Archive for gennaio, 2009

PEDALBOARD V2 – Aggiornamenti #2

venerdì, gennaio 30th, 2009

Qualche aggiornamento per la pedalboard v2 che stò realizzando.

Dopo qualche prova e test ho rivisto la catena effetti, che ora dovrebbe essere la seguente:

BUFFER : BUFFER (IC o TUBE)
COMPRESSORE : Demeter Compulator
(?) COMPRESSORE 2 : MXR Dynacomp
– S/R # 1 : NOTOALL Wah Wah w/ Reverse switch
DISTORSORE : Proco RAT2
MUFF : NOTOALL Creamy Solo
TUBE DRIVER #1 : BK Tube Driver (pulito)
TUBE DRIVER #2 : BK Tube Driver (overdrive)
EQUALIZZATORE : BOSS GE-7
FLANGER : EH Electric Mistress
CHORUS : NOTOALL Liquid Voice
PHASER : EH Small Stone
VIBE : VODOO LAB MIRCO VIBE
- S/R #2 : ERNIE BALL Volume
DELAY 2 : BOSS DD-3 con modifica Tape Echo Simulator (o IBANEZ DE-7)
DELAY 1 : BOSS PS-2
TUNER : Chromatic Tuner o Strobo Tuner

Le modifiche più evidenti rispetto all’ultimo aggiornamento riguardano l’eliminazione del secondo compressore e lo spostamento degli effetti della sezione modulazione (flanger, phaser, chorus, univibe).

Al momento l’unico dubbio che rimane è proprio relativo al secondo compressore: facendo qualche test ho visto che usato come sustainer/booster è poco funzionale in quanto quel “ruolo” è già coperto dal primo Tube Driver, che viene usato proprio come booster per i segnali puliti (David stesso ha tolto il Colorsound booster ed anche l’SS-2 quando ha aggiunto il secondo Tube Driver)…
…rimarrebbe quindi la possibilità di inserirlo come secondo compressore ad inizio catena: per ora ho provato il Demeter Compulator (sempre realizzato da me) e devo dire che mi soddisfa molto… addirittura “eccessivo” in quanto a gain e compressione in alcune circostanze.

Al momento sono indeciso se aggiungere il secondo compressore ad inizio catena, per dare maggiore corposità e sustain al suono, tenendo il tuner in alto sulla pedalboard (always on), oppure se togliere il secondo compressore (Dynacomp) e recuperare così come ultimo switch il MUTE che attiva il Tuner tipo TU-2 o TU300.

Spero di risolvere il dubbio a breve… ovviamente sono ben accetti consigli!

GUIDA AGLI EFFETTI DI GILMOUR – ANIMALS

venerdì, gennaio 30th, 2009

Tornando ancora indietro nel tempo, ecco a voi il setting usato da David per l’album e per il live di ANIMALS.

Giampaolo Noto Blog   animals1 GUIDA AGLI EFFETTI DI GILMOUR   ANIMALS

Come già ho avuto modo di dire, più torniamo indietro con gli anni più risulta difficile reperire informazioni sui setup, quindi prendete con le dovute cautele e cono il beneficio del dubbio quanto troverete.

Trovate la guida qui
Giampaolo Noto Blog   david7 GUIDA AGLI EFFETTI DI GILMOUR   ANIMALS

DELAY o ECHO (TAPE ECHO) ?

mercoledì, gennaio 28th, 2009

Anche se spesso vengono usati come sinonimi, i due termini DELAY ed ECHO (ECO) hanno in realtà significati differenti.

Cominciamo con il dire che molto frequentemente parlando di DELAY si intende DELAY DIGITALE, mentre parlando di ECHO si intende DELAY ANALOGICO.

Ma quale è la differenza ?

Il DELAY sostanzialmente è un effetto che permette di “memorizzzare” il segnale in ingresso e di riprodurlo, spesso in aggiunta al segnale originale, una serie di volte con un determinato ritardo temporale.

La differenza tra un DELAY (digitale) ed un ECHO (analogico) sta proprio nel modo in cui viene trattato il segnale ripetuto: per capire meglio di cosa parliamo, bisogna fare un passo indietro.
I primi DELAY (analogici) erano realizzati con un nasto magnetico (tape) sul quale veniva registrato il suono in ingresso e veniva poi riprodotto diverse volte con un predeterminato ritardo.
L’uso del nastro, il suo deterioramento e le modalità stesse con cui erano costruiti i primi delay, conferivano al suono una particolarità precisa, che poi è ancora oggi quella che differenzia un ECHO da un DELAY: il progressivo deterioramento del segnale ripetuto.

Non parliamo quindi della diminuzione del volume del segnale ripetuto (che avviene anche nei Delay digitali) ma di vero e proprio deterioramento del segnale… nel delay analogici (echo) il segnale ripetuto oltre a diminuire di volume diminuisce progressivamente anche in definizione… viene, come si dice, impastato.

Questa caratteristiche è la sostanziale differena tra un delay analogico e digitale: nel delay digitali il suono e sempre molto definito e trasparente, caratteristica che spesso fa sembrare il suono troppo artificiale… l’echo, invece, detereriorando progressivamente il suono, conferisce al delay un sound più vintage e caldo.

Personalmente mi piace usare die differenti delay proprio per avere antrambe gli effetti: un DELAY DIGITALE per i suoni più squillanti e freddi (alla RUN LIKE HELL per intenderci) in cui si usa anche un maggior ritardo ed un ECHO per quasi tutto il resto, in modo da avere un sound molto più caldo e vintage.