Le tastiere dei Pink Floyd: un setup virtuale

di Attilio De Simone

 

Prima di procedere nell’analizzare i singoli album approfondendo la strumentazione utilizzata brano per brano, andiamo ad allestire la nostra strumentazione virtuale.
L’obiettivo di questa serie di articoli consiste nell’imbastire un setup sonoro credibile basato semplicemente sulla strumentazione freeware reperibile a costo zero sulla rete.

Il lavoro svolto sulla selezione della strumentazione è frutto di oltre 12 anni di studio, analisi, ascolto, recensione, critica di praticamente tutti i software e plugin presenti sulla rete, quindi possiamo affermare con una determinata serenità che le applicazioni e i plugin che utilizzeremo e che vi suggeriremo di utilizzare rappresentano la scelta migliore possibile per ottenere a costo zero la migliore emulazione possibile delle sonorità che intendiamo ricreare.

Va fatta una premessa: dato che il fine di questi articoli non è quello di fornirvi i rudimenti tecnici su come utilizzare gli strumenti virtuali, su cosa siano i plugin vst e vsti, su come si installano i driver di una scheda audio, su come si setta la latenza in un software, su come si ottimizza un os windows, su come si collega una master keyboard ad un computer, ecc, dobbiamo dare per scontato che voi già sappiate di cosa stiamo parlando.
Il fine di questi articoli è solo quello succitato.
Le risorse su internet sono tantissime e non avrete problemi a reperire tutte le informazioni di cui avete bisogno.
Di siti informativi a riguardo ce ne sono a decine, anche in lingua italiana.

Se avete questioni da porre, potete contattarmi via email: adssda@libero.it

 

1) Host

Partiamo dall’host, che rappresenta la piattaforma all’interno della quale faremo girare i nostri plugin virtuali. Dobbiamo immaginare un host vst come un palco, dove abbiamo conservati tutti i nostri strumenti, gli effetti e i cavi per collegarli, dove settiamo i parametri, colleghiamo le tastiere, ecc.

Tra le alternative freeware sicuramente il software VSTHost ha raggiunto un grado di maturità e stabilità tale da poter essere impiegato serenamente nell’utilizzo live.

Da questo link potete accedere al sito austriaco che ha sviluppato questo bellissimo freeware, da cui potete scaricare la versione a 32 bit e quella a 64 bit.
http://www.hermannseib.com/english/vsthost.htm

Una volta scaricato e decompresso il file, non abbiamo bisogno di installare nulla. Il programma è già funzionante al 100% ed è completamente gratuito. All’interno della cartella principale potremmo creare una sottocartella che denomineremo vstplugin (per esempio)  e dove andremo a collocare i plugin che emuleranno gli strumenti di cui vogliamo ricreare il suono.

 

2) organo Farfisa

Per emulare l’organo Farfisa abbiamo il Combo Model F  che ricreerà perfettamente la circuitazione degli organi italiani a transistor.

Questo è il link da cui scaricare il plugin.
http://www.martinic.com/combof/

Devo dire che questo plugin è impareggiabile, aggiungendo l’emulazione di un delay a nastro e di un riverbero otteniamo un risultato credibile al 100%.

 

 

3) organo Hammond

Per l’emulazione propongo due alternative: l’ORGANized Trio dell’italianissma GSI, che offre un suono di organo hammond con un’ottima pasta e dalle caratteristiche complete (è possibile interagire con tutti i parametri tipici degli organi Hammond settando anche il keyclick e la distorsione).
Da questo link
http://www.genuinesoundware.com/?a=downloads
è possibile scaricare il file denominato “SoundFonts.it legacy donationware plugins – full collection” (praticamente l’ultimo della lista) che contiene una serie di plugin che ci potranno essere tutti quanti utili per i nostri lavori.

Oppure in alternativa propongo il NuBi Plus  da abbinare insieme al plugin con effetto leslie Spinner LE

Qui possiamo scaricare il NuBi Plus

http://www.vstplanet.com/News/2012/NUBI_Plus.htm

e qui lo Spinner LE

http://www.vstplanet.com/Effects/Modulation5.htm


Ascoltate entrambe le alternative da me proposte e decidete da soli il suon che più vi aggrada.

