PEDALE VOLUME… ALLA GILMOUR
Finalmente si comincia a vedere la fine del tunnel per quanto riguarda la pedalboard V2… in questi giorni sto recuperando il tempo perso (impegni di lavoro non mi hanno permesso di mantenere il ritmo sperato) e forse per questo fine settimana, potrei terminare la pedalboard.
In vista del “termine lavori” stò cominciando ad organizzarmi anche per il pedale volume e per il wha wha da usare con la pedalboard (voglio prendere due pedali ad hoc per questa che diventerà la main board, il resto lo tengo di riserva).
Riprendendo il materiale relativo al pedale volume, mi è venuto in mente che riguardo a questo pedale non ho mai scritto nulla sul blog… e siccome qualcosa da dire ci sarebbe, ho pensato di colmare la lacuna.
Come tutti sapete David utilizza come pedale volume esclusivamente pedali Ernie Ball, quasi sicuramente il modello 6166.
La cosa interessante è che il pedale viene modificato da Pete Cornish (manco a dirlo!) per migliorarne la resa, con la sostituzione dell’originale potenziometro da 250K con uno da 10K logaritmico.
Ed ecco la foto del pedale in questione:


BK – CHANDLER Tube Driver: due nomi, un pedale.
Questa non vuole essere una recensione di quel fantastico pedale che è il BK Tube Driver (anche perchè c’e’ già una mini-recensione pubblicata che potete trovare qui BK TUBE DRIVER) piuttosto un breve articolo per chiarire meglio un equivoco che, a volte, si genera riguardo al nome.
Spesso in molto mi chiedono: ma che differenza c’e’ [...]
NOTOALL ECHOES 2 – Renew
Raccolgo alcune richieste che mi sono arrivate via email e ripubblico il post in cui presentavo l’ultimo pedale realizzato con il marchio NOTOALL che è il delay ECHOES 2.
Con l’occasione aggiungo anche una foto del pedale ed alcuni sample
(ne trovati altri visitando il sito www.notoall.it)
Si tratta di un effetto Delay con un tempo massimo di [...]

GUIDA AL SETUP DI GILMOUR – THE DARK SIDE OF THE MOON
CATENA EFFETTI
In questo periodo Gilmour utilizza una pedalboard “classica” realizzata collegando tra di loro vari effetti a pedale.
Gli effetti qui riportati fanno riferimento alla configurazione usata da David nella registrazione in studio dell’album; nelle successive performance live a questa configurazione verranno poi aggiunti altri pedali, per rendere il sound più vicino a quello dell’album.
PEDALBOARD
Dallas Arbiter [...]
Tags: Amp

Loading...
































15:02 - 3 giugno 2009
Ciao.
Io ho il pedale di volume 6166 è mono 250 k, mentre il 2167 è stereo 25k.
Che differenza c’ è tra il 250 k, il 25 K e il 10 k logaritmico?
Come si può fare la modifica?
15:15 - 3 giugno 2009
Ciao Luca,
Gilmour usa il 6166 modificato con il potenziometro da 10k… il differente valore si riferisce alla resistenza, il potenziometro da 10k rispetto all’originale da 250k garantisce una minore perdita di segnale, in particolare sugli alti; si usa un potenziometro logaritmico perchè l’orecchio umano percepisce le variazioni di volume in modo logaritmico e quindi, in generale, i potenziometri usati per volume e gain sono preferibilmente logaritmici proprio per essere più vicini alla sensibilità dell’orecchio umano.
Per modificare il potenziometro è sufficiente dissaldare quello da 250k e inserire quello da 10k risaldando i cavi di collegamento come in origine.
17:05 - 3 giugno 2009
mi dispiace correggerti ma stai dicendo una cosa errata. un potenziometro da 10K farebbe esattamente il contrario: aumenterebbe la perdita di frequenze, soprattutto quelle alte. la questione delle impedenze è materia conosciuta ormai, gli amplificatori migliori hanno un’impedenza di ingresso molto alta, di solito 1Mohm, proprio per minimizzare la perdita di segnale.
