Amp Simulator e collegamenti

Sono sempre di più quelli che usano sistemi multieffetto con Amp simulation e Cab Simulation.

I sistemi di ultima generazione (Axe Fx, Kemper, Helix, POD HD, BOSS GT-100 …) hanno ormai raggiunto un livello di definizione delle simulazioni di tutto rispetto.

Con questi sistemi di amp simulation, si riescono ad ottenere dei sound veramente di tutto rispetto.
Avendo avuto un po’ di tempo per fare qualche prova, mi sono reso conto di come, molto spesso, l’anello debole nell’uso di questi sistemi sia il collegamento con l’amplificazione.

Molto spesso si fa confusione a riguardo, utilizzando collegamenti non idonei o, addirittura, controproducenti.
Cerchiamo quindi di capirci qualcosa in più.

In uno schema classico di un amplificatore, il segnale proveniente dalla chitarra, passa prima nel preamplificatore (PRE), poi passa nell’amplificatore di potenza (POWER) ed infine viene inviato allo speaker.

 

Gli amp simulator di ultima generazione, sono in grado di simulare con una eccellente approssimazione, tutto questo processo… con particolare riferimento al primo ed al terzo stadio, ovvero il preamplificatore e lo speaker. D’altronde sono proprio questi due (il preamplificatore e i coni) i maggiori responsabili del “colore” del suono.

E’ evidente quindi che non si può collegare un amp simulator ad un amplificatore, in modo standard.

Questi sistemi sono “pensati” per essere utilizzati con amplificatori di potenza FRFR (Full Range Flat Response), che provvedono ad amplificare il suono senza modificarne il colore.

In molti casi (soprattutto in studio, ma ultimamente anche nei live) si preferisce mandare l’uscita del multieffetto (con amp simulator) direttamente nel banco mixer …in questo modo è come se al mixer arrivasse il cavo del microfono messo davanti all’amplificatore, si sfrutta cioè l’amp simulator sia come simulatore di preamplificatore sia come simulatore di cassa e (eventualmente) microfono.

A mio avviso con questo tipo di collegamento, diretto nel mixer (eventualmente PA), si ottiene il miglior risultato da un punto di vista di qualità di suono.
Ok, ma se io volessi usare comunque il mio amplificatore ???

Si può!

Ovviamente è fondamentale che l’amplificatore sia provviso di loop effetti (FX Loop – Send/Return)

 

Si possono utilizzare due tipi di collegamento:

– il classico metodo 4 cavi, utilizzando quindi il pre dell’amp e ricordandosi di disabilitare la simulazione di amp del multieffetto (leggi qui METODO 4 CAVI)

– oppure si può entrare con l’uscita del multieffetto (con amp simulator) direttamente nel return dell loop.
Collegando infatti, l’uscita dell’Amp Simulator all’ingresso dell loop effetti (Return o Amp) si salta interamente lo stadio preamplificatore dell’amp e si entra direttamente nella sezione di potenza.

Ovviamente, come è semplice intuire, il suono poi viene comunque riprodotto dal cono presente nell’amplificatore, per cui il risultato finale sarà comunque legato alla qualità del cono; in generale maggiore sarà la gamma riprodotta fedelmente dal cono, maggiore sarà la resa sonora.

8 comments

  1. Ciao Giampaolo,io personalmente uso questo sistema da parecchio tempo, cioè entro direttamente nel finale (il return) escludendo il pre della testata e uso il pre della boss GT-10 che ha anche il simulatore di cabinet e microfoni,e viene fuori un bel risultato a parer mio,però vorrei farti 2 domande se posso:
    1)ma il metodo 4 cavi in teoria serve solo quando vuoi usare il pre della testata/combo ed escludere quello della pedaliera,perchè x farlo funzionare bisogna accendere il send/return nella pedaliera giusto?
    2)ha senso avere una testata valvolare per poi utilizzare solo il finale?
    scusami per queste strane domande ma vorrei che questi miei dubbi fossero chiariti…

    • Giampaolo

      Ciao Cris,
      volendo usare l’amp simulator della pedalboard il metodo migliore è quello di entrare direttamente nel loop effetti dell’amp, utilizzando quindi il solo stadio di potenza.
      Il metodo 4 cavi riporta in ballo anche il pre e quindi, in questo caso, non il metodo più ortodosso.

      La testata valvolare ha senso perchè comunque anche se usi il solo stadio di potenza, la pasta delle valvole (ad esempio una bella coppia di EL34) contribuisce comunque a dare spessore al sound.

