedaliere artigianali: meglio true bypass o buffer ?
E’ ormai convinzione comune che il buffer è sicuramente la soluzione migliore; tuttavia, contrariamente a quanto si possa pensare, l’uso del buffer non esclude affatto l’uso del true bypass.
Per maggiore chiarezza cerchiamo di capire meglio (brevemente e in modo semplice) cosa è e come funziona un buffer.
Premetto che userò termini da “massaia” – come diceva il mio prof di elettronica alle superiori – quindi commenti del tipo “ma dove hai studiato…. sulle dispense della scuola radio elettra?” non verranno autorizzati !
Partiamo dall’esaminare la problematica che il buffer vuole risolvere: avrete notato che all’aumentare del numero di effetti nella vostra catena effetti, aumenta (spesso in modo più che proporzionale) il decadimento del segnale e la quantità di rumore di fondo introdotta, ovvero più effetti avete collegati e perggiore sarà il suono alla fine della catena; spesso si tenta di risolvere il problema inserendo un booster o comunque un sistema che aumenti l’amplificazione del segnale, proprio a fine catena… ottenendo così di aumentare il segnale, ma con esso anche il rumore.
Questa problematica è comune a tutti e deriva da alcune “regole” fondamentali di elettronica.
Pensate al sistema chitarra->effetti->amplificatore : la chitarra genera un segnale, che viene riprodotto dall’amplificatore, attraverso una line di “comunicazione” in cui troviamo gli effetti… è evidente che, indipendentemente dalla qualità del suono prodotto (chitarra) è tutto ciò che avviene lungo la via di “comunicazione” (cavi+effetti) che determina la qualità del suono riprodotto (amplificatore).
La linea di “comunicazione” (cavi+effetti) presenta una resistenza elettrica molto alta, il che implica che un segnale esterno anche di bassa intensità , si somma piuttosto facilmente al segnale originale… insomma il segnale che dalla chitarra va all’amplificatore è molto debole e quindi facilmente esposto al degrado ed all’aumento del rumore.
Per risolvere il problema, si può facilmente intuire, è necessario inserire un sistema in grado di rafforzare il segnale prodotto dalla chitarra in modo da renderlo più “forte” e quindi meno soggetto al degrado qualitativo.
Questo sistema si chiama “BUFFER”.
Il Buffer modifica parzialmente alcuni valori in campo, in modo da cambiare la risposta del segnale:
- Diminuendo la resistenza “vista” ad inizio catena, si “rafforza” il segnale proveniente dalla chitarra, rendendo molto più difficile l’introduzione di rumore
- Modificando la frequenza di taglio, il segnale proveniente dalla chitarra verrà attenuato a frequenze molto alte (non udibili) rimanendo invece inalterato nello spettro di interesse.
Il Buffer, quindi, può essere pensato come una scatola trasparente, che messa all’inizio della via di comunicazione tra chitarra e amplificatore, rafforza il segnale proveniente dalla chitarra, rendendolo molto più “forte” e meno esposto al rumore… ovviamente senza modificarlo in alcun modo (per questo trasparente!)
SULLO STESSO ARGOMENTO LEGGI ANCHE :
TRUE BYPASS vs BUFFER
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10:30 - 29 marzo 2009
Ciao! MI hai messo un po’ di confusione….lo ammetto…..
Fino ad ieri pensavo di avere risolto il problema della perdita di senale con due GE7 ( su entrambe le linee da me utilizzate ), scartando l’idea del buffer ad inizio delle catene ( prima dell’LS2 per intenderci )
Poichè il secondo GE7 non mi è ancora arrivato, mi viene il dubbio che forse un buffer sarebbe stato meglio…. Vale la pena di utilizzarlo comunque all’inizio delle mie linee, considerando l’utilizzo ei due GE7?
Grazie mille!
10:52 - 29 marzo 2009
Ma guarda in realtà come ti dicevo tempo fa esistono vari modi di risolvere il problema e sicuramente il buffer ad inizio catena è un’ottima soluzione.
Però anche l’uso di un GE-7 è molto valido, proprio perchè non fa semplicemente da booster (infatti ti dicevo che l’opzione booster invece era da scartare), ma ti consente di equalizzare il segnale, ponendo riparo alla eventuale perdita di segnale su alcune frequenze particolari.
10:32 - 29 marzo 2009
scusa forse non mi ero loggato….. sono ” king:gilmour”
10:50 - 29 marzo 2009
Si eri loggato come Stefano!
11:40 - 29 marzo 2009
C’è un modello particolare di Buffer che mi consiglieresti?
