AMPLIFICATORI MADE IN CHINA
“Quale amplificatore è più indicato per suonare nello stile di David Gilmour ?”
“Un amplificatore HIWATT made in china come suona ?”
Vista la natura molto interessante di queste domande, che l’amico Filippo mi ha inviato via email, ho pensato di condividerle con voi qui sul blog.
Vorrei però soffermarmi in questo momento sulla seconda domanda, perchè la prima è piuttosto complessa e riguarda un argomento per il quale stò preparando una apposita guida “SUONARE NELLO STILE DI GILMOUR” in cui si illustrano quali chitarre, effetti ed amplificatori, sono i più indicati per riprodurre il suono di Gilmour.
Tornando qui alla domanda, ci si chiede se gli amplificatori HIWATT prodotti in china possano essere considerati a tutti gli effetti degli hiwatt o se ci siano differenze nella resa sonora.
Ovviamente non esiste una risposta semplice e scontata alla domanda.
Innanzitutto cominciamo con il dire che nello specifico ci si riferisce agli amplificatori HIWATT modello HI-GAIN, che pur continuando ad essere progettati in UK (così come riportato sull’ampli stesso) vengono prodotti in cina.
Il fatto che la progettazione sia fatta in UK è una garanzia di qualità , in quanto assicura chi compra che la progettazione e la scelta dei componenti seguando ancora gli standard che hanno reso famoso il marchio Hiwatt.
Va detto che prima ancora di HIWATT hanno fatto la scelta di produrre alcune linee di prodotto in cina altri nomi importanti del settore come Marshall e Vox con i valvetronix (tanto per citarne alcuni).
Personalmente non condivido l’equazione [made in cina=scarsa qualità ] credo che per valutare correttamente la qualità di un prodotto come un amplificatore ci sia la necessità di poterlo provare e ascoltare, non è sufficiente dire che è assemblato in cina per poterne sancire la scarsa qualità .
Ritengo molto più interessante analizzare dove e come è stata realizzata la progettazione dell’amplificatore e con quali componenti sia stato realizzato… questo si che fa la differenza.
Facciamo un esempio:
il mio amplificatore combo VOX Venue Lead 50 (di cui ho fatto la recensione qui sul blog) è un vecchio vox da 50 watt che utilizza un cono da 12 pollici originale FANE ed una sezione di controllo dei toni con componenti vintage di altissima qualità , ha una resa sonora impressionante che supera di gran lunga quella dei moderni marshall con potenza doppia.
Per quanto mi riguarda il mio vox potrebbe anche essere stato assemblato in cina, ma se fossero stati utilizzati i medesimi componenti, il risultato non sarebbe cambiato.
D’altronde anche le Fender Stratocaster custom che realizzo ordinando le diverse parti da Fender USA vengono poi fisicamente assemblate in Italia e quindi non possono dirsi made in USA, ma piuttosto made in Italy e questo non ne pregiudica minimamente la qualità sonora, anzi…
Ovviamente molta differenza la fa se la produzione in cina viene realizzata sotto le direttive della casa madre o se invece quelli che andiamo a comprare sono dei veri e propri cloni.
Ovvero un amplificatore ufficiale HIWATT made in cina è MOLTO DIVERSO da un amplificatore falso made in cina.
La dicitura made in cina, quindi, da sola non ci dice molto sull’amplificatore, la vera differenza la fanno i materiali ed i componenti utilizzati… quindi il mio consiglio è: accendete e ascoltate l’amplificatore… e solo dopo decidete se vale la pena di comprarlo oppure no.