Prendiamo per esempio il collegamento chitarra ampli, diciamo che la chitarra esce con un’impedenza di 15K e l’ampli ha in ingresso 1Mohm. Il collegamento è in parallelo, quindi per la legge di ohm:
(15*1000)/(15+1000)=14,78 Kohm
infatti quando due valori resistivi sono collegati in parallelo, il valore risultante è sempre inferiore al più piccolo dei valori in gioco (15K).
nel nostro caso, grazie ad un’impedenza molto alta dell’ampli otteniamo un valore che molto si avvicina a quello ottimale, peraltro impossibile da raggiungere (se non con un valore di impedenza infinito sull’ampli).
Quindi in ogni caso perderemo qualcosa del segnale iniziale, ma talmente poco da non creare differenze udibili.
cosa succede se un segnale di chitarra a 15K va in ingresso ad un pedale volume da 10K? risposta
(15*10)/(15+10)= 6K = poco più di 1/3 del segnale della nostra chitarra sarà preservato!!
usando un buon buffer prima del pedale volume possiamo abbassare l’impedenza fino a 100 ohm, in quel caso possiamo anche usare un pedale volume da 10K senza perdere granchè (calcoliamo in ohm):
(100*10.000)/(100+10.000) = 99 ohm
Da tutta questa chiacchera, ne risulta che il pedale volume da 250K è quello che ci consentirà di perdere meno segnale, in qualsiasi caso, ma nel caso di utilizzo di un buffer nella pedaliera, può andar bene anche un 25K o addirittura un 10K.
Il vantaggio di una resistenza più bassa nel potenziometro del pedale volume sta in una migliore risposta del potenziometro durante la sua corsa, tutto qui.
Per lo stessa questione delle impedenze, i potenziometri di volume sulle chitarre hanno valori diversi, a seconda che i pickups siano single coils o humbuckers, per i secondi si usa un valore resistivo più alto per limitare la perdita di frequenze alte. mai provato a collegare il pickup direttamente al jack d’uscita della chitarra senza passare per i pots? nonostante teniate volume e tono al massimo, se bypassati totalmente ne risulterà un suono molto più frizzante, anche troppo magari, ma questo fa capire l’importanza delle impedenze sul segnale. avrete anche notato che abbassando il volume sulla chitarra si perdono anche molte alte frequenze….adesso sapete il motivo.
spero di essere stato utile.
ciao
Giuseppe
08:12 - 4 giugno 2009
Carissimo Giuseppe, la legge di ohm la conosco piuttosto bene, tuttavia la tua spiegazione penso possa far comodo a tutti e quindi ti ringrazio…
…mi permetto di farti notare, tuttavia, che la presenza o meno di un buffer ad inizio catena non è un fattore trascurabile visto che cambia piuttosto radicalmente le carte in tavola per quanto riguarda le impedenze di ingresso e di uscita.
Riguardo alla motivazione per la quale viene sostituito il potenziometro da 250K con uno da 10K, lo stesso Cornish da questa risposta: “The Earnie Ball volume pedal has been modified with a 10k pot to reduce high end signal losses.”
Questo risposta è sembrata molto strana anche a me, tanto è vero che ho usato le parole
“La cosa interessante è che il pedale viene modificato da Pete Cornish (manco a dirlo!) per migliorarne la resa, con la sostituzione dell’originale potenziometro da 250K con uno da 10K logaritmico.”
parlando proprio di “fatto interessante”
Cercando di capirne le motivazioni tecniche ho provato a fare qualche diagramma, oscilloscopio alla mano, e mi sembra di capire che con queste modifiche il pedale funziona in modo molto particolare avendo ad inizio corsa un funnzionamento QUASI da pedale on/off aumentando poi in modo più morbido il volume.
Ovviamente la differenza con un pot logaritmico si fa sentire, ma diminuendo la resitenza la ripidità della salita viene ancora più accentuata.