 

 

 

 

4) Pianoforte acustico

Per emulare il suono del piano acustico possiamo servirci del CV Piano che è stato realizzato dalla Tascam
scaricabile da questo link
http://www.vst4free.com/free_vst.php?id=382

e sul cui funzionamento consiglio di visionare questo video
http://www.youtube.com/watch?v=4Sl3kfx6GR8

Ci sarebbero anche altre alternative (tipo ricorrere ai campionamente dei sound fonts o ad altri vst un pò più leggeri rispetto al CV Piano) ma testate questo strumento e fatemi sapere come vi trovate, potrei suggerirvi delle alternative.

 

5) Arp Solina

Per emulare la string machine di Shine On You Crazy Diamond consiglio caldamente l’Esline String semmai abbinata in multilayer ad un plugin denominato proprio Crazy Diamonds (guarda caso….).

Da questo link
http://www.elektrostudio.ovh.org/index.php?go=esline&PHPSESSID=305fa6372e43b911912fb3c7f8056557

Potete scaricare l’Esline e da quest’altro il Crazy Diamonds
http://untermkittel.de/rumpelrausch/?PLUGINS

Visto che l’Esline è così bello e suona così bene, vi consiglio di scaricarvi tutta la suite di strumenti dello sviluppatore della Elektrostudio, gli strumenti sono emulati così bene che vale la pena scaricarli e provarli tutti
http://www.elektrostudio.ovh.org/?lang=en&PHPSESSID=8593a6b839a55791709ad317452dc45b

Scaricate tutto senza paura, è tutto freeware, gratuito e legale!

 

6) Pianoforti elettrici

Per emulare il suono del Wurlitzer EP-200 abbiamo una sola scelta (ottima tra l’altro) rappresentata dall’ottimo MrTramp2, del già nominato sviluppatore italiano GSI.
Da questo link abbiamo accesso al download del plugin, bisogna sottolineare che il Wurlitzer è emulato davvero bene. http://www.genuinesoundware.com/?a=showproduct&b=40

Per l’emulazione del pianoforte Fender Rhodes vi suggerisco due alternative:

il MrRay73 dell’appena citato sviuppatore GSI, scaricabile da questo link
http://www.vst4free.com/free_vst.php?id=274

o il 4Front Rhode Module, scaricabile da questo link
http://www.opensound.com/proaudio-download.html

Anche in questo caso testate i due plugin e scegliete liberamente lo strumento che più si addice alle vostre esigenze (non è detto che non possano andare bene tutti e due….)

 

7) AKS VCS3

Per emulare il primo synth usato dai Floyd possiamo usare l’ottimo Cynthia scaricabile da questo link:

http://ninecows.dk/cynthia/

segnaliamo che tra i preset di questo plugin troviamo proprio il suono di On the run e quindi risparmieremmo della fatica nel caso in cui non abbiamo la pazienza necessaria per toglierci la soddisfazione di ricostruire il suono di On the run partendo da zero.

 

 

8 ) Minimoog Model D

In questo caso torniamo alla già citata softwarehose Elektrostudio (per l’emulazione dell’Arp Solina).

Il Virtual Model Mini replica perfettamente (sia graficamente che dal punto di vista sonoro) il modello più famoso del Minimoog.

Ecco il link per il download:
http://www.elektrostudio.ovh.org/?lang=en&PHPSESSID=8593a6b839a55791709ad317452dc45b

 

9) Sequential Circuits Prophet V

Per il synth preferito da Richard Wright ci serviremo dello sviluppatore EFM che ha dato vita al clone denominato SCP5, che ricrea in modo molto credibile le sonorità che abbiamo ascoltato in The Wall.

Questo è il link per scaricare questo strumento:

http://www.vstplanet.com/News/2012/EFM_SCP5

 

10) Tapetronic

Un altro strumento che ci può essere utile è il Tapetronic sempre della Elektrostudio, ottimo per emulare i cori e i violini di Celestial Voices o il flauto di Julia Dream:

http://www.elektrostudio.ovh.org/index.php?go=tapeo

 

11) Effetti

Per gli effetti suggeriamo di servirci della suite di plugin Kjaerhus Classic (immagine 14), composta da Eq, Compressore, Limiter, Auto-Filter, Delay, Riverbero, Phaser, Flanger e Chorus, i singoli plugin sono scaricabili da questo link

http://www.acoustica.com/plugins/vst-directx.htm

Va segnalato che questi plugin sono diventati uno standard, in quanto lavorano in modo molto preciso e offrono una serie di controlli molto chiari e ben identificabili anche dai musicisti non abituati ad utilizzare il computer, e pur trattandosi di plugin non commerciali molti produttori li utilizzano per un impiego professionale.