DAVID GILMOUR AMPS
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Tags: Amp, DAVID GILMOUR, Fender, Hiwatt, Stratocaster
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15:16 - 28 novembre 2008
Si è vero, molto spesso leggiamo Made in China e ci prendono degli scompensi, ci facciamo venire dubbi sulla qualità e via discorrendo. Ma quello che conta sono i componenti in se, poi l’assemblaggio può essere fatto in qualunque parte del mondo, ovvio che molte Aziende scelgono questi Paesi dove i costi di manutenzione sono molto bassi. Ovviamente non è un esempio che riguarda solo gli AMP o le chitarre. Detto questo, forse anche io opterei più per un prodotto originale UK piuttosto che della Cina, ma come dici tu, sarebbe opportuno prima valutarlo personalmente, ascoltarlo e provare varie configurazioni, poi dare un giudizio.
Complimenti per l’articolo, ciao da Fabio.
10:31 - 14 gennaio 2009
Ciao,suono con un vox valvetronix ad60vt ,quello con livrea blu/oro e non cromata.Per caso mi potresti dare un consiglio su come settare l’ampli su un suono che si avvicini al Gilmour sound di shine on the crazy diamonds?Grazie in anticipo.Emanuele
10:51 - 14 gennaio 2009
Ciao Emanuele,
se ricordo bene il tuo ampli è quello che ha la possibilità di diversi setup tra amp model e pedal… giusto ?
In effetti li c’e’ un po da “smanettare” per tirare fuori il sound che più ti convince… e come sempre dipende anche molto dalla chitarra e da quello che (eventualmente) c’e’ tra l’amp e la chitarra… parlo degli effetti.
Comunque potresti provare con un amp tipo UK 70 (che come simulazione si dovrebbe avvicinare maggiormente) tenendo poi i controlli di tono più o meno come David fa sul suo Hiwatt e che trovi qui
http://www.giampaolonoto.it/?page_id=291
…poi puoi provare a fare dei setting come effetti (anche sull’amp) simili a quelli usati per Shine On… e che puoi trovare (a seconda dell’album che preferisci) qui
http://www.giampaolonoto.it/?page_id=726
Comunque sostanzialmente si tratta di avere un compressore, un tube driver leggero, un chorus (facoltativo) ed un delay… (in ordine).
21:45 - 17 marzo 2009
Salve non credo basti avere n ottimo ampli per imitare quasi gilmour occorre ben altro te lo dice uno che fa tributo ai pink da anni recentemente ho accquistto hiwatt 50w….e lò ancora miliorato il suono …..ma se mi risento il concerto di gilmour agli arcimboldi di milano dove io ho avuto il piacere di sedere……be auguri………….di simile srumenti cè solo il nome……ci si può solo avvicinare lontanamente……………….se proprio vuoi compra la pedaliera vox tonelab…io la uso e ci sono già di banco cose carine….
11:48 - 18 marzo 2009
La penso come te. Mi sono fatto proprio questa domanda il weekend scorso in un negozio di strumenti dove ho visto (ma non ancora provato) un VOX AC50 CP2 Combo che riporta la dicitura Made in China.
Ne approfitto anche per chiederti un parere sull’AC50 (sempre se hai avuto modo di provarlo). Il negoziante mi ha consigliato il nuovo AC30 ma non ho mai suonato con nessuno dei due (cosa che spero di fare al più presto per prendere una decisione). Io attualmente uso un Engl Classic Tube 50 e mi trovo molto bene; il fatto è che cerco un suono più limpido e caratteristico sul pulito. Se potessi darmi qualche consiglio te ne sarei grato.
Denis
13:06 - 16 aprile 2009
Suono anche io da diversi anni musica e di cover dei Pink Floyd ne ho studiate parecchie.
Ti posso però dire che il chitarrista del mio gruppo utilizza per “Shine On …” um ampli acustico semivalvolare della Yamaha che con i giusti equilibri tra medi e (soprattutto) alti, riesci DAVVERO ad avvicinarsi molto al sound.
Poi la Strato fa il resto. In punto è che è fondamentale il binomio chitarra-ampli, perchè con una merdossisima Squier e un Laney di 5° mano ti posso cheare un suono migliore di una Gibson amplificata da un sopravalutatissimo Mesa Boogie