      • fiu pensavo di aver speso 1000 euro inutilmente comunque ho esattamente quelle 2 valvole nel mio marshall dsl50 accoppiato a 2 casse 4×12 sempre marshall;)
        ah pero’ mi sono ricordato di un piccolo problema che non riesco a risolvere…usando questo metodo di collegamento ogni tanto (tipo ogni 30-40 minuti) sento dei piccoli botti risuonare dai coni…ma non riesco a capire dove sta il problema se sono le casse o la testata…e poi ho paura che potrebbe danneggiare i coni!!!

        PS:ho notato che si puo usare il metodo 4 cavi usando sia il pre della testata che la pedaliera utilizzando il canale pulito dell ampli!;)
        ah per chi ha una GT10 questo tipo condivide le sue patch mettendo nel video i settaggi da impostare manualmente!spero sia gradito;)
        http://www.youtube.com/watch?v=NyegHH15i-E&feature=plcp&context=C3a302f9UDOEgsToPDskJiseinLo724SzRcQ7x_Ilw

  2. La cosa è interessante e attendo come sempre altri articoli di Giampaolo.
    Vorrei però dire che l’uso di amp e cab simulator ha 2 usi diversi tra loro:
    1- quello preso qui in esame e teso secondo me a ricreare il sound di diversi amplificatori e cab amplificando il tutto poi con qualcosa di neutro per non alterare il segnale. Im questo caso l’uso somiglia molto a quello di un comune effetto.
    2- L’uso che se ne fa per registrare in diretta una chitarra oppure per entrare in un mixer di un impianto senza ampli e relativa cassa.
    Questo secondo caso è secondo me quello più rilevante e quello che dà i maggior problemi specie se utilizzato come fanno molti per suonare in casa ascoltando il tutto con delle cuffie anche se di qualità
    Io stesso per raggiungere un risultatto decente sono dovuto arrivare alla attuale configurazione che è Chitarra( B.B.King Lucille by Epiphonecon 490T e R Gibason)- Pre a valvole Brunetti con TC_gMajor2 nel loop- uscite del pre che vanno a 2 Palmer PDI-09 (cabsimulator) scheda audio con sofware Audio Ease Cabinet.
    Il risultato vi assicuro anche sulle distorsioni è più che buono.
    Provate ad esaminare anche questi aspetti .
    Ciao
    Guido

  3. Scusa Giampaolo dallo schema che ti ho mandato del mio Fender e del GR55, se ho capito bene il tuo articolo, dovrei collegare l’output mono del GR55 nel return Mono dell’Effects Loop del Fender, oppure tramite adattatore cavo 2Mono+1Stereo, collegare l’R e L del GR55 nel Return Stereo del Fender, esatto ??

    ti ringrazio del supporto tecnico

  4. ciao giampaolo e ciao a tutti! è da un pò che seguo questo fantastico blog ma non ci capisco un granchè di loop, send return, pre ampli, power……..se vi dico come suono i pink floyd col mio gruppo mi ridereste in faccia….ma ve lo dico lo stesso…………ho un roland cube 15 con pedaliera digitech rp90 e una fender strato mexico………………………saluti da riola sardo! 🙂

  5. Ciao Giampaolo, volevo approfittare di quest’articolo per suggerire un ulteriore modo di suonare live, registrare o per provare in cuffia.
    Poco tempo fà, e Giampaolo ne è a conoscenza, ho acquistato una Red Box Classic della Hughes & kettner ” http://www.hughes-and-kettner.com/products.php5?id=110&prod=Red%20Box%20Classic “. Direi che ho risolto un bel pò di problemi, nel senso che grazie a questa alternativa, posso registrare a volumi contenuti con ottimi risultati senza microfonare la cassa. la simulazione ha due possibilità o una 2 x 12 o una 4 x 12 con stile Mesa Boogie. Possiede un uscita bilanciata per entrare in diretta nel mixer. Questo è un link dimostrativo per comprendere il sound https://www.facebook.com/photo.php?v=3288416857541. Diciamo che è anche un ottima alternativa per suonare in piccoli locali, dove per questioni di spazio ed altro testata e cassa non renderebbero come dovrebbero.

    Luciano

  6. Ciao a tutti!
    Io uso, come amp simulator, il Leeds (strano vero?) della Tech 21, del quale farò a breve una “recensione”. Costa un po’ ma è davvero efficace. Generalmente entro nel return di un JC-120, ma anche entrando nel mixer l’attrezzo si fa rispettare. Il suono del JC è sempre quello; a volte i diffusori, o anche il mixer del PA non sono granché, e la qualità del suono ne soffre un pochino.
    Qualcuno ha mai provato qualcosa del genere nel return di un valvolare?

    Luke

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