 

Per dare un sapore analogico possiamo servirci del GSI Watkat, che emula il classico echo a bobina, disponbile da questo link:

http://www.genuinesoundware.com/?a=showproduct&b=36

Abbinatelo al Combo Model F e vi ritroverete immersi nelle atmosfere di Set the control.

 

 

Un altro plugin che potrebbe tornarci utili nel corso del nostro viaggio sonoro è l’Elottronix un’emulazione del Frippertronics, disponibile da questo link nella versione standard ed extra large:
http://www.webring.org/l/rd?ring=synthedit;id=9;url=http%3A%2F%2Fwww%2Euv%2Ees%2F~ruizcan%2F

14 comments

  1. Grazie per l’ottimo articolo e sopratutto grazie per condividere con noi il frutto delle tue ricerche che sicuramente ti è costato ore di studio e di prove.
    I tuoi suggerimenti capitano al momento giusto per me che sto cominciando ad addentrarmi in questi giorni nel favoloso mondo dell’home recording 🙂

  2. Qualche esperienza su piattaforma Mac ? Purtroppo buona parte dei pug in gira solo su winndows. Grazie

    • Attilio De Simone

      Ciao, mi spiace ma su piattaforma Mac purtroppo quasi tutto il software è commerciale, o comunque il materiale freeware che c’è a disposizione purtroppo non è così diffuso o sviluppato come quello su piattaforma windows. Purtroppo per ottenere certi suoni sul Mac bisogna servirsi di software commerciale e in questo caso si va al di là di quelli che sarebbero gli intenti dei miei articoli: approfondire il lavoro fatto da Richard Wright utilizzando il materiale freeware disponibile.

    • Grazie per la risposta, purtroppo per quanto mi riguarda avendo avuto troppe cattive esperienze con win continuero’ la mia avventura su mac che ritengo molto piu’ affidabile sotto ogni punto di vista.

      • Attilio De Simone

        ciao, sicuramente il mac ha i suoi pro, ma secondo me un sistema basato su windows 7 o windows 8 è completamente affidabile sotto tutti i punti di vista. basta ottimizzarlo a puntino. Io uso il pc live e non ho mai avuto problemi, corna facendo.

  3. grazie giampaolo,molto esauriente la tua proposta,ed interessantissima.sono interessato all’argomento ed anche ai suoni di chitarra se hai informazioni,sarò un tuo fan.ciao e buon weekend.

  4. Ciao Giampaolo sono Vinci….tastierista e chitarrista di Palermo. Ho appena scoperto il tuo blog: SEI GRANDE!!!!!COMPLIMENTI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. UN “GRANDE” ANCHE PER ATTILIO!!!!!!!!!!

  6. Grazie a tutti, le informazioni di questo sito sono davvero preziose ed interessantissime !
    Ho apprezzato davvero molto anche la parte per le tastiere dei Pink Floyd
    GRAZIE !!!

  7. Ciao Giampaolo,
    i vst che hai citato sono favolosi, ma nella maggiorparte dei casi non esistono per mac. Sai per caso se esistono e dove potrei scaricarle? Anche a pagamento ovviamente…

  8. Ciao, siccome nelle premesse hai scritto che l’intento non era di spiegare come usare questi strumenti, sapresti dove potrei trovare delle guide o delle informazioni utili in questo campo?

  9. ciao Giampaolo se ti mando la mia email mi potresti mandare i file scaricati delle tastiere grazie 😉

  10. Ciao, ho letto con interesse questo articolo e ti ringrazio per le preziose informazioni. Volevo chiederti, se possibile, un chiarimento: essendo molti di questi Vst per Windows a 32 bit, c’è un modo per convertirli e utilizzarli per windows 64 bit? Grazie

    • Giampaolo

      Ciao Salvatore, io personalmente uso un programmino chiamato jbridge, disponibile sia per windows sia per mac, che ti permette di usare plugin 32bit su un host a 64bit, oppure il contrario, ovvero plugin 64bit su un host a 32 bit.
      Ci sono molti tutorial sulla rete su come usarlo e come configurarlo.
      Ciao

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