BINSON ECHOREC 2

Abbiamo più volte detto come uno degli effetti fondamentali nella creazione di un sound alla Gilmour sia il Delay… ed in particolare un ECHO.
Abbiamo parlato QUI della differenza tra echo e delay.

Se andiamo ad esaminare gli effetti presenti nelle pedalboard di David, troveremo che fin dall’inizio è sempre stato presente un echo: in tempi “moderni” troviamo il tipico T.E.S. (Tape Echo Simulator) mentre nei setup degli anni 70 troviamo un vero e proprio echo a nastro (tape echo) come il BINSON ECHOREC.
Possiamo sicuramente dire che una delle caratteristiche tipiche del sound Floydiano che va da “A Saucerful of Secrets” (1969) ad “Animals” (1976) è proprio la presenza del BINSON ECHOREC.

BINSON ECHOREC2

Ma cosa è e come funziona il BINSON ECHOREC ?

Si tratta di una unità echo introdotta sul mercato negli anni ’60 dalla italianissima BINSON, con sede a Milano (Settimo Milanese) fondata dal progettista stesso dell’ECHOREC ing. Bonfiglio Bini.

Tecnicamente si tratta della stessa idea usata per realizzare i classici echo a nastro, però al posto del nastro in questo caso viene utilizzato un disco in metallo sulla cui circonferenza esterna viene avvolto a spirale un sottile filo metallico magnetico.
Intorno al disco ci sono 5 testine , di cui una usata per la registrazione e le altre quattro per la riproduzione.

Il tutto gestito con 6 valvole 12AX7.

BINSON ECHOREC2

Sul lato destro ci sono 6 prese jack (3 ingressi + 3 uscite)

Sul lato sinistro c’e’ la presa per l’alimentazione, un selettore per la tensione e l’ingresso (jack) per un eventuale footswitch.

Sul pannello frontale ci sono 6 potenziometri e 3 pulsanti per la gestione dei vari parametri dell’echo.

BINSON ECHOREC2

BINSON ECHOREC2

Visto che l’ECHOREC2 si può trovare sia nella versione con diciture in italiano sua cone quelle tradotte in inglese, riporto entrambe le versioni.

INPUT CONTROL (VOLUME REG)
Controlla il livello del segnale in ingresso, attraverso la modifica del guadagno. Attraverso questo controllo è anche possibile ottenere un effetto overdrive. E’ possibile controllare anche visivamente il livello di guadagno attraverso la luce verde posta al centro del pannello.

LENGHT OF SWELL (LUNGH ALO)
Controlla il numero di ripetizioni dell’echo.

VOLUME (VOL ECO-ALO)
Controlla il volume di uscita dell’echo.

LEVEL INDICATOR (LIV REG)
La luce al centro del pannello (chiamata “occhio”) usata per verificare visivamente il livello del segnale in ingresso.

BASS/TREBLE (TONO)
Controllo di tono per l’effetto echo.

SELECTOR (SELETT ECO-ALO)
Il selettore ha 3 posizioni:
– Echo (eco) : una sola ripetizione
– Repeat (rip) : molteplici ripetizioni
– Swell (alo) : reverbero

SWITCH (RITARDI)
Il selettore a dodici posizioni per gestire le diverse combinazioni delle testine in lettura.

CHANNEL SELECTOR (SELETTORE CANALI)
Selettore per i 3 ingressi posti sul lato dell’echorec.

 

Un fantastico esempio dell’uso che Gilmour ha fatto dell’ECHOREC2… la indimenticabile “A Saurceful Of Secrets – Live at Pompeii”

http://www.youtube.com/watch?v=ONKBQJg7iVQ

24 comments

  1. Piccola precisazione, l’input control regola il guadagno all’ingresso dell’apparecchio che influenza solo ed esclusivamente il segnale ritardato e non quello generale. Non a caso, pur regolando quel controllo al massimo, il suono dry non subisce variazioni (per modificarlo bisogna intervenire su un trimmer all’interno). Al contrario si manderà in saturazione il segnale ripetuto dovuto al sovraccarico del guadagno sulla testina di registrazione.

  2. Esattamente, ma l’effetto overdrive non lo ottieni se non sulle ripetizioni e non saturando le valvole come inizialmente era scritto, abbastanza inusabile

  3. Ciao a tutti, sono nuovo in questo blog, ed essendo anch’ io un patito per il Gilmour Sound, ho trovato gli argomenti trattati molto interessanti.
    Premetto, sono un chitarrista alle prime armi e non ho esperienza di effettistica e strumentazioni varie, quindi chiedo qualche consiglio e qualche tecnica per iniziare ad avvicinarmi alla musica di Gilmour.
    Come strumentazione possiedo una Gibson Les Paul BFG con un P90 al manico e un Zebrawood Burstbucker 3 al ponte, come amplificatore ho un Fender De Ville, per gli effetti ho una piccola pedaliera Digitech RP350.
    Non so quanto riesca ad avvicinarmi alla sua musica, ma non voglio diventare la sua brutta copia ma solo imparare e creare il mio sound partendo, o comunque analizzando, qualcosa di fantastico com’ é tutto ciò che ha creato il nostro caro zio Dave.
    Già ringrazio chi mi darà qualche dritta per iniziare,
    Silvano

  4. Farei pazzie per accaparrarmene uno, ma purtroppo si trovano a prezzi troppo esorbitanti.
    Vi consiglio un economico ma buon sostituto: l’Ibanez DE-7 echo delay

    x Silvano: cosa aspetti a buttare la Digitech RP350? vai sugli effetti analogici, saranno più rumorosi ma vuoi mettere il tocco e la dinamica?