14:11 - 29 marzo 2009
Anche io come JackFields vorrei sapere quale buffer comprare…
Soprattutto: Valvole o non valvole?
Su eBay se ne trovano a migliaia di buffer, ma quali sono i dati tecnici che bisognerebbe seguire? Sopratutto: quanto devono amplificare il segnale in uscita?
Altra domanda esterna al contesto…
Non sarebbe interessante aprire una sezione a gratis con spartiti, consigli, tabulature per programmi, ecc e una sezione a pagamento, con delle lezioni per imparare a suonare alla Gilmour? Magari con dei video ben fatti…
Ciao, Keres.
14:32 - 29 marzo 2009
Ciao Keres,
riguardo al buffer ti posso dire che è un circuito molto molto semplice… e non deve assolutamente amplificare.
Il buffer è completamente trasparente, nel senso che non apporta alcuna modifica nel campo dell’udibile sul segnale.
Riguardo al buffer valvolare o non valvolare: nel caso poi il tuo ampli sia valvolare puoi trarre qualche (piccolo) vantaggio in più da un buffer valvolare, ma in realtà anche un “normale” buffer non valvolare può andare benissimo.
Riguardo le sezioni didattiche del sito: si pongono dei problemi di copyright nel pubblicare materiali come spartiti e tablature… però ci stò lavorando e sto preparando materiale da inserire…
…stessa cosa per l’apertura di una (eventuale) sezione a pagamento, per la quale stò pensando se sia il caso di aprirla e nel caso su cosa dovrebbe “contenere”.
17:22 - 29 marzo 2009
Il buffer che altro non è che un amplificatore con guadagno unitario (cioè che non aumenta il livello di uscita) consente che la corrente utilizzata dagli effetti non venga succhiata direttamente dalla chitarra, ma venga fornita dalla batteria che alimenta il buffer stesso, preservando così il degradamento del suono.
E’ utile nei sistemi con molti effetti, specie se non si fa uso di true by pass, e comunque è utile in ogni caso.
Costruire buffer valvolari o molto complicati a mio avviso non è così necessario, il buffer dev’essere il più trasparente possibile, quindi, l’uso di valvole mi sembra poco economico e assolutamente evitabile.
Sul sito general guitar gadgets ad esempio trovate l’IC Buffer, è un mini circuito composto da pochissimi componenti, facilissimo da costruire e che funziona alla perfezione, io ve lo consiglio.
PS: Giampaolo ciao sono Paolo del forum di fennec, ho provato ad iscrivermi al tuo forum ma non mi invia la mail per l’attivazione
17:33 - 29 marzo 2009
Ciao Paolo,
a me risulti regolarmente iscritto… ti è arrivata poi l’email ?
17:55 - 30 marzo 2009
ciao Giampaolo, scusa se quella che sto per scrivere, potrebbe essere una boiata
, ma non è che sia un grande esperto di elettronica… Per caso ho letto da qualche parte che il buffer si potrebbe mettere anche proprio dentro la chitarra, prima o dopo del potenziometro del volume (di preciso non ricordo). Puo darsi? sarebbe una soluzione migliore? Ti ringrazio in anticipo e mi scuso di nuovo per la mia ignoranza..:)
18:45 - 30 marzo 2009
Ciao,
non è una boiata… e poi in ogni caso qui si può dire (quasi) di tutto!
Comunque riguardo il buffer nella chitarra è una questione molto dibattuta: ci sono (come sempre) favorevoli e contrati.
Personalmente sono contrario… per tutta una serie di ragioni tecniche con le quali non ti annoio…
…in generale preferisco che la chitarra sia “libera” di suonare come è stata progettata…
…bisogna poi considerare che il buffer si inserisce in catene piuttosto lunghe, proprio perchè la lunghezza dei cavi può creare i problemi di cui abbiamo parlato: ma se la catena effetti è corta, o addirittura suono con chitarra+ampli e basta, perchè dovrei avere il buffer sempre acceso nella chitarra ?
Preferisco averlo (se serve) all’inizio della catena effetti.
09:14 - 31 marzo 2009
Domanda da idiot:-| c’è differenza tra i normali pickup passivi e il nostro pickup EMG DG20 attivo? Il fatto che cmq sia alimentato… umh… Boiata?
Altra cosa… Io per comodità logistica suono con il Samson stage 5 con attacco chitarra (http://it.musicianuniversity.com/Chitarre/Samson-STAGE_5_GT.html per darvi un idea). In questo caso, l’unità ricevente è paragonabile all’uso di un buffer? Secondo me sì…
Attendo illuminate e illuminose risposte
Ciao, K.
