La strumentazione di Gilmour nello studio Medina

Medina Studio

Avevo già parlato di recente degli effetti usati da Gilmour nello studio Medina e del relativo setup usato per The Endless River, ma la pubblicazione di uno specifico articolo su Guitarist Magazine (ed online su Music Radar) ha gettato nuova luce sulla strumentazione usata da Gilmour nello studio.

Visto poi che molto probabilmente questo è anche lo studio in cui si sta realizzando il nuovo album di Gilmour, ecco un piccolo nuovo approfondimento sul tema.

Guida d’eccezione per la visita di Guitarist al Medina Studio, è stato Phil Taylor, tecnico personale di Gilmour (e autore tra l’altro del libro “The Black Strat”).

Lo studio Medina è stato realizzato partendo da un vecchio magazzino acquistato da Gilmour alcuni anni fa: Taylor si è occupato in prima persona della trasformazione in studio, dal progetto al cablaggio.

Dato che Gilmour registra usando quasi sempre chitarre con pickup single-coil, è stata fatta molta attenzione al cablaggio delle linee elettriche, per evitare ogni possibile interferenza: tutto lo studio è cablato con cavi schermati, mentre la messa a terra della strumentazione audio (banco mixer) è realizzata con due barre di rame conficcate per 20 metri nel terreno… tanto per andare sul sicuro!

Molto interessante è la configurazione stessa dello studio: una sala di ripresa (Live Room) ed una sala regia (Control Room) completamente interconesse tra di loro.

Medina Studio

Nella sala di ripresa (live room) c’è il rack effetti principale e una serie di amplificatori, ma anche nella sala regia (control room) è presente un rack effetti, così Gilmour può scegliere di suonare direttamente dalla sala regia, utilizzando il rack effetti presente e scegliendo poi a quale amplificatore (nella live room) inviare il segnale.

Oppure può anche scegliere di suonare dalla regia ed inviare il segnale direttamente nella “live room” utilizzando gli effetti e gli amp presenti: il tutto sempre direttamente controllabile dalla sala regia attraverso delle pedalboard dedicate.

L’interconnessione tra le due sale è talmente avanzata che, dalla sala regia, è possibile controllare la velocità del Leslie o dello Yamaha Ra-200 presenti nella “live room”.

Nella sala regia è presente anche un mixer cutom realizzato da Tim De Paravicini, con cui Gilmour può controllare i vari microfoni sugli amp e un paio di microfoni ambiente, inviando poi tutto al sistema Pro Tools.

Strepitoso!

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