Gilmour’s Friends : PHIL MANZANERA

Abbiamo spesso analizzato e lodato le esaltanti performance artistiche di Gilmour nei vari show e concerti… ma forse non abbiamo mai sottolineato abbastanza l’importanza della band di “supporto” per ottenere tali risultati. (come giustamente ha sottolinato l’amico Peppe)

Da sempre i Pink Floyd e David Gilmour amano contornarsi di musicisti di altissimo livello: basti pensare ai vari Guy Pratt, Jon Carin, Dick Parry, Tim Renwick o Phil Manzanera… tanto per citarne alcuni.

Volendo dedicare un piccolo (ma doveroso) spazio ad ognuno di loro, partiamo parlando di Phil Manzanera.

Phil Manzanera (alias di Philip Targett-Adams) è un chitarrista britannico che ha saputo coniugare in modo superbo le influenze musicali del Rock and Roll, quelle più estreme del Punk inglese e quelle più sperimentali del jazz elettrico con quelle (completamente differenti) dei ritmi Latino Americani.

Nel corso degli anni Phil ha collaborato con moltissimi musicisti, tra cui Dave Jarrett, Robert Wyatt, Bryan Ferry, Brian Eno… e molti altri; Phil è inoltre fondatore e membro permanente dei Roxy Music.

Alla brillante carriera da chitarrista, Manzanera, affianca anche quella di produttore con il proprio studio “Gallery Studios” a Londra: in questa struttura hanno registrato, tra gli altri, Brian Eno, Annie Lennox, Robert Wyatt’s e ovviamente David Gilmour.

L’incontro con Gilmour risale a molti anni addietro, ma solo sul finire del 2005 si concretizza tra i due una collaborazione artistica: Phil Manzanera è il co-produttore dell’album “On An Island” (2006) ed il chitarrista della band di supporto del successivo tour.
Phil compare anche nei due DVD “Remember That Night” e “Live in Gdańsk”.

Riguardo al setup usato da Manzanera, anche se è rimasto piuttosto immutato nel tempo, non è semplicissimo ricostruire il suo intero setup… queste le informazioni al momento disponibili (aggiornamenti seguiranno):

CHITARRE
– Gibson Firebird (rossa/bianca dei primi anni 70)
– Gibson Les Paul Black
– Gibson Les Paul Black Custom (con inserto in madreperla)
– Fender Stratocaster White (due modelli con uscita MIDI)
– Fender Telecaster
– Blade

UNITA’ EFFETTI
– Pete Cornish Pedalboard (usata da Gilmour tra il 1988 ed il 1994) con: MXR Dyna-Comp, SS-2, Big Muff, Electric Mistress, Boss CE-2, Boss DD-2.

 

Qui uno dei duetti con Gilmour durante LIVE IN GDANSK

7 comments

  1. nell’On An Island tour ha usato anche due Line 6 Echo Pro (la versione rack)

  2. Marco Stefanello

    Ciao a tutti!!!
    Una domanda… mi pare di aver letto da qualche parte (non ricordo dove) che la pedaliera usata da Manzanera, sia quella usata da Gilmour per The Wall. Che poi fu usata da Tim Renwick nel tour 1994 Pulse. Guardando un po’ di foto… a spanne, mi sembrerebbe così. Sareste così gentili da aiutarmi a capire se è vero?
    Grazie!!!

    • Giampaolo

      La pedalboard usata da Manzanere è quella usata nelle registrazioni di “The Division Bell” che era stata costruita da Cornish come pedaliera di riserva negli anni 1986-1988.
      Quella usata da Tim (come correttamente scrivi tu) era quella costruita per The Wall.

      Anche se non ho trovato notizie ufficiali in merito, credo che le due pedaliere siano in realtà differenti.

  3. ……. Grande Manzanera ! .. e ricordiamoci che ha anche collaborato in prima linea (in One slip c’e’ la sua zampina compositrice) nell’album A momentary lapse of reason !

  4. Ciao,
    non ricordo se in “Live in Gdànsk” o in “Remember that night” ma mi pare di avergli visto usare anche una Stratocaster Nera con pick-up vintage noiseless…

    Ciao!!

  5. Paolo Falcucci

    Lo seguo dal 1° album dei Roxy Music, del 1973. Già le prime note di “Re-make, re- model” hanno dato una nuova “Luce” alla mia animaccia “ROCK”. Di lui ho quanto è reperibile in Italia; quello che ancora mi manca cercherò di procurarmelo. Chiara- mente ” L.P.”, “M.C.” e anche “C.D.”… Paolo Falcucci

    • Giampaolo

      E’ veramente un grande musicista!

      L’altro giorno (come spesso mi accade) mi sono messo a riascoltare (e risuonare) un po’ di rock di qualche anno fa… tra i “non pink floyd” uno degli album che ho consumato maggiormente è “Senderos De Traición” degli Heroes del Silencio.
      Dato che mi piace sempre capire di più, mi sono messo a fare una ricerca per capire meglio chi c’era dietro questo album: così ho scoperto che nel 1990, con la produzione di questo album, gli Heroes del Silencio si affidarono ad un nuovo produttore che ne valorizzò il suono e la maturità compositiva… chi era questo grand eproduttore??? Phil Manzanera.
      Quando ho letto il nome ho sgranato gli occhi e poi mi sono detto: ora si spiega tutto!

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