    • Ciao PaoloN1, non sai la tentazione a buttarmi sugli effetti analogici, ma prima di investire volevo imparare qualche tecnica, poi non saprei da che effetto partire. Intanto vorrei dei consigli per iniziare a smanettare senza perdere tempo e fare schifezze. Per iniziare mi sono imparato 2 assoli e la parte centrale di shine on you crazy diamond ma mettendoci qualche effetto più che suonare un capolavoro sembra che tiri il collo a qualcuno, sarà anche per la bassa qualità degli effetti ma soprattutto perchè io non li so usare!

  5. analogico tutta la vita.. con il mio Binson Echorec2 T7E ho dei suoni spettacolari.. non sempre la tecnologia porta a risultati migliori.. ci sarà un motivo se molti ricercano roba vintage o no?

  6. Ciao! sono anni che cerco il nome di questo delay!! Alla fine ero sicuro che era un “pedale” diciamo signature, fatto solo per lui.
    Adesso mi tocca trovarne uno… ma la domanda e’ : questo sistema di disco era molto piu resistente dei nastri del famoso Echoplex? Cosa consigliate un Binson o un Maestro Echoplex che e’ molto piu economico (credo 500dollari).
    Vi ringrazio !

    • Giampaolo

      Ciao Francesco,
      l’ECHOREC è molto più resistente… proprio in virtù della sua “tecnologia” costruttiva. Basta guardare anche la “prova su strada” fatta da Gilmour in Live@Pompei…
      …se ne trovi uno funzionante ad un prezzo onesto, non te lo lasciare scappare.

  7. Pensare che avevo il Binson ec…….e coglione che ero l’ho venduto, due anni fa ne trovai uno identico ma non funzionante, lo ripristinai con le mani sapienti di un amico, ha funzionato un mese tra si e no poi…………cioccato di nuovo, i pezzi si trovano ancora? la Binson esiste ancora ? dove potrei riparare questo mitico oggetto? ciao a tutti.

  8. Ciao Giampaolo, grazie della risposta.
    Se si rompe il nastro del Echoplex ci sono ricambi?
    Suono la chitarra da 8. 9 anni e mi sono reso conto che alla fine gli unici effeti che servono veramente sono distorsione e delay/reverb. Troppi effetti alla fine mi disturbano. Mi sono comprato un FuzzFace in onore a Gilmour, e dal 24 maggio (giorno che ho trovato l’articolo) che sogno giorno e notte con il Binson!! Per consolarmi un po’ mi son preso su ebay le istruzioni originali (fanatico)
    Purtroppo vivo a Buenos Aires e qui non esistono queste cose =( La moteta mi uccide.

    Un saluto.

  9. Ciao,è la prima volta che scrivo e vorrei farti innanzitutto i complimenti per il blog.
    Ora,premettendo che di effetti non ne capisco una cippa e non potendo ovviamente permettrmi il Binson Echorec,vorrei sapere con quale effetto a pedale potrei ottenere un suono anche lontanamente simile,mi spiego meglio,prendendo d’esempio l’assolo di “Echoes” a Pompeii,per ottenere l’effetto d’ambiente simile,dovrei comprare un pedale Delay (o meglio ancora “Echo”) giusto? E in questo caso,è possibile impostare il pedale in modo da rendere le ripetizioni impercettibili ma dando solo il senso di spazialità tipico di quel sound?
    Ci sono però dei Riverberi che hanno effetti che simulano ambienti vastissimi quasi open space,potrebbe servirmi uno di questi riverberi?
    In sostanza quale dei due effetti è il più adatto,Delay o Riverbero?
    Chiedo scusa per l’ignoranza 🙁
    Grazie

  10. mi sembra si possano usare 2 canali contemporaneamente col binson.chissa che esce