09:13 - 5 giugno 2009
va bene, ma scritto così, l’articolo può indurre una persona che non ha neanche la pedaliera bufferizzata, ad utilizzare un pot. da 10K che senza alcun dubbio peggiorerebbeil problema della perdita di frequenze nel suo segnale. il mio esempio sui pot delle chitarre doveva rendere l’idea a tutti, a parte i tecnicismi delle leggi di ohm. sulle strato, si montano i 250K log. scelti dai costruttori di chitarre come giusto compromesso per avere un volume con una buona escursione e un suono senza troppe frequenze alte. in pratica il nostro pot. volume sulle chitarre agisce anche da filtro. il pedale volume messo in pedaliera, è come se fosse un secondo controllo di volume sulla chitarra se non si utilizza un buffer per abbassare l’impedenza. usando un 10K il suono verrebbe privato di una buona parte delle alte frequenze, e qui non ci piove. c’è qualcuno qui che conosce i valori di impedenza in uscita dei buffer valvolari che Cornish monta numerosi sulle pedaliere di Gilmour? chiaramente no!
io ho voluto precisare, senza polemica, come stanno le cose dal punto di vista elettronico, e se vogliamo, matematico, per evitare che i più inesperti incorrano nell’errore di fare modifiche senza la necessaria cognizione di ciò a cui vanno incontro.
l’interrogativo basilare in questo discorso è: passano più frequenze alte con un’impedenza di ingresso di 250K o con una di 10K?
la risposta deriva da una legge matematica ed è 250K di sicuro!
ciao
09:17 - 5 giugno 2009
Nessuna polemica… ci mancherebbe… siamo qui per capire e per condividere, nient’altro.
17:28 - 3 giugno 2009
Dalla foto non mi sembra che sia l’unica customizzazione il pot da 10K…
Dalla targhetta si deduce anche che ci sono 2 in e 3 out…
Poi c’è quel GND-1 che non riesco a capire cosa sia (sarà l’uscita tuner!?)
Fisicamente sembra che abbia un jack a più poli installato sul lato.
08:27 - 4 giugno 2009
@Lino Pelle, secondo me ha tolto gli in-out a jack e ha messo un solo connettore XLR…
Volevo chiedere a Giampaolo… Ma dove reperisci queste fantastiche immagini così dettagliate???
Io come pedale uso l’ErnieBall con il potenziometro a 250Mohm. Ho notato una cosa singolare: se suono in casa con l’amplificatore basso il pedale funziona bene. Se invece suono all’aperto pompando molto l’amplificazione (diciamo quasi a massima potenza) e con il pedale messo sulla posizione “OFF” un debole segnale passa sempre e bello amplificato si sente bene…
Può essere che la cordicella sia slittata sul potenziometro e sia fuori fase? Cmq penso di tentare pure io la cosa del 10K logaritmico… Chissà che non chiuda meglio il segnale…
Spero di essere stato chiaro
09:32 - 4 giugno 2009
L’immagine è presa da uno dei video presenti nel DVD “Live in Gdansk”… se ricordo bene quello relativo alla performance live AOL.
10:49 - 8 giugno 2009
parlando di pedali, mi è venuta in mente una cosa.
io ho il Digitech Whammy ed ho provato ad usarlo, ma no nriesco ad avere lo stesso risultato di David.
quando scendo col pedale per aumentare di 1 ottava va tutto bene, ma quando risalgo per rifare la nota originale, non è così progressiva.
Gilmour usa un Whammy più vecchio. volevo sapere se è modificato.
Ciao e grazie
16:37 - 4 agosto 2009
scusate ragazzi la risposta mnon potrebbe essere che David utilizzando sia una chitarra con pick attivi sia una con i pick passivi abbia abbassato l’impedenza del pedale per la chitarra attiva ma poi bufferizzi il segnale quando usa quella passiva?
01:04 - 11 aprile 2010
però se il pedale volume a bassa impedenza (10Kohm) viene collegato nel send/return non ci sono grosse perdite in frequenza… giusto? mica bisogna per forza utilizzare il pedale subito dopo la chitarra! per esempo ho provato un pedale ernie ball da 25K nel send/return, questo non modificava per niente il suono, e 10K è un valore abbastanza vicino.
15:03 - 14 agosto 2010
scusa giampaolo mi servirebbero due pedali uno di volume e uno di espressione…ero intenzioonato verso due ernie ball per il volume il 6166 ma per l’espressione? che usa david per i giochetti con le ottave? sempre un ernie ball?
15:19 - 14 agosto 2010
In realtà non usa un pedale espressione… ma un Digitech Whammy.
Il pedale espressione normalmente si interfaccia con un effetto, quindi la scelta è condizionata ad un pedale compatibile con l’effetto su cui si usa.