13:50 - 2 aprile 2009
caro giampaolo
ho ascoltato the blue…. che dire !!!! ho la pelle d’oca come sempre !!
pensa che nel 1972 ero appena ventenne e prestavo il servizio militare a roma.
li ho acquistato l’album” The dark side…….. quindi ti ho detto tutto…. con poche parole.
Oggi lo ascolto ancora e non mi stanca mai….. non riesco a capire il perchè …
il cognome” GILMOUR” mi ha sempre dato l’idea di un qualcosa che non abbia a che fare con questa vita …. dico sempre ai miei figli che alla fine…. se Dio vorrà quando me ne andrò dovranno mettermi nella bara quell’album…..
ciao e grazie come sempre…
13:56 - 2 aprile 2009
Grazie a te per commenti come questo… che fanno venire la pelle d’oca come l’ascolto di David!
10:24 - 28 maggio 2009
io consiglio buffer/booster “White box” della Masotti. Mi sono trovato benissimo.
21:03 - 3 giugno 2009
Ciao a tutti, volevo porvi questa domanda che altro nn è il mio problema su come sistemare gli effetti sulla pedaliera.
Ho una catena di 10 effetti sia TB che non, tra questi un compressore e un booster.
Il compressore è a inizio catena, il booster a metà dopo le distorsioni e prima delle modulazioni. Sarebbe utile inserire un buffer o il suo lavoro puo essere svolto anche dal comp e/o dal boost??
12:43 - 3 novembre 2009
ciao,
complimenti per l’articolo! veramente molto interessante.
comunque io sarei interessato al discorso del buffer visti i 9 effetti a pedale che ho al momento, solo che per problemi economici non vorrei spendere più di 10/15€. per caso in rete c’è qualche schema valido con lista e schema? se si dove?
per caso hai anche un link?
ti ringrazio in anticipo!
12:46 - 3 novembre 2009
Ciao,
se ne trovano molti in rete di buffer… io piano piano mi sono fatto un mio personale buffer, ma comunque sui siti di diy (come diyitalia.eu) ne trovi molti, semplici e veloci da realizzare.
12:47 - 3 novembre 2009
ecco, per esempio son riuscito a trovare solo questi schemi in rete:
diyitalia.eu/index.php?option=com_zoom&Itemid=55&catid=65
son validi? quale mi consiglieresti tra questi? oppure se non son validi, ce ne sono altri?
grazie mille
12:50 - 3 novembre 2009
Vanno benissimo… anche il luix (se ricordo bene) è piuttosto buono.
Non li conosco tutti direttamente perchè come buffer ne uso uno progettato da me, però vanno bene.
12:56 - 3 novembre 2009
ok. ti ringrazio moltissimo! sei stato anche molto veloce nel rispondere. al massimo li proverò tutti e 3 visto che ci son pochi componenti…
grazie!
23:52 - 9 novembre 2009
sono molto tentato di inserire nella mia catena un buffer, ma…
ho letto qui sopra (post di PaoloN1) del sito General Guitar Gadgets/buffer e ho cercato la pagina; in fondo alla pagina c’è scritto:
“Please note that almost all Boss, some Ibanez and some other commercial pedals use a non-bypassed buffer. This means if you have a Boss pedal in your signal chain, then you probably already have a buffer in signal path even when the pedal is in bypass mode.” In pratica spiega che gli effetti BOSS hanno già un loro simil-buffer, e che quindi è inutile inserirne un altro… mi date un consiglio tecnico su come mi devo comportare? la mia catena effetti è: Wah DOD FX-17/compressore DOD FX80-B/Blue driver BOSS BD2/BYOC triangle V1(clone Big Muff)/Overdrive plus DOD FX50-B/Stereo Flanger DOD FX-75B -> il tutto entra in un KORG A-3 per effetti echo etc. -> il tutto entra poi in un ampli YAMAHA G100-112.
Grazie anticipato!! ;D
23:11 - 17 novembre 2009
Ciao, ho intenzione di acquistare un buffer. Per favore mi puoi consigliare qualcosa di buono?
grazie 1000
ciao
21:26 - 24 maggio 2010
il buffer è utilissimo specie se è realizzato con valvole NOS. I normali buffer realizzati con tecniche operazionali, anche se risolvono il problema dal punto di vista “matematico” della faccenda, rendono poco dal punto di vista sonico.IL degrado timbrico introdotto dall’operazionale è notevole e quindi conviene non utilizzarlo tranne il caso in cui ci si debba collegare a dispositivi con bassissima impedenza di ingresso o con cavi abbastanza lunghi.