  11. Ciao a tutti,e ciao Giampaolo,
    tempo fa avevo scritto che avevo un Binson da vendere,ce l’ho ancora,ma ora che mi sono documentato e posso essere più preciso.
    Prima di tutto penso che ai giorni nostri questo “MOSTRO” si abbastanza obsoleto e ci possano essere pagliativi molto validi,tipo un’ANALOG ECO della Vampler che a me piace tantissimo,certo il suono del Binson è inimitabile e bellissimo,ma pur sempre scomodissimo da portarsi dietro in un concerto live, testata,cassa,chitarre,pedalini ecc….in più un eco che pesa più di un Les Pauls!!!!!! no grazie tutti sappiamo la fatica che si fa a montare e smontare.
    Bè torniamo a noi.
    Quello che ho io è la versione con le diciture e le scritte in Francese,perfettamente funzionante,purtroppo mi sono accorto che non è del tutto originale,sono stati cambiati gli attacchi delle entrate e delle uscite,invece degli attacchi Geloso sono stati messi i jack normali a mio avviso molto più comodi e funzionali,in più sono stati cambiati i pomelli delle regolazioni,ma si possono trovare gli originali.
    E’ di colore nero(per la Francia lo facevano anche così),ma per il resto è molto bello e tenuto molto bene.
    Ora,io mi sono informato in vari posti e siti dove chi ne ha uno e lo vende,lo fa cifre direi proibitive.Mi sono consultato con un amico e abbiamo pensato alla cifra che si aggira attorno ai 1.500 euro(tratt.) se a qulcuno interessa può contattarmi qui o tramite Giampaolo e avrà foto e altre delucidazioni in merito. Ciao e grazie Ripi

  12. Ciao a tutti !
    Ho acquistato ormai da due mesetti uno spettacolare Binson Echorec 2 T7E in ottime condizioni estetiche e funzionali. Avevo dei dubbi sul suono che produceva cosi ho deciso di trattarmi bene e fare un lavoro a regola d’arte. Decisi, grazie al sito http://binsonamoremio.altervista.org/ di portare (dopo discorso tramite mail) il mio Echorec dal signor Scarano, a Milano, il quale me lo sistemò alla perfezione e adesso lo uso continuamente. Per chi volesse sistemare apparecchi di questo tipo lui nonostante l’età avanzata ne sistema ancora e alla perfezione. Se Giampaolo lo vorrà prima o poi registrerò qualche sample da integrare a questa recensione.

  13. Ciao Nik avrei bisogno di fare manutenzione al mio binson
    mi puoi dare qualche info in piu’ su SCARANO e dove lavora
    in rete nn ho trovato nulla

    grazie Marco

  14. IO HO UN BINSON ECHOREC2 DAL LONTANO 1975 ACQUISTATO DA UN AMICO RIPARATORE DI APPARECCHI ELETTRONICI IN GENERE CHE PAGAI ALLORA 100.000 LIRE ,IO L’HO ADOPERATO PER MOLTI ANNI COME EFFETTO PER LA VOCE E VI ASSICURO CHE MI HA DATO DELLE ENORMI SODDISFAZIONI ,MI E ANCHE CADUTO VARIE VOLTE MA HA COMUNQUE FATTO SEMPRE IL SUO DOVERE . POI HO CESSATO L’ATTIVITA’ DI ORCHESTRALE UN PAIO DI ANNI FA , MA NON L’HO MAI VENDUTO. POI MIO FIGLIO SI E MESSO A SUONARE ,HA UNA FORTE PASSIONE PER IL NOSTRO ” ZIO GILMOUR ” , SI E’ INVAGHITO DI QUESTO APPARECCHIO E LO ABBIAMO RIACCESO , FACEVA UN FORTE RUMORE DI FONDO POI LA SETTIMANA SCORSA HO PRESO IL TORO PER LE CORNA E L’HO APERTO HO SOSTITUITO DEI CONDENSATORI ,UN PONTE RADDIZZATORE , E CON IMMENSA GIOIA COME LO ABBIAMO RIACCESO E’ PERFETTAMENTE FUNZIONANTE .MAI E POI MAI LO VENDERO’.

  15. Salve, sono il figlio di LUPENTE 47 e sto incominciando ad usare il Binson Echorec 2 su un brano dei Pink Floyd molto noto: si tratta di One Of These Days. Mi sto esercitando a fare la versione del live Pulse in cui il basso è suonato dal mio mentore Guy Pratt…ho un Fender Precision Bass Made In Usa ed è inutile dire che quando faccio questo e altri pezzi dei Pink Floyd, il suono è talmente uguale che si sovrappone alla canzone originale.

  16. Perdonate la mia ignotanza, ma il Binson Echorec può essere “collegato” solo ad una chitarra? Mi spiego meglio: sarebbe possibile collegare il binson ad una tastiera?

  17. Per dovere di cronaca e documentazione ; il Binson Echorec venne ambiamente usato già da Syd Barrett e Rick Wright nel periodo più sperimentale ed innovativo ; il periodo della loro affermazione nell’ambiente underground ( tutto il 1966 ) e durante l’esordio discografico singoli ed album ( spesso i singoli non erano inclusi negli album in u.k. ) del 1967 dove vide la luce a mio avviso ;il capolavoro dei Floyd “The piper at the gates of dawn” il binson echorec è anche presente nella vesione interstellar overdrive da 16 minuti e mezzo registrata ai sound techniques studios insieme a ” nick’s boogie” e la sua esecuzione anche filmata da Pete whitehead in occasione del suo film “tonite let’s all make love in London” su you tube trovate delle ottime versioni audoo anche di interstellar overdrive proma registrazione del 31 ottobre 1966 : quando ; secondo alcune testimonianze interstellar poteva durare fino a 30 minuti..

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