MULTIEFFETTO = DIGITALE ? NO !!!

Molto spesso ci sono chitarristi che esprimono tutto il loro dissenso sui multieffetti a favore dei pedali singoli, utilizzando in reltà il termine MULTIEFFETTO come sinonimo di DIGITALE ed il termine PEDALE come sinonimo di ANALOGICO… ma in realtà è un errore grossolano.

Cerchiamo di fare chiarezza.

Quando si parla di multieffetto ci si riferisce ad un sistema unico che permette di realizzare diverse tipologie di effetto a partire dallo stesso segnale di ingresso, ovvero di una “black box” all’interno della quale sono presenti diversi effetti in contemporanea.
Per capirci il pedale BOSS PS-2 o PS-3 può funzionare come Delay, Pitch Shifter e Detuner. si configura quindi come un vero e prioprio multieffetto.

Andando oltre, la mitica pedaliera realizzata da Pete Cornish per David Gilmour (da me replicata) è a tutti gli effetti (scusate il gioco di parole) un MULTIEFFETTO, in quanto permette di processare all’interno di un unico sistema il segnale con diversi effetti.

Quando si parla di Multieffetto o di effetto singolo, ci si riferisce quindi a come viene processato il segnale e non a come viene trattato il segnale.

Esisono multieffetti analogici (le pedaliere di Pete Cornish ad esempio) e pedali singoli digitali (la quasi totalità dei pedali attualmente in commercio).

Allora perchè così spesso si confondono i termini ?

Perchè la maggior parte dei multieffetti attualmente in commercio sono di tipo digitale (a modelli), quindi nell’immaginario collettivo dei musicisti, si identificano con il termine multieffetto tutti i sistemi (pedalboard o rack) digitali.

Perchè ho voluto fare questa precisazione ?

Perchè sempre più spesso mi trovo a dover rispondere a domande del tipo “ma se ti piace il vintage e l’analogico, perchè parli così spesso dei multieffetto ?” oppure “perchè produci pedali analogici e poi usi i multieffetto ?”

Parlando di Digitale poi, come ho spiegato compiutamente nella GUIDA AGLI EFFETTI che trovate qui sul blog, in realtà molto spesso le crtiche che vengono mosse a questa tecnologia sono ingiustificate e frutto di errori d’uso…
…a breve affronterò anche questo discorso.

5 comments

  1. Interessato a saperne di più Giamp. 🙂

  2. Molto interessante quello che dici, io appunto vorrei comperarmi un multieffetto e sono indeciso tra analogico e digitale.

    • Giampaolo

      Beh dipende da molti fattori: strumentazione usata, necessità effettive, stile personale, modalità d’uso degli effetti (sei più plug’nplay o sei uno a cui piace gioccare con gli effetti?)…
      …ci sono molte variabili che incidono.

      La cosa da tenere presente è che non sta scritto da nessuna parte che analogico sia bello e professionale mentre digitale sia brutto e amatoriale… sono falsi miti… ci sono ottime soluzioni in entrambe i casi.

  3. Io ho un multieffetto della m-audio chiamato black box, se non erro il creatore è Roger Linn. Il multieffetto me lo hanno regalato da poco, ancora stò cercando di capirci qualcosa, ma desidererei sapere se qualcuno qui sul forum lo ha mai utilizzato, saperne di più. Tipo una specie di recensione.

  4. infatti! anch’io ho l’impressione che in realtà la maggior parte dei pedali sono DIGITALI! Se smonti un boss per esempio ci sono troppi circuiti integrati per essere una roba analogicain cui c’è solo condensatori, transistors, resistenze. E allora? E’ vero che ci stiamo prendendo x il culo da soli?=)

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