Amp Simulator e collegamenti
Sono sempre di più quelli che usano sistemi di Amp simulation e Cab Simulation.
E devo dire che, proprio in questo periodo, anche io sto facendo qualche esperimento in tal senso con risultati, talvolta, veramente impressionanti!
I sistemi di ultima generazione (Axe Fx, Kemper, POD HD, …) hanno ormai raggiunto un livello di definizione delle simulazioni di tutto rispetto.
A breve spero di riuscire a pubblicare un articolo (a cui sto lavorando) dove si esamina la teoria e la tecnica che c’e’ dietro questi sistemi di amp simulation.
Tornando al discorso originale, come dicevo, con questi sistemi di amp simulation, si riescono ad ottenere dei sound veramente di tutto rispetto.
Avendo avuto un po’ di tempo per sperimentare questi sistemi in studio, mi sono reso conto di come, molto spesso, l’anello debole nell’uso di questi sistemi sia il collegamento con il sistema di amplificazione.
Molto spesso si fa confusione a riguardo, utilizzando collegamenti non idonei o, addirittura, controproducenti.
Cerchiamo quindi di capirci qualcosa in più.
In uno schema classico di un amplificatore, il segnale proveniente dalla chitarra, passa prima nel preamplificatore (PRE), poi passa nell’amplificatore di potenza (POWER) ed infine viene inviato allo speaker.

Gli Amp simulator di ultima generazione, sono in grado di simulare con una eccellente approssimazione, tutto questo processo… con particolare riferimento al primo ed al terzo stadio, ovvero il preamplificatore e lo speaker. D’altronde sono proprio questi due (il preamplificatore e i coni) i responsabili del “colore” del suono, mentre il secondo stadio (l’amplificatore di potenza) determina la potenza con cui il suoni viene riprodotto.
E’ evidente quindi che non si può collegare un amp simulator ad un amplificatore, in modo standard.
Questi sistemi sono “pensati” per essere utilizzati con amplificatori di potenza FRFR (Full Range Flat Response), che provvedono ad amplificare il suono senza modificarne il colore.
In molti casi (soprattutto in studio, ma ultimamente anche nei live) si usa mandare l’uscita dell’amp simulator, direttamente nel banco mixer …in questo modo è come se al mixer arrivasse il cavo del microfono messo davanti all’amplificatore, si sfrutta cioè l’amp simulator sia come simulatore di preamplificatore sia come simulatore di cassa e (eventualmente) microfono.
Ok, ma se io volessi usare comunque il mio amplificatore ???
Si può!
Ma ovviamente è fondamentale che l’amplificatore sia provviso di loop effetti (FX Loop – Send/Return)

Si può utilizzare o il classico metodo 4 cavi, oppure si può entrare con l’uscita dell’amp simulator (o della pedalboard) direttamente nel return dell loop.
Collegando infatti, l’uscita dell’Amp Simulator all’ingresso dell loop effetti (Return o Amp) si salta interamente lo stadio preamplificatore dell’amp e si entra direttamente nella sezione di potenza.
Ovviamente, come è semplice intuire, il suono poi viene comunque riprodotto dal cono presente nell’amplificatore, per cui il risultato finale sarà molto legato alla qualità del cono; in generale maggiore sarà la gamma riprodotta fedelmente dal cono, maggiore sarà la resa sonora.

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